De Rossi-Biglia: leader del centrocampo con la grana contrattuale

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ROMA-LAZIO, FACCIA A FACCIA – Quarto ed ultimo derby stagionale, culmine di un’annata di stracittadine cariche di significato. Dagli insulti di Lulic a Rudiger, alla doppia sfida di Coppa Italia vinta dai biancocelesti, quella di domenica sarà la chiusura di un cerchio, che la Roma si augura di conquistare per tenere al sicuro il secondo posto dagli attacchi del Napoli. Una sfida dal grande valore anche per la Lazio, alla ricerca di un posto in Europa League dopo un anno di assenza dalle coppe europee. In mediana, a meno di sorprese dell’ultima ora, andrà in scena uno scontro tra leader, entrambi alle prese con una ‘grana’ contrattuale, De Rossi e Biglia.

DE ROSSI – Una botta alla schiena rimediata in nazionale non gli ha permesso di scendere in campo nelle due sfide di Coppa Italia, ora De Rossi farà di tutto per esserci. Per il numero 16 quella di domenica sarà la stracittadina numero 27 in carriera (24 in A e 2 in Coppa Italia), con un bilancio che parla di 12 vittorie, 6 pareggi ed 8 sconfitte. L’amore per la maglia, un’infinità di stracittadine: primo derby ‘assaggiato’ nel 2003 con 7′ in campo per il classe 1983 giallorosso. All’epoca Biglia doveva ancora fare il suo esordio con la maglia dell’Argentinos Junior, che avverrà qualche mese più tardi rispetto alla prima presenza nel derby di De Rossi. Il centrocampista giallorosso è in scadenza contrattuale a fine stagione, ma vive la questione con serenità e a meno di clamorose sorprese tutto lascia intendere che la Roma dovrebbe proseguire con lui, fiero come non mai di portare il lupetto sul petto.

BIGLIA – Più giovane di tre anni rispetto a De Rossi, Lucas Biglia è approdato alla Lazio nel 2013. L’argentino, precedentemente all’Anderlecht, ha giocato la stracittadina della Capitale 7 volte, con uno score di una vittoria, un pareggio e 5 sconfitte. La vittoria è quella del match di andata di Coppa Italia, mentre da quando veste la maglia della Lazio in campionato non ha mai battuto la Roma, rimediando quattro sconfitte ed un pareggio nelle 5 gare valide per il campionato di Serie A. A livello contrattuale qualche grana da risolvere anche per il capitano della Lazio. L’accordo con i biancoclesti scade nel 2018, le sirene di mercato potrebbero farsi insistenti per lui anche se timidi segnali puntano al rinnovo. Se domenica saranno entrambi in campo, con Totti probabilmente in panchina, in mediana i capitani saranno loro: pronti a darsi battaglia come solo due veri leader sanno fare.

Gian Marco Torre

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