Di Francesco: “La Roma non è da scudetto. Mercato? Ho parlato con Monchi” (VIDEO)

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DI FRANCESCO PITTI UOMO – Eusebio Di Francesco partecipa all’evento targato Pitti Uomo a Firenze. L’allenatore della Roma si è intrattenuto con alcuni giornalisti presenti per parlare del momento della Roma. Senza dubbio il tema più caldo è quello che riguarda Radja Nainggolan:A volte mi fate le domande e siete poco informati, Nainggolan è stato il primo a scusarsi, a mettersi in tribuna con i dirigenti. Non c’è un caso, è una scelta etico-morale per quello che è accaduto”, dice il mister chiudendo poi la discussione sul belga: “Nainggolan sarà titolare con l’Inter” . L’allenatore abruzzese analizza poi il momento della squadra: “Mi piace di più parlare di quello che è accaduto e su cui devo lavorare io, dal punto di vista mentale questa squadra fino a venti giorni fa era la squadra rivelazione e aveva fatto benissimo in Champions, non possiamo essere quelli visti nelle ultime gare, soprattutto nel primo tempo con l’Atalanta la squadra ha dato una cattiva impressione, anche al suo allenatore – chiosa poi Di Francesco-. Noi lavoreremo con positività, perché nel nostro ambiente si è molto negativi e si traggono giudizi prima troppo buoni e adesso eccessivamente negativi. Questa squadra deve ritrovare un equilibrio, io sono l’allenatore e devo trovare il bandolo della matassa, per riportare la squadra ai livelli raggiunti in precedenza. Sono sicuro che ce la farò

Di Francesco poi si è espresso sugli obiettivi stagionali della Roma e sulle reali potenzialità della squadra: “Ribadisco un concetto espresso tante volte: la Roma non ha dimostrato di essere ancora da scudetto – aggiunge poi l’allenatore -, anche in precedenza doveva fare quel salto di qualità che non ha fatto, siamo indietro e dobbiamo cercare di fare meglio per dare fastidio e migliorare la posizione in classifica. Ricordiamoci sempre che abbiamo una partita da recuperare, non mi piace quando guardiamo alle ultime quattro partite, guardiamo agli ultimi mesi dove si sono viste ottime cose, in questo momento la squadra sta facendo male ma il desiderio di tutti è rimetterci in carreggiata per migliorare la posizione in classifica e portare avanti il discorso Champions”.

L’allenatore torna anche su Patrick Schick, arrivato a Roma con tante aspettative che fino ad ora non sono state mantenute: “Lo abbiamo acquistato molto prima, tutti ci aspettavamo che rendesse qualcosa in più, ha grandi potenzialità, non le ha ancora dimostrate, ci vuole tempo. Roma ha costruito e distrutto con grande facilità tanti calciatori, questo calciatore è in costruzione, diamogli tempo, anche se so che nel nostro mondo ce ne è sempre meno. Ma va aspettato – aggiunge poi il tecnico-. Ricordo che Tommasi è dovuto uscire da Trigoria scortato dalla polizia ed è diventato l’idolo della curva. Con il tempo e con il lavoro, la pazienza e i risultati, riusciremo a riconquistare quello che abbiamo lasciato in questi ultimi venti giorni”. Di Francesco poi spegne sul nascere le polemiche relative al modulo: “Il sistema vale molto meno dell’aspetto psicologico e parlarne è relativo. È lo stesso modulo che ci ha dato soddisfazioni, adesso denigrarlo lo lascio fare alla gente o a voi. Tante volte si parla per parlare. Poi ho dimostrato di avere flessibilità ma quando si allena un sistema bisogna dare continuità e credere in ciò che si propone, non posso pensare che la squadra non abbia smarrito o non creda più in quello che uno propone. Ci sono momenti difficili, sta a noi saperli superare”.

In questi giorni è previsto a Londra un summit della dirigenza insieme al presidente Pallotta ma Di Francesco non si sbilancia sulle prospettive di mercato: “Non ho parlato con Pallotta perché il mio riferimento societario è sempre stato Monchi, non so quando si incontreranno, so meno di voi – aggiunge il tecnico -. Ieri ho parlato con Monchi e lo farò anche più tardi, è lui il mio referente su tutto. È prematuro dire cosa decideranno. Non sta a me parlare di mercato, io faccio il tecnico, do delle direttive tecniche, loro si occuperanno delle possibilità e degli avvicendamenti anche dei calciatori che abbiamo”. Sulla possibilità di un possibile interessamento dei giallorossi per Badelj:Di mercato e di giocatori che non sono miei non parlo – dice Di Francesco-. Se mi chiedi come è, è un buon calciatore ma noi in questo momento a centrocampo abbiamo ottimi giocatori. Oggi come oggi qualcuno non ha reso come vorremmo, ma sono convinto che alla lunga ci daranno soddisfazioni”. Il mister poi manda un messaggio chiaro alla squadra: “L’allenatore vuole giocatori motivati e vogliosi, fino a venti giorni fa erano motivatissimi, in venti giorni non può cambiare la testa della gente. Comunque ora sta a me farli tornare quelli di prima”.

