De Rossi: “Se potessi tornerei indietro. Spalletti? Dei casini creati con Totti ne abbiamo risentito tutti” (FOTO e VIDEO)

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CONFERENZA DE ROSSI QARABAG – Alla vigilia della sfida di Champions League contro il Qarabag, il centrocampista della Roma Daniele De Rossi interviene in conferenza stampa al fianco di mister Di Francesco. Queste le sue parole:

Da Trigoria:
Alessandro Tagliaboschi

LA CONFERENZA STAMPA

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Mangiante, Sky Sport: Vuoi aggiungere una riflessione sull’episodio di Genoa?
“Ho parlato per primo, ho chiesto scusa, di più non posso fare. Se potessi, tornerei volentieri indietro. Posso solo concentrarmi sulle prossime partite, come ho sempre fatto. La prossima è davvero molto importante, di sicuro pensare a Genova non mi aiuterà”.

Goria, Rai Sport: Ti ha fatto piacere lo striscione della Curva?
“Mi ha fatto molto piacere lo striscione. Ogni volta che ho avuto momenti di difficoltà loro sono sempre stati chairi e fermi nello schierarsi vicino a me. Ero a casa perché essendo stato squalificato non potevo scendere negli spogliatoi ma sono stato felice. Promesse meglio non farle nel calcio perché non tutto dipende da te, ma domani sera dipenderà da noi”.

Censi, Roma Radio: Come si prepara mentalmente la partita di domani?
“La prepari come tutte le partite importanti che giochi. Non la prepari diversamente da un derby, da un Roma-Juve o Roma-Milan. Sono partite importanti che dal punto di vista tattico sono abbastanza delineate, dobbiamo vincerle e aggredirli. Soprattutto quest’anno abbiamo affrontato le partite in maniera simile, che ci ha dato grande convinzione. Non abbiamo da preparare una partita da contropiede o offensiva, bene o male siamo questi e credo sia uno dei nostri punti di forza in questa stagione”.

Giannini, Roma Tv: Sedici anni fa il tuo esordio in Champions League. Qual’è il tuo rapporto con questa competizione?
“Mi ha regalato grandi gioie e cocenti delusioni, un paio di brutte figure. Sempre in linea con la nostra dimensione, la realtà della Roma è una realtà che non ti permette di fare troppi voli e troppi sogni, ci sono squadre nettamente più attrezzate. Il passaggio di domani è fondamentale, di passare un girone del genere non c’è mai capitato, sarebbe una bella immagine da esportare in Europa, eliminare l’Atletico Madrid, superare un girone del genere. Se passiamo sarà una delle serate migliori della mia carriera in Champions”.

Menghi, Il Tempo: Lei ha detto che era complicato sostituire Spalletti, visti i risultati ha avuto ragione?
“Avevo ragione. Era complicato, non impossibile. In quei giorni si parlava di lui e passava come uno sprovveduto, che aveva fatto danni. Qualche casino l’ha fatto, c’è stato un clima particolare con Francesco e ne abbiamo risentito. Ho detto difficile, ed è la dimostrazione di quello che stiamo facendo. Facciamo gli scongiuri, ma i primi 6 mesi del mister sono i migliori dei primi 6 mesi di ogni allenatore della Roma. L’anno scorso abbiamo zoppicato un po’ all’inizio, quest’anno corrono tutti, fosse stato così l’anno scorso avremmo vissuto mesi da capolista”.

Pugliese, Gazzetta dello Sport: Domani potrebbe arrivare l’ok per il nuovo Stadio, speri di poterci giocare?
“Oggi non è la priorità. Avrei 38 anni, mi sembra difficile, anche se mentalmente e fisicamente sono confortanti. L’importante è giocare gli ottavi, non nel nuovo stadio”.

Maida, Corriere dello Sport: Con la somma delle squalifiche hai quasi perso una stagione, pensa che il suo carattere abbia nuociuto alla sua carriera?
“Se calcoli un giocatore che gioca 16 anni con 2 giornate di squalifica l’anno sono 32 giornate di squalifica. Se sono ogni anno 3 ne ha saltate 40. La matematica è evidente, non ho saltato un anno della mia carriera, sono sempre stato molto presente. Una squalifica per uno strattone è diversa da quella per un cazzotto. Non ho saltato un anno, avete scritto male. Sono sempre stato presente, pagando quando sbagliavo. Domani sarò presente negli spogliatoi e in questa partita, poi se sto qui significa che… vabbè (ride, ndr)”.

Lo Monaco, Il Romanista: In un’intervista Perotti ha detto De Rossi è il capitano della città, hai la sensazione che la gente non capisca le dinamiche del calcio?
“Senza presunzione, è risaputo che il calcio che conosciamo noi sono ben diverse da quello che conoscete voi. Ci sono giocatori eroici che magari conosci e se la fanno addosso, o altri che passano per antipatici e sono tutt’altro. Esempi per dire che noi sappiamo davvero quel che succede, il fatto che sia considerato un bravo compagno non mi consegna jolly, devo pagare ma son contento di quello che ha detto Diego. Ho la sensazione che mi ritengano una persona su cui fare affidamento, che non volta le spalle agli altri. Mi schiero sempre dalla parte dei compagni”.

Lo Russo, RDS: Si è posto un obiettivo prima di finire la sua carriera?
“Ho sempre detto che vorrei smettere prima di non farcela e soprattutto prima di non divertirmi più. Se sarà così non avrò problemi a smettere. Sinceramente io ancora sto bene, spero di vincerlo al più presto possibile. Se avessi visto che non c’erano le basi per farlo sarei già da qualche altra parte”.

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2 Commenti

  1. “Mi ha regalato grandi gioie e cocenti delusioni, un paio di brutte figure. Sempre in linea con la nostra dimensione, la realtà della Roma è una realtà che non ti permette di fare troppi voli e troppi sogni, ci sono squadre nettamente più attrezzate.”
    Meno male sennò sembra che sono io il pazzo quando dico che ci sono tante (ma tante) squadre più attrezzate della Roma in Europa.
    Mentre dentro questo sito tanti (leoni da testiera) pensano di potersela giocare alla pari con tutti solo perchè noi “semo la maggggica”.

  2. si cerca una rivalutazione attraverso i media di un ottimo giocatore strapagato e vittima di ripetuti raptus di violenza che si ripetono con sempre maggior grequenza. La ricerca di una rivalutazione appare opportuna soprattutto nell’ottica di una cessione oltreoceano a gennaio. L’anno scorso e’ costato la CL, quest’anno sconfitta col Napoli e pareggio coll Genoa. Non e’ poco.

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