Di Francesco: “La stessa mentalità del campionato dobbiamo portarla in Champions”

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QARABAG-ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco, tecnico giallorosso, in occasione di Qarabag-Roma.

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DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

La Roma non vinceva da 7 anni fuori da Roma in Europa:
“Quando si vince non ci può essere rammarico. Potevamo gestire meglio il vantaggio ed essere più concreti. Se la Roma non vince da tanto in Champions c’è un motivo. Loro quando rubavano palla a centrocampo sembrava l’azione della vita. Se sono arrivati ai gironi si vede che i valori ci sono, anche a livello caratteriale. Noi ci siamo complicati la vita da soli”. 

E’ mancata la mentalità?
“La mentalità va costruita all’interno. In due partita abbiamo fatto 4 punti, bisognava sbloccarsi a livello mentale. Si poteva vincere in maniera differente. Siamo contenti, guardiamo avanti. Di valutazioni tecnico tattiche da fare ce ne sono tante, sia positive che negative.”. 

Defrel come sta?
“Non avendo tante alternative esterne in questo momento l’ho utilizzato in quel ruolo. Quando si fanno certi viaggi il rischio di farci male c’è. Non è stato un viaggio agevole, mi auguro di recuperare energie per domenica dove bisognerà utilizzare molti giocatori di questa sera”. 

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

“Ce la siamo complicata da soli, concretamente alla fine di azioni pericolose ne abbiamo presa una nel finale col colpo di testa. Magari per loro con grande entusiasmo e con il grande pubblico anche una palla semplice diventava un’occasione da gol. Potevamo gestire meglio la palla in determinate occasioni, ma l’importante era vincere. Abbiamo vinto, se questa squadra era tanto che non vinceva in Champions c’erano dei motivi. Ci vuole anche mentalità e abitudine. Questa vittoria mi auguro sia la prima di una lunga serie, ripartendo magari da prestazioni migliori. Potevamo chiudere la partita in diverse occasioni, non l’abbiamo fatto e abbiamo permesso al Qarabag di rimanere in partita e gli faccio i complimenti perché se sono arrivati alla fase a gironi c’è un motivo. Sento spesso dire di poter sottovalutare alcune squadre, è il più grande errore che si fa. Ieri ho detto che non sarebbe stato facile, penso di aver detto qualcosa di sensato. Voi mi guardate come per dire ‘lo dice tanto per dire’. Ma non lo dicevo tanto per dire”.

La Roma spesso ha dei momenti di pigrizia? 
“Condivido il fatto che non abbiamo avuto continuità in quelle che erano le pressioni e di lavorare un pochino di più con la palla. Questo l’abbiamo fatto a tratti e quando l’abbiamo fatto siamo stati bravi con i tempi giusti e siamo stati aggressivi tutti quanti. E questo ci ha permesso di recuperare palla e diventare pericolosi. Fino al loro gol c’è stata una partita dominata, che dava l’impressione essere chiusa da un momento all’altro. Questo è il grande errore. E’ lì che dobbiamo crescere, dobbiamo capire che se molli appena un pochino a determinati livelli tutte le squadre ti possono mettere in difficoltà. Questa è una questione di mentalità su cui lavoreremo. Adesso l’importante è aver portato a casa i tre punti, perché alla fine sono meritati per quello che la squadra ha creato rispetto al Qarabag. Però bisogna avere maggiore presenza di tutti a livello mentale durante le partite”.

DI FRANCESCO A ROMA TV

“E’ sempre importante vincere dopo tanti anni che non si vinceva. Devo dire che nonostante abbiamo sofferto un po’ nel finale, dove la squadra poteva chiuderla prima, siamo stati un po’ ingenui dopo il 2-0 a essere un po’ leggerini in alcune situazioni di gioco. Per il resto ritengo che sia una vittoria importate”.

La Roma è partita benissimo nonostante il pubblico di casa. Poi forse i due gol immediati hanno fatto calare un po’ l’attenzione?
“Credo che questa cosa per poter crescere ce la dobbiamo togliere subito dalla testa, perché in campionato abbiamo fatto gol e abbiamo continuato a farli. La stessa mentalità deve essere in Champions. Sicuramente il nostro errore che ha permesso a loro di andare sul 2-1 ha un po’ condizionato il proseguo della gara. Dopo però abbiamo avuto tante altre palle gol per poterla chiudere definitivamente. Anche in questo dobbiamo essere un pochino più bravi e cinici. Magari potevamo fare meglio e rimanere più corti nelle due situazioni di gioco in cui ci siamo allungati troppo”.

Pellegrini, al di là dell’assist, è sembrato quello più determinato ad inserirsi tra le linee…
“Si è mosso molto bene, ma come ribadisco sempre, lui è un pochino facilitato a fare quello che gli dico io anche se dopo un po’ tutti quanti siamo stati nel palleggio un po’ meno puliti, che ha permesso a loro di aggredirci e di perdere qualche palla di troppo”.

Adesso testa al campionato…
“Oggi era importante vincere, non ce lo scordiamo, per mettersi li davanti e ambire a questo girone di Champions League e da domani pensiamo al Milan”.

 

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8 Commenti

  1. Hai vinto contro una squadra al livello della Carrarese, con il dovuto rispetto per la Carrarese. Defrel dzeko e gonalons inguardabili…almeno contro sti pellegrini siamo riusciti nel miracolo di vincere una partita…

  2. Partita pietosa e ingiustificabile. Ovviamente niente di nuovo in casa Roma. Dopo un quarto d’ora hanno smesso di giocare camminando malamente per il campo senza uno straccio di idea e senza voglia. Partita da buttare nel secchio, buoni solo i 3 punti che peraltro faranno anche le tue rivali e certamente con scarti maggiori. I sempre contenti farebbero meglio ad aprire gli occhi se ci riescono.

  3. Roma bene poi e sparita . Bisogna stare in partita sempre bisogna correre, pressare . Non siamo e non saremo mai una squadra che gioca il bel calcio ma possiamo giocare meglio e soprattutto possiamo vincere. Continuo a crederci perche con florenzi emerson karsdorp e schick possiamo migliorRe

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