Nell’ambito della stessa iniziativa Di Francesco ha parlato anche ai microfoni di Roma Tv: “Pausa che arriva nel momento giusto? Saremmo tutti quanti voluti andare in pausa con dei risultati differenti. Purtroppo non è stato così – dice il tecnico-. Però questa settimana servirà per ricaricare energie non solo fisiche ma principalmente mentali. Ritrovare quella lucidità che magari abbiamo perso nell’ultimo periodo per andare ad affrontare alcune gare. Sono stati venti giorni sicuramente non positivi ma che non devono togliere ciò che di buono è stato fatto prima. Ripartire dal mese precedente”. I giallorossi sono chiamati a venire fuori da un momento difficile: “La squadra deve essere motivata, carica per andarsi a riprendere ciò che si è perso per strada – sostiene il mister-. Il primo ad essere motivato e carico devo essere io cercando di entrare nella testa dei calciatori e far capire che non possiamo essere quelli del primo tempo con l’Atalanta, ma magari quelli che sono arrivati primi in Champions. Quelli che hanno dato fastidio e daranno fastidio alle squadre che stanno lì davanti”.

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25 Commenti

    • DiFra sta qui da meno di un anno e non ha mai fatto proclami (ha sempre detto che Napoli e Juve ahnno qualcosa in piu’ ma dobbiamo giocarcela perche’ siamo forti), forse hai sbagliato post..

  1. LA CORSA ALL´INTER PER IL 4 POSTO …LA VEDO DURA MA FATTIBILE….E MENO MALE CHE HANNO AGGIUNTO UN POSTO IN PIU´E CHE ALMENO IL MILAN SI E´DEFILATO…ABBIAMO IL 50 PER CENTO DELLE POSSIBILITA´….NAPOLI JUVE DECISAMENTE SUPERIORI LA LAZIO NONOSTANTE IL TASSO TECNICO SIA INFERIORE MA HA UN ALLENATORE MIGLIORE DEL NOSTRO E PIU´FAME DI RAGGIUNGERE LÓBIETTIVO…A PRESCINDERE DI COME ANDRA´E´COMUNQUE L´ENNESIMO ANNO FALLIMENTARE ..(QUARTI DI CHAMPIONS EVENTUALI). IL PESCE PUZZA DALLA TESTA…..SE NON CROLLA IL CLOWN DI BOSTON NON RISORGEREMO MAI

    • @Luca, per me e una lotta tre con Lazio e Inter per il terzo e quarto posto. La Roma visto fino a fine Novembre avrebbe sicuramente preso uno dei due posti buoni per la Champions. Quella vista da Dicembre in poi manco l’Europa League.
      Siamo a meta campionato. Vediamo. L’Inter e crisi come noi, Lazio, per quanto fanno schifo, hanno una squadra che lotta e hanno qualche giocatore di livello come Immobile e Luis Alberto. Dobbiamo rialzarci subito, questo mi sembra ovvio. Spero in qualche innesto a gennaio. Forza Roma!

  2. DiFra doveva evitare di rilasciare dichiarazioni, in questo momento è meglio tacere e lavorare in silenzio.
    Come sarebbe meglio che i giocatori, spiaggiati nei vari atolli, evitassero di pubblicare le foto dei vari resorts
    su Instagram.

    • Direi propio di si. Quello che mi preoccupa e che Di Fra sembrava propio in confusione contro l’Atalanta togliendo Pellegrini invece di Gonalons e Strootman e poi giocando con sei in avanti (cosa che propio non ha senso).
      Per quanto riguarda i giocatori … Ricevano tanto da noi, dalla Societa. Ma sono ragazzi e ragazzini che vengano da tutto il mondo. Della Roma se ne fregano poco e niente.

      • effettivamente, ha intasato ancora di più l’area buttando tutti davanti..mah!
        La classica mossa della disperazione senza alcun senso tattico….Ribadisco che prendo atto che non siamo da scudetto, ma ,a mio parere, l’allenatore della AS Roma non è bello che lo dica. E DiFra dovrebbe rileggere le dichiarazioni che hanno rilasciato due dirigenti della Roma, Totti e Baldissoni, a fine dicembre. Tutti e due hanno dichiarato che la squadra è ancora in gara per lo scudetto. Almeno concordassero una linea di pensiero unica..I giocatori vincono il derby e subito prenotano i voli aerei, appagati dal grande risultato sportivo raggiunto. E’ vero, sono quasi tutti stranieri e non possiamo pretendere che siano legati sentimentalmente ai nostri colori, ma onestamente sono delusa pure dai famosi romani e romanisti.

