ROMA-JUVENTUS – Questi sono i temi della conferenza stampa trattati da mister Luciano Spalletti alla vigilia dell’importante sfida tra Roma-Juventus ripercorsi per argomenti.

CONFRONTO ROMA-JUVE – “Tutte e due le squadre hanno lavorato in maniera seria, hanno fatto il proprio lavoro cercando di dare il massimo. In questa considerazione qui c’è da tener presente o da tenere in conto, il fatto che loro all’inizio erano davanti. Io ho un’idea in generale: se la Juve avesse avuto una squadra che gli avesse insidiato questa posizione, questo ruolo, sarebbe andata più forte. Ci sono dei momenti in cui ha potuto gestire in base alla differenza di punti che aveva, e a volte ha potuto gestire le partite senza andare a metterci obbligatoriamente tutta la forza che aveva, perché a volte viene fatto involontariamente dai giocatori. Ci sono delle partite che vanno motivate in maniera completa, altre meno.  A volte dei professionisti è possibili che vengano influenzato e il livello di attenzione scende: è una cosa che succede ed è successo anche a loro, che sono comunque bravissimi a gestire certe emozioni. Si vede che hanno un modo di fare a livello di squadra veramente buono, che mettono sempre dentro le partite ed è di un livello altissimo. Noi però siamo partiti dietro e quando c’è qualcuno che ti va a insidiare le posizione probabilmente chi è davanti spinge ancora di più. Loro infatti hanno disinnescato qualsiasi tentativo di avvicinamento”.

NAINGGOLAN E PEROTTI – “Questa è una considerazione che va fatta in maniera profonda, bisogna avere la certezza che qualcuno ce la faccia a fare quasi tutta la partita, anche perché questa non è l’ultima partita. Son giocatori forti, e vista la mancanza anche di altri giocatori forti diventa tutto più difficile, tu ne fai mal volentieri a meno. Radja e Diego io li vorrei sempre a disposizione, fanno parte di quei calciatori che hanno il carattere per sbloccare le partite più importanti. Li andremo a valutare bene in questo allenamento. Abbiamo lo staff medico che gli starà addosso sempre”.

CONTE – “E’ stato molto bravo, ha ribaltato subito la situazione, ha fatto funzionare la squadra al massimo. Ha dettato il suo calcio, ha cambiato modulo. dentro gli spogliatoi parla solo di calcio. Gli vanno fatti i complimenti, la premier è un campionato difficile, e vincerla è un incoronamento alla carriera”.

DZEKO OUT – “Un pochettino ci dispiace perché Edin è il nostro terminale offensivo e la squadra ha cominciato a servirlo nella maniera giusta. Ha cominciato ad esaltare tutte le sue qualità, è l’attaccante finalizzatore della Roma, è ovvio che qualcosa ci viene a mancare se non gioco. Però questa squadra funziona anche in altri modi, e si vanno a rispolverare altre possibilità cercando di ripartire nella maniera più giusta possibile senza nessuna scusante, dritti verso questa gara che ci deve vedere lucidi. Qualsiasi sforzo fisico-mentale deve essere fatto: la vittoria ti darebbe la possibilità di arrivare secondi in classifica. Noi dobbiamo avere la visuale libera per quest’obiettivo qui”.

GESTIONE TOTTI – “Su Francesco per quanto riguarda la partita passata ne abbiamo già parlato. La valutazione può essere fatta in più modi. Quando l’ho fatto entrare per 5 minuti non è che abbia cambiato qualcosa. Considerato il tipo di partita di domani, invece, la possibilità che Totti possa dare un contributo esiste, a parte tutte le considerazioni”.

GAP CON LA JUVENTUS – “Per il momento la distanza c’è ma la Roma ha lavorato nella maniera giusta, ha fatto il suo lavoro di squadra, ha tentato di andare a vedere il mondo Juve da vicino ma alla fine non ci è riuscita, probabilmente per colpa dell’allenatore della Roma ha perso qualche partita di troppo. C’è da mettere a mano per una continuazione, bisogna dare seguito a una programmazione, bisogna fare scelte a volte difficili, dolorose, per avere quella possibilità di andare avanti e migliorare sempre. Ma questo non è detto che basti per arrivare al livello della Juve. Anche se abbiamo giocato della grandi partite, la Juventus per ora fa vedere che è un po’ avanti. Al di là dei soldi, che secondo me non è un fattore fondamentale, bisogna vedere poi quanti se ne potrebbero spende. Vanno considerato tante altre cose. Ormai nel calcio c’è la possibilità di prendere giocatori importanti, alcuni falliscono altri no. Dzeko l’anno scorso se fossimo andati dietro allo scorrimento del campionato probabilmente avremmo fatto a meno di lui e lui sarebbe stato costretto ad andare via. Invece gli abbiamo dato un contributo, ha cominciato a sfruttare gli spazi dove doveva inserirsi e il secondo anno ha alzato il rendimento. Juve comunque davanti a tutte anche su quest’aspetto. Bisogna che gli altri siano bravissimi per andare a creare problemi agli juventini, tutti dovrebbero prendere qualche loro qualità, insite proprio nel cuore della Juve”.

ROMA-GENOA SOLD OUT – “Mi fa piacere avere tanto pubblico allo stadio perché negli ultimi periodi non l’abbiamo avuto. I calciatori quando sono venuti qua gli è sempre stato detto di quello che è il calore che possono trovare a Roma, e loro l’hanno vista poche volte da quando sono arrivati. Quest’anno e l’anno scorso è successo poche volte, il problema delle barriere ha influito. Comunque mi fa piacere l’affluenza, soprattutto per l’ultima parte che è già tutto esaurito. Vuol dire che abbiamo ritrovato la squadra, e questa era un po’ la priorità che mi è stata chiesta quando sono arrivato qui: dovevo ricostruire una Roma di livello, e la Roma oggi è una squadra forte. Se volevi tu volevi alludere a qualcos’altro…vuoi fare l’agente segreto? Guarda, è semplice, io scelgo di fare il meglio per la Roma, cerco di non togliere niente a Francesco. Se tu prendi il dizionario, nel dizionario prendi le parole che ci riguardano e fai: squadra, maglia, cuore, allenatore, capitano, calciatori, obiettivi, tu vedrai che sotto allenatore c’è scritto “quello che allena la squadra in base al tipo di giocatori che ha e punta a vincere sempre”, cuore invece è un qualcosa che avvolge una sensazione, capitano è colui che indica il comportamento giusto ai compagni. Insomma ci sono diversi ruoli da rispettare, e il vocabolario bisogna usarlo in maniera giusta. Io cerco di tenere alla Roma, per prima”.

SABATINI – “Lui è un personaggio che ha esperienze importanti, è uno da club che vuol tentare di vincere sempre. Non mi sorprende che l’Inter ha chiamato Sabatini e che gli ha fatto firmare un contratto. Io con Walter ho avuto dei punti di vista contrari ma sono stato d’accordo anche su tante cose, secondo me rimane un dirigente forte, importante, l’ho detto più volte. Se ho la possibilità di lavorare di nuovo con lui, perché non dovrei farlo?”.

CLICCA QUI PER LA CONFERENZA STAMPA LETTERALE

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO