NUMERI E CURIOSITA’ – Ecco il derby, il quarto stagionale ma il primo per il neo ds della Roma, Ramón Rodríguez Verdejo, detto Monchi. Il dirigente proveniente da una sconfinata carriera nel Siviglia – da portiere prima e dietro una scrivania poi – sa come portare a casa una stracittadina, in particolar modo se si guarda alle statistiche da ds. Non una passeggiata il derby andaluso, uno dei più sentiti di Spagna per ragioni storiche con radici che affondano alla fondazione dei due club, il Siviglia ed il Betis. Nelle ultime 5 gare disputate contro il Betis solo vittorie per il Monchi dirigente. Allargando gli orizzonti, un pareggio nelle ultime otto, contornato da sette successi. Nei 16 anni alla guida del settore sportivo dei biancorossi più le gioie che le delusioni per il nuovo ds della Roma: 17 vittorie, 12 pareggi e 5 sconfitte. Soltanto un derby disputato invece da portiere, in cui venne sconfitto. Ora sotto con Roma-Lazio, primo derby della Capitale per lui, annunciato soltanto pochi giorni fa dal club giallorosso. Senza dimenticare che il Monchi portiere sa addirittura come segnare alla Lazio: il 23 agosto 1996, in un’amichevole disputata all’Olimpico contro i biancocelesti si presentò sul dischetto per chiudere la lotteria dei rigori, in palio la non prestigiosissima Osama Cup. Palo del laziale Marchegiani, gol dello spagnolo ed esultanza finale. Un piccolo scherzo del destino forse, sulla carta un buon inizio per un dirigente che vuole “consolidare la Roma nell’elite europea”.

Gian Marco Torre