Di Francesco: “Dopo il Torino è cambiato qualcosa. Oggi nessuna giustificazione”

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ROMA-ATALANTA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco, allenatore giallorosso, in occasione della gara Roma-Atalanta.

POST PARTITA

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Che succede?
“Siamo in involuzione, dopo il loro gol eravamo disuniti, siamo mancati in personalità. Abbiamo fatto tutto sporadicamente e non da collettivo. Ora dobbiamo stare zitti e lavorare. In questo momento stiamo correndo poco insieme, c’è un po’ di scollamento. Io sono il primo responsabile”.

E’ la settimana volta che vi ritrovate in svantaggio, e la Roma non ha mai vinto di rimonta, perché fate così fatica quando dovete rincorrere l’avversario?
“Questa partita è differente, non avevamo mai preso 2 gol in 20 minuti. Se abbiamo fatto qualcosa di importante fino a poco tempo fa vuol dire che qualcosa c’era, dei valori c’erano. Queste partite mi hanno dato delle risposte anche sui singoli”.

Il fatto che la squadra non abbia reagito dopo il caso Nainggolan è un ulteriore segnale negativo?
“Sì, oggi sul carro di chi è nel giusto ci salgono in pochi. Io mi assumo le responsabilità delle scelte fatte. Io oggi subito, sono incudine, ho grandissimo dispiacere per il risultato sportivo, ma non rinnego la mia scelta di lasciare fuori Radja, è una scelta che andava fatta per crescere”.

Quanto ha influito il gesto di De Rossi a Genova e l’uscita dalla Coppa Italia su questo momento?
“In altre situazioni ho visto altre prestazioni. Dal Torino sì, la squadra è tornata un po’ indietro. In queste settimane abbiamo lavorato anche di più soprattutto dal punto di vista difensivo. E allora perché? Oggi non posso trovare giustificazioni, dobbiamo rimboccarci le maniche”.

Quanto le complica i piani questa settimana di riposo? Ha dato delle regole da seguire i giocatori in questi giorni?
“Certo, hanno un programma di lavoro. E’ utile però per stemperare un po’, sono stato giocatore e lo capisco. Mi aspetto che tornino più carichi. Oggi più che del risultato sono rammaricato per la prestazione”.

DI FRANCESCO A SKY

Come mai la difesa ha vissuto questi 20 minuti?
“Non è solo responsabilità dei difensori, abbiamo perso una palla ingenua al mezzo al campo. Loro sono ripartiti in contropiede su nostri errori e non abbiamo poi concretizzato quello che abbiamo creato. Per mancanza di personalità abbiamo fatto un primo tempo sotto le aspettative”.

Perché non avete sfruttato la superiorità numerica? 
“Nel primo tempo abbiamo avuto qualche palla importante per far gol ma facciamo fatica a concretizzare la mole di gioco. Mi meraviglia la lettura sbagliata in certe situazioni. A volte i calciatori hanno voluto calciare da 30 metri, questo ti fa capire quando non c’è lucidità ma solo confusione”.

In un percorso di novità si parte dai singoli fino a diventare squadra. Qui sta succedendo il contrario?
“Ci può stare e stiamo lavorando per ragionare di collettivo. Nel momento di difficoltà ci siamo scollati. Si ha anche la paura di fare un passaggio di 10 metri e questo non deve accadere. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e ora siamo scesi. Ci dobbiamo ritrovare in questa settimana di sosta. Ci servono le energie mentali più che fisiche”.

Nainggolan in tribuna. In studio le danno ragione ma ora torna tutto come prima?
“Non torna tutto come prima, il ragazzo è stato il primo ad essersi reso conto dello sbaglio. Ha accettato la scelta come era giusto che fosse. Non abbiamo fatto questa scelta per ottenere qualcosa di diverso, si può risultare impopolari come nella vita. Crediamo in quello che abbiamo fatto. Deve essere un insegnamento e un punto di partenza. Mi auguro non accada più”.

DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

Che succede? 
Siamo partiti bene i primi dieci minuti, poi ci siamo disuniti. Quando si gioca nella Roma bisogna avere la forza di giocare in un modo. La squadra non mi è piaciuta per niente dal punto di vista della personalità. Per fare gol facciamo molta fatica ultimamente.

