Che cosa ha detto Di Francesco in conferenza stampa (VIDEO)

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DI FRANCESCO ROMA CAGLIARI – Questi sono i temi trattati dal mister Eusebio Di Francesco nella conferenza stampa alla vigilia di Roma-Cagliari, gara valevole per la diciassettesima giornata di campionato.

LE INSIDIE – “Il Cagliari ha una sua fisionomia, un’identità. Davanti sono molto pericolosi con Joao Pedro e Pavoletti, che si integrano benissimo, e Farias”.

CONCRETEZZA“Questa settimana abbiamo fatto tante esercitazioni per stimolare la squadra ad attaccare meglio la porta e fare gol. Nelle ultime gare per quello che abbiamo costruito sono molto felice, mettiamo in difficoltà gli avversari ma siamo poco cinici”.

DZEKO-SCHICK“E’ un piacere sentire che i ragazzi si siano integrati, sopratutto per due giocatori che sono nello stesso ruolo e dovrebbero giocarsi il posto. Ho lavorato con Patrik, mi è piaciuta la sua capacità di adattarsi ad un ruolo non proprio suo. Non so se domani giocheranno insieme, ma non dovete parlare di coppia, noi giochiamo in tre e Schick potrebbe far parte del tridente. E’ un giocatore che deve lavorare, migliorare la sua condizione fisica e quella tecnico-tattica perché era abituato a muoversi in maniera diversa. In questo è un ragazzo molto intelligente che si applica. Ma dai test posso dirvi che è un ragazzo che ha ancora molti margini di crescita e di questo ne siamo molto felice. Detto ciò, deve ancora lavorare tanto, è indietro rispetto agli altri ma questo non esclude che domani non giochi titolare”.

CAPITOLO TOMMASI“Mi fa molto piacere perché Damiano ha tanti contenuti da poter esporre, ragazzo equilibrato ed esperto su tanti punti di vista. E’ nato per fare questo, sarei molto felice se diventasse capo della federazione”.

LA DIFFIDA DI NAINGGOLAN“Non devo preparare la formazione in base alla Juve, so che a voi viene da pensarci ma io devo pensare al Cagliari. Ovvio che io anche guardo queste cose, ma scelgo in base alla condizione generale dei giocatori come ad esempio Strootman che si è allenato con noi ieri per la prima volta. Ci sono altre cose che devo valutare”.

IL MERCATO – “Il mio pensiero è che devo pensare al Cagliari, al Torino, alla Juve e al Sassuolo fino al 6 gennaio. Veramente lo dico, a me non piace in questo momento parlare di mercato. Io guardo la qualità degli avversari che affronto e ciò che accade nella mia squadra. Ora è prematuro parlarne. Cerchiamo di arrivare al 6 gennaio in un certo modo di classifica e di forma. Poi vedremo, ci sarà da considerare anche il volere dei giocatori chi è più contento chi meno. Ora sono sereno e lavoro con ciò che ho, chiaro che voi dovete pensarci più di me”.

I MIGLIORAMENTI – “Il margine per migliorarsi dobbiamo averlo per forza, ad esempio il fatto di fare pochi gol. Il fatto di prenderne pochi è positivo, ma abbiamo le capacità di farne anche qualcuno in più. Abbiamo bisogno dei gol di tutti. Under piano piano si sta adattando, ha avuto difficoltà e le può avere ma tutti hanno grande disposizione per migliorarsi. Ma io conosco solo un modo per migliorarsi: il campo. Dobbiamo cercare di avere più determinazione, cattiveria nel cercare il gol. Dirlo è facile, ma bisogna farlo e tutto va allenato, oltre l’aspetto psicologico”.

KOLAROV-EMERSON – “Kolarov lo faremo riposare dai, una volta. Credo che Emerson valutando anche i test è migliorato tanto, gli manca un pezzettino, ma è normale. Ha bisogno di giocare dall’inizio che è diverso che entrare 20, 25 minuti. E’ arrivato il suo momento, non sabato, ma mercoledì contro il Torino sarà quasi sicuramente dall’inizio in campo”.

I TRE FRONTI – “Voglio che vengano affrontate le competizioni nello stesso modo. Ho parlato di Cagliari, Torino, Juve e Sassuolo perché dopo il campionato voglio passare il turno in Coppa. Pretendo che la mia squadra affronti tutto allo stesso modo. Deve essere un obiettivo sì, se vogliamo diventare più grandi dobbiamo ambire ad andare avanti in tutte le competizioni”.

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