Di Francesco: “Distratti dal mercato? Non cerco alibi per i miei calciatori”

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DI FRANCESCO SAMPDORIA-ROMA – L’allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco interviene oggi alle 13.00 in conferenza stampa alla vigilia di Sampdoria-Roma. Il tecnico capitolino presenta il match con i blucerchiati rispondendo alle domande dei giornalisti presso il Best Western Plus Le Favaglie località di Cornaredo.

TRASCRITTA FEDELMENTE ASCOLTANDO L’AUDIO DELLA CONFERENZA STAMPA

LA CONFERENZA STAMPA

Di Francesco: Cominciamo con il mercato, con tutte le situazioni che si sono verificate e le chiacchiere che ci sono. Attualmente tutti i giocatori che ci sono qui convocati sono a disposizione e disponibile per la partita che ci sarà, volevo solo ricordarvelo tra 36 ore e che per noi è importantissima. Devo cercare di preparare al meglio tutti quelli che sono i vari giocatori a disposizione, compreso i vari chiacchierati ed è inutile che faccio nomi tanti li sapete meglio di me. È ovvio che poi si può parlare e si può valutare quello che è l’aspetto psicologico, mentale e tante altre cose, però in questo momento il mio primo pensiero è preparare la partita al meglio. Attualmente, vi dico, che tutti i giocatori che sono a disposizione sono della Roma e basta, poi oggi, domani o dopodomani il direttore vi ha detto già l’altra volta che si ascolta tutto quello che arriva dall’esterno. Il mio pensiero è quello di preparare la partita per quello troverete non dico un muro, ma quasi, da quel punto di vista

Calicchia, Roma Tv: Contro l’Inter si è vista una Roma dai due volti, che soluzioni ha pensato?
Bisogna fare delle valutazioni. Una squadra che è stata meno incisiva dell’Inter, anche se ha avuto spesso spesso il predominio della partita deve avere la capacità negli ultimi 20-25 metri di essere più incisiva. Quando recuperi 16-17 palloni nella metà campo avversaria devi creare più opportunità importanti o perlomeno finalizzarle meglio. Poi è normale che avere il pensiero di avere una squadra che tiene quel ritmo per 90′ minuti e di non subire la squadra avversaria è quasi impossibile. Però mi piace anche sottolineare che si è stata esaltata la prova del nostro portiere che è stata importante, ma vi voglio ricordare che la in altre occasioni non è stato nemmeno impensierito il nostro portiere o non ricordo ancora quando è stato così determinante. In campionato ci sono tanti portieri che in tante gare, compreso Handanovic, sono stati determinanti. Sottolineo il fatto che ci teniamo strettissimo il nostro portiere, il portiere del futuro anche dal punto di vista dell’interpretazione del ruolo che da Alisson. Felicissimo di poterlo avere. Noi peò dobbiamo fare della valutazioni anche fisiche con giocatori che non avevano i 90′ minuti nelle gambe, situazioni che ci potremmo riportare anche in questa partita

Conte, Roma Radio: Quali sono le insidie di questa partita?
Dite in forma valutando l’ultima partita, hanno perso a Benevento prima e magari non era tanto in forma. Ha dimostrato di avere delle idee, con una identità ben precisa con il suo allenatore e la capacità di andare spesso in verticale e di attaccare la porta. Non so se ci sarà Quagliarella che è in un momento quasi magico, quello che tocca lo trasforma in oro anche alla sua età. È una squadra che ti può creare difficoltà ma e potremo creare anche noi a loro. Per questa va affrontata bene perchè un campo non facile, quello di Marassi, sempre, sia quando vai con la Roma che con altre squadre. Tutto quello che c’è attorno non ti aiuta a preparare la partita e invece io devo avere la capacità e la forza di concentrarmi solo su questo come abbiamo fatto nella gara contro l’Inter. Perchè se tanti giocatori non avessero avuto la testa giusta per affrontare la gara e fare quei 60-70 minuti con quella intensità quella, qualità e con quella idea di andare a prendere gli avversari dall’altra parte

Mangiante, Sky Sport: Dzeko parte titolare?
Oggi come oggi si, poi è ovvio che le valutazioni psicologiche e mentali le devo fare anche insieme al giocatore. Non ho ancora parlato con lui perchè l’ho voluto lasciare tranquillo visto che gli arrivano tante voci e tante chiacchiere, sotto tutti i punti di vista che poi siano vere o meno a me non interessa. Io devo preparare al meglio questa partita contando su di lui per quello è una valutazione che io farò insieme al ragazzo quale sarà la scelta giusta. Io ritengo che sia corretto che un giocatore che è della Roma deve giocare, se oggi Dzeko è un giocatore della Roma deve giocare, poi valuteremo tanti altri aspetti

Mangiante, Sky Sport: Come sta De Rossi?
È in grande dubbio, proveremo ancora oggi con lui anche se difficilmente lo recupereremo per la partita di mercoledì. Ci abbiamo provato, il ragazzo ci ha provato ma credo che sia difficile averlo a disposizione

