Che cosa ha detto Spalletti in conferenza

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ROMA-TORINO – Questi sono i temi della conferenza stampa trattati da mister Luciano Spalletti alla vigilia del match di campionato Roma-Torino, ripercorsi per argomenti.

INFORTUNATI – “Purtroppo c’è questa situazione di Florenzi. Nura ha fatto la sua prima apparizione, si sta svolgendo tutto nel migliore dei modi”.

SQUADRA FORTE – “Noi abbiamo a che fare con un gruppo forte. Abbiamo un gruppo di calciatori che può evidenziare la forza che ha in tutte le competizioni. A noi non ci manca niente”.

TORINO – “Sarà una partita difficilissima, dobbiamo vincere assolutamente. Non abbiamo altro risultato se non la vittoria, che passa sempre attraverso la prestazione, che dovrà essere diversa da quella dell’andata”.

BAGGIO – “Prima di tutto gli si fanno gli auguri sinceri, ci ha fatto vedere cose bellissime, è uno di quei calciatori che ti fa vedere come si fa, uno di quei calciatori che potrebbe essere il paladino del calcio, oltre a belle giocate e splendidi gol non ha macchie, è puro, è uno che ha fatto tunnel e gol a tutti, è sempre stato apprezzato da tutti, non ha mai sforato nella presunzione. E’ un grandissimo, ho ancora sotto gli occhi i gol fatti a Firenze, io ho sempre seguito la Fiorentina, lo ringrazio per tutto quello che ci ha fatto vedere”.

VERMAELEN – “Thomas ha questo problema che gli si sta calcificando alla mano, è in via di guarigione, lo puoi rischiare, ma il giorno che passa può essere un rischio minore per il suo utilizzo, va fatta questa valutazione. Se lo facciamo ritardare qualche giorno è meglio. L’esclusione della partita di coppa è figlia di un ragionamento: o lo faccio giocare o non lo rischio. Ora è passato qualche giorno di più, è stato fatto un esame radiografico e il dottore ha detto che ci vuole qualche altro giorno per essere perfetto, nei limiti del possibile si sta attenti, visto quello che ci sta succedendo”.

ZEMAN – “E’ stato uno dal quale abbiamo preso tutti, mi fa piacere che sia ritornato sulla scena più importante del calcio italiano, farà vedere la sua enorme qualità. Ha dato molto, e magari non facendolo vedere si sarà documentato e avrà altre cose da proporre al nostro calcio”.

VILLARREAL – “La partita di Villarreal è difficile perché ora va anche di moda rifare i muri, nel limite del nostro calcio con quello europeo c’è un muro al cui al di là andare, difficilmente le squadre italiane hanno vinto 4-0 su campo avverso o continuavano a pigiare dopo il 2-0 per migliorare il punteggio. È un rapporto corretto che dobbiamo avere con queste competizioni. Domenica ho detto proprio questo, a volte noi allenatori ricerchiamo parole che creino uno stimolo, qualcosa in più. Si dice una parola più forzata rispetto al loro limite, a loro non dico niente di più, sono parole verissime. Devono pensare allo stesso modo al di là e al di qua del muro. Perché è così, bisogna giocare per vincere, se c’è la possibilità di mettere una seria ipoteca per il passaggio del turno, che non vuol dire averlo passato. Loro sono una squadra forte, se qualcuno crede di evidenziare presunzione nei modi di pensare, se qualcuno crede che il ritorno sia facile si sbaglia di grosso”.

QUESTIONE SARRI-DE LAURENTIIS – “Io devo guardare a casa mia, ci sono delle cose da risolvere in casa nostra. Il ruolo dell’allenatore è così ormai, uno non ti saluta, uno ti manda affanculo, il presidente ti dice che sbagli formazioni etc. Fa parte della gestione del nostro ruolo, io con le spalle al muro mi ci trovo non tanto comodino, cerco di spingere un pochino. De Laurentiis è un grande presidente, Sarri è un grande allenatore”.

FLORENZI – “In questa vicenda siamo tutti un po’ Florenzi, siamo tutti un pezzetto di lui. Ci ha donato e trasferito un pezzetto di sé stesso. Se ce lo permettono domani scendiamo in campo con Flo-Szczesny, Flo-Fazio, Flo-Peres, Flo-Spalletti”.

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