De Laurentiis: “La vera sorpresa si chiama Di Francesco”

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IL MESSAGGERO – Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato un’intervista al quotidiano ed ha parlato anche del tecnico giallorosso Di Francesco. “Non dobbiamo pensare solo a quello che faremo noi. Ci sono anche gli altri. Ad esempio mi ha sorpreso favorevolmente la capacità di Di Francesco nell’essere subito pronto ad allenare in una piazza esigente come quella di Roma. Nonostante la cessione di giocatori importanti come Salah e Rudiger ha dato in poco tempo identità e duttilità tattica alla squadra”, le parole del patron del Napoli.

De Laurentiis ha parlato anche al quotidiano Il Roma:La vera sorpresa si chiama Di Francesco. Non mi aspettavo che riuscisse a dare subito un certo tipo di gioco alla Roma. Eppure molti amici romanisti non sono soddisfatti, anzi si lamentano pure. Certi tifosi anche di prestigio non sono mai contenti a Roma. A differenza dei napoletani che sono coerenti e sono innamorati del loro Napoli e di Maurizio Sarri. Alla ripresa del campionato sarò all’Olimpico per assistere alla sfida con la Roma, che potrebbe giocarsi alle 18 e non più alle 20.45 per motivi di ordine pubblico. Poi andrò in Inghilterra, non posso certamente perdermi l’incontro con il Manchester City”.

Nel pomeriggio in arrivo altre dichiarazioni del presidente dei partenopei, tramite Radio Kiss Kiss: “Ringrazio Lotti per la legge sugli stadi, ma bisognava modificare anche la legge Melandri per i diritti tv, che ha fatto un caos totale distruggendo la possibilità di massimizzare i ricavi italiani. Avevo pregato il capo di Infront di non andar di fretta perché va venduto il triennio che parte dal prossimo campionato. Infront fa il buono e il cattivo tempo, decide e non fa solo da advisor. Rischiamo di ipotecare i prossimi 4 anni presentandoci ancora una volta con un gap notevole rispetto alle crescite di Spagna, Inghilterra e Germania. Mi meraviglio di come un commissario come Tavecchio si stia prendendo responsabilità così gravi”.

Lo scudetto?
E’ una parola che si può nominare, ma ricordiamoci che siamo solo ad ottobre, può succedere di tutto, guardate al secondo infortunio di Milik. Gli infortuni a casa nostra, grazie al nostro staff medico, non sono abituali, pur giocando tantissime partite. I rischi, però, sono tantissimi. Per fortuna con il mercato di riparazione potremo metterci d’accordo e vedere cosa fare. Abbiamo investito su Inglese, un ottimo giocatore maturo che gioca in un club, il Chievo, che stimo molto. Vedremo il da farsi.

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