Manca quella cattiveria davanti la porta… 
Stiamo facendo qualche passo indietro, dobbiamo fare tutti mea culpa e capire che per diventare cattivi e determinati dobbiamo ritrovarci. La sosta ci farà ricaricare e riposare fisicamente e mentalmente, per tornare quella squadra che non si è vista nell’ultimo periodo.

I tuoi leader devono darti una mano… 
Nelle grandi squadre i giocatori più rappresentativi devono essere trainanti. Mi aspetto qualcosa in più, abbiamo fatto cose importanti ma ora meno. Ora siamo incudine, dobbiamo fare tesoro degli errori e tirare fuori quel pizzico di personalità che deriva dalle caratteristiche e dalla forza di alcuni giocatori che devono trascinare i più giovani.

Hai individuato la causa dello stop? 
Oggi nonostante tanti cross il gol è venuto su una giocata in verticale. Io lo voglio, a giocare lateralmente siamo tutti bravi, mentre a forzare la giocata è diverso, ci vuole più personalità ed il desiderio di fare qualcosa, consapevole che una la puoi fare bene ed una no. Andiamo al cross ma comunque non cambia. Forziamo la giocata, ora lo facciamo ancora poco, evidentemente sbaglio io e devo lavorarci di più.

Con Nainggolan avreste vinto? 
Non c’è la controprova. Nelle sconfitte Radja ha sempre giocato. E’ stata fatta una scelta etica e per comportamento. Le scelte vanno fatte, se sei bravo salgono sul carro sennò scendono tutti. Dalla prossima ci sarà Radja e sarò contento.

DI FRANCESCO A ROMA TV

“Dobbiamo rialzarci, la Roma è ancora forte… Primo tempo in cui la squadra è stata sotto le aspettative, è mancata personalità e si è disunita per paura. Non deve accadere per calciatori che giocano nella Roma, a livello psicologico la squadra va rimessa in sesto e io da allenatore devo essere in grado di farlo e leggere queste situazioni per rimediare. Peccato per la ripresa, con l’uomo in più dovevamo essere più bravi e ci siamo intestarditi, anche con i tiri della disperazione da fuori. Non siamo riusciti a mettere dentro la palla, non c’era la capacità di leggere dove uno andava a finire, oggi la squadra non mi è piaciuta per niente sopratutto nel primo tempo”.

La rabbia può essere un punto di ripartenza? 
“Questa settimana sarà importante per il recupero riguardo le energie mentali. Possiamo dire che ci vuole più rabbia, ma non si acquista al supermercato e va messo in campo anche con disciplina tattica. Quando si perdono le distanze non va bene, non si possono perdere tutte le qualità. Dopo il primo gol la squadra ha fatto 20 minuti imbarazzanti, c’era paura a differenza anche di altre partite non vinte in cui questo non si era visto”.

Hai già in mente su cosa vuoi focalizzarti per ripartire?
“Posso anche ripartire dal sistema di gioco e dai giocatori, quando vedi che qualcosa non funziona cerchi di mettere la squadra per sfruttare i giocatori pronti. Queste partite mi hanno dato risposte su chi affidarsi. Paradossalmente la squadra cambiata meno rispetto al solito ha fatto meno, prima ci si preoccupava quando facevo turnover. Ci ritroviamo a parlare di questo, non mi aspettavo questa prestazione. Nel secondo tempo dovevamo sfruttare meglio le situazioni di vantaggio che abbiamo avuto”.

Cosa succede nelle teste dei ragazzi? 
“Posso capire a volte quelli più giovani, dobbiamo essere bravi a trascinare anche loro con quelli che hanno più spessore, ma oggi punto il dito su tutta la squadra. Noi abbiamo fatto le nostre fortune lavorando come collettivo, oggi ci siamo impauriti e disuniti. E’ difficile entrare nella mente dei calciatori e capire cosa c’è nell’inconscio ma ho visto cose che non mi aspettavo, come nella letture difensive. Erano cose che avevamo fatto con qualità nelle prime 18 partite, oggi nel primo tempo sembrava che non avevamo mai giocato assieme. Anche da qui si deve il carattere dei giocatori”.