Messina, Mediaset: Cosa perderebbe la Roma senza Dzeko? In chiave mercato cosa cercate?
Voi puntate sempre sulla mia grande disponibilità e sincerità, vero? Siete fenomenali nel mettermi a mio agio…Dico solo che parliamo di un qualcosa che non esiste, chiaro? È ovvio che certe valutazione vanno fatte. Ci sono dei giocatori che posso interpretare il ruolo di centravanti come Schick e Defrel ma attualmente è Dzeko. È normale che quando si fanno un certo tipo di valutazioni, riparto sempre da quello che ha detto il direttore l’altra volta che la società determina tantissimo in queste scelte che si legano anche ad altre situazioni e per quello che riguarda la scelta può ricadere sia su un centravanti puro che su un esterno. Vi sto dicendo già di più di quanto avrei voluto dire

Maida, Corriere dello Sport: Come si stimolano i calciatori in queste circostanze? Come stanno gli altri infortunati?
Parto dai giocatori usciti malconci da San Siro. Sono tutte valutazioni che dobbiamo fare tra oggi e domani, sicuramente non siamo in un momento ottimale dal punto di vista delle scelte e delle situazioni varie, specialmente in mezzo al campo. Ho tanti giocatori non al top o che sono usciti durante la partita non al meglio, per questo potrei modificare il mio assetto, un po’ il mio modo di pensare, senza dare altre indicazioni, perchè potrei non avere tanti giocatori a disposizione per la partita di domani. Detto questo è una valutazione che devo fare nella giornata di domani. Dal punto di vista psicologico devo solo rinforzare questa squadra e far leva sulla grande professionalità e serietà di certi giocatori. È normale che in questo momento noi siamo professionisti e dobbiamo tirare fuori il nostro lato professionale, poi possiamo trovare alibi e giustificazioni a cui non dobbiamo appoggiarci cercando anche di dare meno alibi ai miei calciatori. Dal punto di vista psicologico è un po’ lunga da spiegare ma si affronta a testa alta con grande serietà, con grande professionalità e anche con una grande professionalità da parte di tutti 

Lo Monaco, Il Romanista: Sei d’accordo con le scelte della società?
C’è una chiave di lettura in tutto questo. Si sceglie un percorso, se ci sono delle situazioni da limare non posso essere dentro a fare i conti a casa di nessuno. È normale, faccio l’allentore o scelgo una strada in cui dico “oh non ci ho capito niente, me ne ritorno a casa”, oppure affronto le situazioni come uno le deve affrontare. Io sono uno che non scappa mai dalle situazioni ma ci sono delle situazioni in cui io come allenatore non posso mettere becco e questo è un dato di fatto, è  la verità punto e basta. Non è questione di essere d’accordo o non d’accordo. Io ho scelto di allenare la Roma e lo farò fino in fondo, al meglio di quelle che sono le mie possibilità di allenatore, qualsiasi cosa accada o non accada.

Lo Monaco, Il Romanista: Che cos’è che non sei riuscito a trasmettere alla squadra dal punto di vista tattico?
Certe volte, in una partita, anche una palla calciata nella metà campo avversaria ti permette di riaccorciare e guadagnare campo. Noi siamo mancati ed è quello che ho analizzato con i miei ragazzi. Non è il sistema di gioco che fa l’aggressività di una squadra è l’atteggiamento dei calciatori nell’accorciare in avanti verso la palla. Siccome tu sai benissimo che noi lavoriamo molto sulla palla, un conto è accorciare e salire un metro, un conto è come successo anche nel gol. Il gol lo potevamo prendere anche dieci minuti prima. Negli ultimi 10′ minuti eravamo sempre troppo distanti dalla palla, al di là dei 4, dei 5 o dei 3 e del numero di uomini. Dovevamo essere più bravi ad accorciare. Abbiamo un pochino mollato, io mi auguro e penso che non sia stato solo un aspetto mentale ma anche un calo fisico di alcuni giocatori, specialmente in mezzo al campo che un po’ erano quelli più bravi o che devono avere l’impegno di accorciare un poco di più. Poi abbiamo preso gol nel momento in cui ho rinforzato la linea difensiva invece che indebolirla sui cross.  Certe volte cercare un qualcosa e uno pensa di farlo nel modo giusto e invece non è stato così, purtroppo non è andata così. Il fatto di non aver avuto la possibilità, ma non per chi è entrato o chi no e si va a puntare il dito contro qualcuno. Alla fine si gioca sempre in 11 e le responsabilità sono di tutti, in primis dell’allenatore. Però la possibilità di non aver avuro un centrocampista di ruolo  in panchina non mi ha permesso magari di poter continuare quel tipo di gioco o quel tipo di sistema per cercare di non abbassarsi tanto. Ma ci eravamo abbassati anche con il 4-3-3 nell’ultimo periodo nel quale loro arrivavano sempre molto bene con i cross e in questo obiettivamente siamo stati poco lucidi nel leggere certe situazioni. Avete visto che quando si parla di calcio poi mi allungo un po’ di più