  3. Anche secondo me la Roma non è da scudetto troppe lacune nella rosa, inclusi gli undici titolari e un allenatore con poche idee e un modo noioso, prevedibile e inefficace di far giocare la squadra. Non sono convinto che la rosa della Roma sia superiore a quella della Lazio.

  4. Se proprio la vogliamo dire tutta il Ninja avrebbe dovuto ricevere una punizione molto ma molto più severa per mantenere un livello di disciplina elevato nel gruppo……..speriamo che la “decontrazione” della sosta serva. Forza Magica Roma.

    • E’ proprio il non lamentarsi, l’accettare tutto che ci porta allo sfascio. Io pago sky, vado allo stadio, ho diritto di lamentarmi se perdo in casa con l’Atalanta dopo aver speso 90 milioni al mercato estivo e esserci trovati con i buchi come la groviera nella rosa dopo 4 mesi? Oppure diciamo che va tutto bene, e speriamo di rimanere in serie A. Magari questo obiettivo lo centriamo. Poi tutti alla festa salvezza, mi raccomando. Se la società è di poco polso almeno noi da tifosi facciamoci sentire, altrimenti qui è la fine. In modo civile ma facciamoci sentire.

  5. personalmente non vedo la differenza di arrivare al secondo o al quinto posto,sembra che i soldi vadano in tasca a noi tifosi, siamo arrivati secondi per nove campionati negli ultimi sedici ma non è servito a nulla, anzi la squadra è stata smembrata ed indebolita al punto di non riuscire a vincere neanche una coppa italia, una dirigenza andrebbe valutata per le vittorie non per i piazzamenti, assolutamente sopravvalutati ,vi ricordo che fino a qualche anno fà il quarto posto neanche bastava per la coppa uefa ,

  6. Ha Di fra va riconosciuta l’onestà intellettuale che manca ai dirigenti, passati e presenti, tuttavia mi chiedo: una squadra che vince il girone di Champions non può puntare ad arrivare a lottare per lo scudetto? Una società che paga il 2′ monte ingaggi della serie A dopo la Rubentus non può lottare per lo scudetto? Una società che non ha uno sponsor sulla maglia perché non vuole svendere il marchio e il brand lo creano anche i trofei che vinci, non può lottare per lo scudetto? Ed infine una squadra che negli ultimi anni non è arrivata mai al di sotto del 3′ posto non può lottare per lo scudetto?

    • Sono daccordo. Bisognerebbe ficcarglielo nella testa ai giocatori che la sconfitta nella Roma non è contemplata. Almeno sapremmo sempre quanto effettivamente vale a livello tecnico la squadra. In questo la proprietà è carente.

  7. Ma andate affanculo. Avete rotto il ca**o. Squadra INTIFABILE. Se vole male da sola. La prossima partita che guarderò sarà una finale. Fino a quel momento non me li cago più di striscio.

    • Mazza che bel tifoso che sei… facile tifà na squadra che vince… ma diventa della Juve se l’amore per la tua squadra lo misuri in base ai trofei che vince!
      Non esistono più i veri tifosi della Roma.

      • Claudio abbi pazienza comprenderai che così e troppo?va bene tutto ma dopo dieci anni di totale mancanza di trofei magari qualcuno di noi si è stufato,ti ripeto ,a ma secondo o quinto non cambia nulla, guardo gli altri esultare e basta

        • MDC dice una verità però secondo me…ogni volta sta squadra se vole male da sola…e basta! Tanto poi lo so che l’amiamo tutti e domenica stiamo tutti lì a tifare… pure MDC. E lo sanno pure loro mannaggia.
          P.s.: Io mica lo so se ce la faccio a reggere na finale…quella finale li…ci siamo capiti.

        • Stufato di cosa? Di tifare la Roma??? Ma scherziamo???
          Siamo diventati schiavi del risultato… io posso capì un tifoso del Milan che fa un ragionamento del genere, visto che è abituato a vincere, ma noi che pretese abbiamo con 3 scudetti in 90 anni boh…
          Invece de fa gli allenatori e i commercialisti ricordiamoci che la maglia va amata e tifata a prescinde e allo stesso modo, sia se la squadra retrocede in serie b sia se vince la champions

  8. A mio modesto parere un allenatore non deve MAI e poi MAI dichiarare “non siamo da scudetto”, al contrario dovrebbe dire “finchè la matematica non ci condanna ci proveremo fino alla fine con il massimo impegno”, così si demotivano ulteriormente i nostri giocatori che sono già demotivati di loro.
    A tutti i fenomeni che adesso dicono “io l’avevo detto che non eravamo da scudetto” (facile dirlo mo) chiedo do stavate 2-3 mesi fa quando la squadra andava alla grande??? Buffoni!

  9. Grande Difra hai sgonfiato con poche parole questa dirigenza di inetti, a partire da Monchi per finire al mago dei palazzi/stadio.
    Avanti così, non vinceremo mai!Comprate i campioni e non vendeteli al primo offerente!

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