Cosa voleva cambiare con i subentrati? 
“Loro erano bassi, cercavo qualità per attaccare alla porta. Ci sono stati momenti in cui eravamo 6 in area avversaria, non c’è stato nessuno in grado di leggere dove cadesse la palla. Abbiamo cercato di chiudere la squadra avversaria nella metà campo, anzi ci ho provato”.

Non c’è stata verticalizzazione? 
“Gli ultimi gol di Dzeko vengono così, abbiamo lavorato in settimana su questo ma dobbiamo farlo di più e i ragazzi devono crederci di più. Ma quando le squadre si chiudono bisogna andare sugli esterni e non cercare i tiri da 30 metri che sono legati dalla fortuna e non sono costruiti”.

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17 Commenti

  1. Ma quale Mea culpa. Avete stufato. Tutti gli anni e’ sempre la stessa storia. Non si vincera’ mai nulla. Mettiamocelo in testa. E la gente stupida che ancora vi guarda. Presi a pallonate da una squadra che ha giocato in settimana e che aveva un giorno di riposo in meno. Vergognatevi. Dovete sprofondare e sparire dal campionato.

  2. A Eusebio, mea culpa fallo fare ai giocatori che non si impegnano. Te facci un favore, inventati uno schema offensivo, almeno uno
    ..perche queste partite non si possono proprio vedere, non sanno cosa fare con il pallone.5 attaccanti insieme e 0 occasioni..manco ai tempi di carlos bianchi.

  3. Ormai da troppo tempo ripetiamo le stesse cose. Giocatori sopravvalutati ai quali si pagano stipendi assurdi. La campagna acquisti suggerita da Monchi ritenuto un genio (ma di che ?) è stata un disastro ed é servita a vendere uno dei pochi giocatori essenziali (Salah) per rimpiazzarlo con delle pippe immani. Con tutta la simpatia per Di Francesco si sta rivelando un grosso errore la sua scelta. Anche quest’ anno abbiamo finito !

  4. Ma che centra di Francesco in campo ci vanno loro e se so pippi ne che di francesco ha poteri magici che li trasforma in campioni e chi avremmo potuto prendere che era meglio di di francesco alla nostra portata?
    Se.dite di francesco dite chi era che si poteva prendere meglio.la verità è che meglio poteva fare monchi che non ha apportato nulla di buono alla squadra abbiamo la stessa squadra dell’anno scorso con meno rudiger salah e solo kolarov In piu le altre juve e napoli sono rinforzate e voi credevate che potevamo noi vincere qualcosa?
    E secondo voi centra di francesco ?
    Perché guardiola conte Ancellotti Capello lippi etc hanno vinto con le pippe?
    Non si può dare le pippe a un allenatore e pretendere che vinca lo scudetto .gia che siamo terzi è un.ottimo risultato

    • Ma come fate a pubblicare dei commenti scritti in questa maniera? Abbiate pieta’ della nostra lingua.
      E tu Stefano, per favore, impara l’Italiano prima di inviare queste mostruosita’. Grazie

    • Hai ragione in parte, Si vince con i grandi giocatori e non le mezze figure; ma anche con i Gradi allenatori e noi non abbiamo né uno e né l’altro.
      Eusebio ed il suo staff pagano inesperienza ed integralismo, tanto da far pensare che non sappia proporre nulla di diverso.
      Un cuoco deve saper cucinare con gli ingredienti che ha; Strootman non è e non sarà mai una mezz’ala, DDR non è e non sarà mai un regista, Schick non è un giocatore di fascia; sarebbe stato più logico studiare un modulo che rispecchiasse ed esaltasse le caratteristiche dei suoi giocatori. Oltretutto buttare dentro tutte le punte e lasciare 1 solo centrocampista mi suona come un sistema alla “viva il parroco”, non ti pare?
      La Roma fino ad oggi ha fatto 3/4 partite giocando bene poi ha ottenuto risultati non producendo quel gioco che lui con le “sue” statistiche ci vorrebbe far credere, siamo sinceri.

