Che cosa ha detto Di Francesco in conferenza stampa (VIDEO)

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CHE COSA HA DETTO – Questi sono i temi trattati dal mister Eusebio Di Francesco nella conferenza stampa alla vigilia di Roma-Crotone, decima giornata di campionato, ripercorsi per argomenti.

SCHICK E KARSDORP – “Karsdorp domani giocherà titolare, Schick deve proseguire il suo percorso di crescita. Il ceco deve trovare la forma adeguata poi può giocare in ogni ruolo. Può essere una sorpresa dove lo potrei mettere, ma non deve cambiare filosofia e mentalità della squadra, corta, aggressiva e giocare in avanti, poi vedremo dove metteremo Schick, è un ottimo giocatore che deve trovare la condizione. Non giocherà dal primo minuto, ma pian piano lo metteremo dentro perché può essere un valore aggiunto”.

ADESIVI IN CURVA SUD – E’ assurdo parlare di antisemitismo con qualcuno che non ha vissuto determinate situazioni. Posso dire come uomo, che mi sento anche io Anna Frank ed è la risposta a quello che è accaduto questi giorni. La ritengo un’assurdità, sono contento dell’iniziativa di Lotito, di cultura e per avere cultura bisogna studiare, per capire un’esperienza tragica di quel tempo”.

FASE OFFENSIVA CARENTE? – La Roma è la squadra che fa più duelli 1 vs 1 e li vince. Siamo la seconda squadra che fa più cross dopo l’Inter. Dove dobbiamo migliorare è di accompagnare meglio le situazione di gioco e riempire meglio l’area di rigore ma ci arriviamo. Con il Torino abbiamo avuto circa il 65% di possesso palla avendo creato situazioni pericolose ma avendo sbagliato negli ultimi 20 metri qualcosa di troppo. Non la ritengo una vittoria sporca come contro l’Atalanta, ma siamo arrivati spesso con il Torino in certe situazioni dove dovevamo far meglio. Questa è una vittoria costruita con la mentalità. Con il Napoli abbiamo preso un palo ed una traversa e con un pizzico di determinazione di più si poteva fare meglio, con il Chelsea abbiamo fatto benissimo. La squadra in questa settimana poteva far meglio davanti, ma c’è solidità e questo vuol dire essere squadra”.

TURNOVER – Credo che non lascerò né Dzeko né Kolarov in panchina. Sono dal punto di vista dell’atteggiamento e fisica e mentale possono giocare col Crotone. Prima di Bologna valuterò. Io cerco sempre di mettere la miglior formazione. Quando si gioca spesso bisogna valutare molte cose, situazioni individuali, stanchezza, stato di forma. Col Crotone scenderà in campo la squadra migliore per poterla battere. Abbiamo 2 partite da vincere, non facili. Il Crotone l’anno scorso ha fatto un miracolo, ha un bravo allenatore ed è la prima difficile da vincere”.

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