ROMANEWS WEB RADIO – L’ex calciatore della Roma ed attuale tecnico dell’Anzio, Gaetano D’Agostino, interviene in esclusiva alla Web Radio di Romanews.eu. Queste sono le sue dichiarazioni:

Quanto ti è servito il ritiro con Zeman? “Mi è servito tantissimo. Ho ricordi bellissimi, se devo parlare di quando stavo lì però era molto dura, non ho mai corso così tanto. Lui faceva un riscaldamento a circuiti. Ogni tanto lui aumentava l’intensità e poi se ne usciva con i 2,5 km. C’erano alcuni che rotolavano e si tuffavano all’ultimo giro (ride, ndr). A me dopo una settimana è venuta la febbre a 40. Però era tanta robba”.

Che partita sarà lunedì col Pescara? “Nel calcio moderno non si può sottovalutare nessuno, anche perchè ci sono molti ex della roma che avranno motivazioni in più. Poi c’è mister Zeman che darà la carica. Se la Roma gioca da Roma non c’è partita, però se sottovalutano la gara può diventare insidiosa”.

Cosa non ha funzionato dal primo Zeman nel 1998 a quello del 2012? “C’erano dei giocatori che si sacrificavano, ora il calcio è cambiato. Lui invece non è cambiato. A Pescara c’erano giocatori che avevano fame e si sono sacrificati per Zeman, prima nessuno conosceva Insigne, Immobile e Verratti. In questo momento i calciatori sono più viziati”.

Quanto è dificile prendere una squadra a stagione in corso? “Nessun allenatore giovane avrebbe potuto andare a Pescara. Serviva uno che non doveva dimostrare niente a nessuno, l’unico era Zeman. Nel bene e nel male si parla sempre di lui, i giocatori vengono protetti dalla sua figura”.

Monchi? “Sarebbe un grande acquisto. Si sa che cerca di fare il mercato con le plusvalenze. Senza nulla togliere a Sabatini. Se all’inizio dell’anno si dice che puntiamo lo scudetto il tifoso si illude e sogna, poi se non succede i tifosi si arrabbiano. Con l’arrivo di Monchi si andranno a sistemare delle plusvalenze. Jesus Navas? Se Monchi lo vuole ci sarà un motivo, diamogli tempo di prendere un giocatore”.