      • Allora la colpa è della società se prendi difra allora gli devi prendere i giocatori che vuole altrimenti prendi mazzari ventura e fai 442 e chi se ne frega del gioco.dimmi in allenatore che ha vinto con le pippe ??
        Mi sembra che con difra abbiamo passato primi un girone di champions e siamo quinti sotto juve napoli inter che sono meglio di noi

  5. E’ stata una pessima Roma. E’ chiaro che la Roma e’ in uno dei suoi soliti momenti di confusione. Ne uscira’ come ha sempre fatto. Pero’ quest’anno la situazione e’ assai piu frustrante del solito. Ci troviamo al quinto (meritatamente), quando invece squadre come il Napoli e la Lazio stanno crescendo con continuita’. Del Napoli in particolare si apprezza la continuita’ di un progetto ben definito intorno al suo allenatore e alla sua filosofia di gioco con un budget assai inferiore a quello della Juve e del resto delle grandi d’Europa. Oggi non me la prenderei con i giocatori o con l’allenatore. Loro fanno quello che possono quando possono. La vera responsabile di questa situazione e’ la proprieta’ che fa’ e disfa’ la squadra ogni anno mandando via i migliori una volta che hanno raggiunto il massimo rendimento. Per un romanista e’ triste vedere la Roma perdere a Torino per 7 anni di seguito, colpita ogni volta da suoi ex campioni (Benatia, Pianic e C). Campioni che non e’ riuscita a trattenere per motivi finanziari ma sopratutto per mancanza di un vero progetto sportivo in cui immedesimarsi. Gli ultimi, Salah, Ruddiger, e Paredes, come gli altri grandi che stanno facendo grandi altre squadre, sarebebro forse rimasti per un ingaggio migliore ma soprattutto se gli fosse stato proposto un progetto veramente vincente. Invece sembra sempre piu’ chiaro a tutti che l’unico scopo di Pallotta sia quello di partecipare alla serie A con le plusvalenze e fare l’operazione edilizia/speculativa dello stadio. Pallotta dichiari apertamente che questo e’ il suo vero obbiettivo, invece di andare a dire in giro che vuole vincere qualcosa. Oppure cambi strategia, trovi un socio disposto ad investire nel progetto sportivo di una Roma vincente e vero brand internazionale. Roma, i romanisti e il calcio italiano si meritano molto di piu’ dalla squadra delle capitale. Forza Roma sempre!

  6. Io la colpa non la do né all’allenatore, né a Monchi e né ai giocatori. La colpa di questo lassismo generale è unicamente del presidente Pallotta che non segue la squadra e non riesce a far sentire la sua presenza a tutto l’ambiente. Purtroppo in un contesto lavorativo in cui il datore di lavoro non fa sentire la sua presenza col tempo i dipendenti si demotivano e non rendono al 100%. Come dice il proverbio, quando il gatto non c’è i topi ballano….

  7. La squadra non ha un gioco, non sono sorpreso, lo ripeto da inizio stagione ma c’era chi si esaltava per vittorie stentate con squadre ridicole. Siamo pieni di giocatori modesti neanche messi bene in campo. Sei passato da Salah a Perotti (nemmeno uno dei peggiori in questo girone di andata) qualitativamente sei sceso di cinque piani…

  8. Verugogna!!!
    ma è una tradizione che si ripete…. sempre e con chiunque!!!!
    Un motivo ci sarà? Uno o forse più di uno!!! Anche quest’anno zero…. tutto !!!! Anche in plus valenze… che tanto piacciono…. sono tutti rotti…. e incapaci….!!!! Il problema che purtroppo mi ci sono dovuto abituare. Come credo molti di Voi come me Romanisti!!!!
    Daje Roma Ale ale !!!! Forza Roma sempre !!! Anche se diventa sempre più difficile!!!

  9. Il problema sarà quest’anno chi vendiamo ?l’unico indiziato mi sembra naingolan o manolas preferivo allora tenerli e non spendere 40ml per schick.l’anno prossimo saremmo purè peggio tanto monchi la detto se non vende niente soldi e mi sembra che gli unici della roma con i quali puoi monetizzare siano rimasti loro due

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