Calabresi, Gazzetta dello Sport: Parlerà con Schick e cosa si aspetta da lui ora?
Siamo sempre nel futuro, no? Io vorrei stare nel presente. Il discorso dei titolari è relativo perchè c’è anche Defrel che può fare questo ruolo. Capire prima di tutto quello che voglio io e capire dove siamo arrivati da parte di tutti in questo ambiente e magari fare le cose con più cattiveria e determinazione. In questo Patrick deve crescere e deve migliorare. Ieri avete fatto vedere il gol che ha fatto da fuori area, magari si può ripete con maggiore continuità e questo potrebbe dargli fiducia in quelli che sono i suoi grandi mezzi

Uccello, Radio Radio: Le hanno chiesto di non far giocare Dzeko?
Tutto potrebbe essere, ma devo dire che ho avuto una grande fortuna: io ho sempre scelto in grandissima autonomia la formazione, è ovvio che se il giocatore non c’è io non lo posso mettere. Però questo è stata la mia forza e lo sarà sempre e sceglierò io se giocherà o meno. Non mi diranno e non mi chiederanno niente gli altri, farebbero un grandissimo errore

Biafora, Pagine Romaniste: Giocherà di nuovo Strootman al posto di De Rossi?
Non è la prima volta che io lo provo. In partita, se vi ricordate, lo ha già fatto come con la Spal e in allenamento lo provo spesso perchè poteva succedere di non avere a disposizione i due centrali di centrocampo. Devo dire che lo ha interpretato molto bene, può verticalizzare un po’ di più ma devo dire che per la posizione, per la continuità che ha avuto in partita mi è piaciuto molto. Potrebbe essere riproposto anche in questa e in altre partite

De Micheli, Calciomercato.com: Senza Dzeko ed Emerson si può superare lo Shaktar in Champions?
Una domanda del genere sarebbe più logica dopo il primo di febbraio. Noi giochiamo tutte le partite per poterle vincere poi è ovvio che ci sono le potenzialità e le potenze di forza ma questa squadra deve giocare con un’unica mentalità: il desiderio di poter vincere da tutte le parti e credo che lo ha dimostrato in tante situazioni. Deve solo ritrovare quella continuità che ho un po’ rivisto in parte nella gara con l’Inter. Perchè poi andiamo a guardare il risultato che ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca perchè potevamo portare a casa i tre punti, però ho rivisto un po’ di Roma che piace a me. Mi auguro che cresca un po’ di più lo spirito che ho visto nella gara con l’Inter e che ci deve portare poi ad affrontare al meglio, con gli uomini che avrò a disposizione, lo Shakhtar

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7 Commenti

  1. Tra poco la partita con l’Inter, in cui incidentalmente hai fatto 1 (uno) tiro in porta in oltre 90°, diventerà un’epopea….Meglio ridere…Se Dzeko deve andare al Chelsea, tassativo mettere da subito un giocatore non destinato a partire: basta scemenze.

  2. Mi chiedo come possa finire la stagione Difra.. la società lo ha scavalcato sulle scelte dei giocatori da vendere. A metà campionato gli hanno smontato la squadra che è (era) ancora in lotta per la Champions senza avere alcun rispetto. Almeno l’anno scorso a Spalletti non gli avevano comprato i giocatori per fare la volata scudetto (ed infatti è andato all’Inter). A Difra gli hanno smantellato in due rate l’attacco Dzeko e Salah che aveva spinto la Roma al secondo posto l’anno scorso senza preoccuparsi di trovare prima adeguati sostituti. Resta il giudizio pessimo su una società che sta allontanando la gente dalla passione con scelte solo di cassa, senza una logica sportiva. Sarà il calcio moderno, ma mi chiedo quale sarà il futuro del calcio senza bandiere, giocatori simboli…

  3. MI AUGURO CHE RIESCANO AL PIU´PRESTO AD ABBASSARE IL MONTE INGAGGI E RIDURRE AL MINIMO LE PERDITE………..RICOMINCIARE ANCORA UNA VOLTA DA ZERO..SPERANDO CHE SIA LÚLTIMA….TROVANDO GIOVANI DI QUALITA´E LASCIARLI PER 5 ANNI O PIU´(VEDI NAPOLI CON INSIGNE MERTENS HAMSIK CALLEJON ECC..) SOLO COSI SI PUO´ARRIVARE A DAMA…LOGICAMENTE CON L´AUSILIO DI GENTE ESPERTA COME RADJA ALISSON MANOLAS E STROOTMAN….CHE SIA LA VOLTA BUONA….SONO STANCO DI CESSIONI ECCELLENTI….SOLO QUESTÁNNO 4 5 ..TROPPI PER CHI HA UNA PROGRAMMAZIONE VINCENTE….SOCIETÁ MOLTO DELUDENTE

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