Che cosa ha detto Spalletti in conferenza

1

LIONE-ROMA – Questi sono i temi della conferenza stampa trattati da mister Luciano Spalletti alla vigilia della sfida di Europa League tra Lione e Roma, ripercorsi per argomenti.

LIONE – “Sarà una partita difficile, perché il livello del campionato francese è salito negli ultimi anni. Si può fare un paragone come quando ci abbiamo giocato l’altra volta, quando c’era solo il Lione come squadra forte, ora ci sono PSG, Nizza, Monaco, è salita la competitività del campionato. Prima c’era la possibilità di sorprenderli, ora sono abituati a partite di livello, sia come gioco che come qualità fisiche. Hanno quelle qualità indiscutibili, per noi sarà fondamentale non giocare a campo aperto per la velocità che hanno quelli davanti, se lasci spazi grandi a Lacazette riesce a sfruttare, nella sua totalità, le qualità che possiede. Si va a mordere forte oppure gli si lascia il pallino e si torna nella metà campo, non fare la via di mezzo, che gli dà troppi vantaggi”.

STANCHEZZA – “Quando si parla di stanchezza non si va solo a toccare il valore muscolare, ma diventa sempre più importante il livello psicologico, che è più importante. Se si dice alla squadra che sono stanchi bisogna rifare la preparazione, gli si danno due mesi di bonus per perdere”.

LE DUE SCONFITTE – “Abbiamo giocato contro due squadre forti, dove, forse sbagliando qualcosa, siamo rimasti sempre in partita. Mentre negli altri casi qualche volta ci è girato qualcosa a favore, qui no. E’ chiaro che sono tante partite, ma io nutro fiducia nelle capacità extra che hanno i miei calciatori, perché ho solo quella strada. Non partecipo al disfattismo che c’è intorno alla squadra. Ci siamo guadagnati col sudore il livello di calcio che stiamo giocando ora. C’era costato fatica e sudore e ce lo vogliamo riprendere, ma ci sono delle complicazioni da superare. Siamo forti e sappiamo trovare le soluzioni anche nei momenti difficili. Due sconfitte che fanno male, ma per ora sono solo due sconfitte. Adesso si va avanti con la consapevolezza che c’è tutto a portata di mano, avendo perso quel piccolo vantaggio che ci faceva stare più tranquilli e che ora ci crea qualche tensione in più. Gente forte che deve saper sopportare anche queste tensioni in più”.

OBIETTIVO – “Questo tipo di sfide si giocano considerando che c’è un’altra partita, in 180 minuti. Partire bene e fare bene fuori casa diventa un vantaggio importante. Si prova a fare la partita, avendo tutte quelle attenzioni del caso. Si prova a giocare la partita, tentando di vincerla, mantenendo l’equilibrio”.

LA DIFESA – “La partita col Napoli si è giocata come tante altre. Si sta a tre e poi si va a difendere a 4, per non regalare un uomo in fase difensiva, dove poi ti schiaccerebbero con più facilità. Ci sono delle scalature che ti permettono di avere un uomo in più in fase difensiva. Se metto Bruno Peres come quinto, ma gli faccio attaccare il loro terzino sinistro. Siamo in un modo che ci permette di difendere bene per non dare campo o superiorità numerica in un reparto. La differenza la fa il modo di attaccare degli avversari, che ti obbliga a fare delle scalatura, che tu componi in maniera equilibrata alla linea difensiva. E’ uscito Fazio quando la partita si era consumata per 2/3 quando si aveva bisogno di qualcosa in più”.

CAMBIAMENTO SPALLETTI – “Sono peggiorato in tutto. Più nervoso, vedo ombre dappertutto. Non mi si può star vicino. E’ giusto quel messaggio che avete mandato al presidente quando sono tornato, ‘se ci deve ripensare, persona pericolosa, non lo prenda’… Ci sto lavorando, però son peggiorato in tutto veramente, una roba difficile”.

CLICCA QUI PER LA CONFERENZA LETTERALE

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

1 commento

  1. Spalletti è ultima diga a garantire uno straccio di futuro.
    conosce questo ambiente di vipere che impera a Roma facendo leva sul sultano che ormai la stragrande maggioranza dei romanisti detesta.
    col presidente che abbiamo c’è poco da illudersi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here