De Rossi: “Che emozione quando gioco all’Olimpico. Totti? Il più simpatico”

0

NOTIZIE AS ROMA – Ospite del Roma Store di Largo Arenula, Daniele De Rossi si è intrattenuto con i tifosi presenti per foto, autografi ed anche una breve intervista, riportata poi da Roma TV. Queste le sue parole:

Che cosa provi quando entri in campo?
“Provo tanta emozione, soprattutto quando gioco in casa. Spesso alcuni amici che non fanno questo mestiere mi dicono: ma ti rendi contro che giochi in Serie A? Ancora adesso è una cosa che non faccio diventare mai normale. Io da piccolo ero come voi, andavo allo stadio e sognavo di diventare calciatore”.

Qual è il tuo compagno di squadra più simpatico?
“Ho avuto tantissimi compagni simpatici. Ogni anno ne arriva qualcuno che ti sta più simpatico, come voi a scuola quando cambiate la classe. Dopo 15 anni con Totti non posso non essere particolarmente legato a lui. Quest’anno per esempio è arrivato Ibarbo che è simpaticissimo e sempre gentile, o Astori che conosco dai tempi della Nazionale, Florenzi che ho visto crescere. Ma se devo dirne uno sicuramente Francesco”.

Perché ha il numero 16?
“Prima giocavo col 4 e il sogno era di prendere il 5 come Falcao, ma era occupato e non me l’hanno fatto prendere, perché noi abbiamo delle classifiche in base all’anzianità. Poi quell’anno il 16 luglio è nata mia figlia e in suo onore ho preso il 16 che era anche il numero di un altro mio idolo, Roy Keane del Manchester United. Voi non lo conoscete perché siete troppo piccoli, ma mi piaceva molto. Quindi ho fatto Keane+Gaia e ho preso il 16”.

Domenica cerca di fare un bel goal…
“Domenica è impossibile perché so’ squalificato! La prossima ci proverò, a Milano contro l’Inter, perché hai ragione, ne faccio troppo pochi”.

Qual è stato il tuo gol preferito?
“Il più bello l’ho fatto con l’Under 21 ad Atene, di rovesciata. Il preferito con la Roma forse uno contro l’Inter, brutto, ad un metro dalla porta. Ho fatto un gol molto importante, perché potevamo vincere lo scudetto. Poi non ci siamo riusciti, ma quella fu una grande serata e voi eravate piccoli. Se volete fare qualche domanda in più, tanto io abito qua vicino e non c’ho fretta…”.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here