Che cosa ha detto Di Francesco in conferenza stampa

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DI FRANCESCO FIORENTINA-ROMA – Questi sono i temi trattati dal mister Eusebio Di Francesco nella conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Roma, dodicesima giornata di campionato.

STRADA GIUSTA – “Io vorrei che continuasse così più che migliorare, continuare su questa strada concedendo poco agli avversari. Si possono migliorare determinati meccanismi e lavorare ancora di più insieme. Un peccato perché c’è la nazionale ma per molti non è così. Si sa però che quando si allena una grande squadra come la Roma non ci si può allenare insieme con continuità. Ritengo la partita di domani molto delicata”.

DETERMINAZIONE – “L’entusiasmo dà consapevolezza a quello che abbiamo fatto, ma non deve dare abbassamento di tensione o presunzione di sentirsi bravini, non deve accadere e lo sto trasmettendo ai ragazzi. Domani voglio che la squadra interpreti al meglio la gara, con grande determinazione come abbiamo fatto con il Chelsea”.

FLORENZI“Per essere capitano intanto deve giocare. Ha avuto dei problemini, credo di poterlo recuperare. Caratteristiche tecniche non sono simili con Zanetti, caratterialmente sì, per impegno e sentimento di appartenenza. Per caratteristiche tecniche e fisiche no”.

SCUDETTO“Non siamo favoriti, stiamo rincorrendo il desiderio di rimanere attaccati alle squadre lì davanti, poi faremo delle valutazioni. Ma il fatto di essere lì con una partita in meno è importante. Domani infatti è fondamentale vincere”.

VICINO ALLA FIORENTINA – “Sì ma è una storia passata. Ho ascoltato quello che loro avevano da dirmi, ma ora sono qui e sono felice di starci con tutte le complicazioni e le difficoltà”.

TURNOVER – “Non so cosa farò, a volte cambio meno a volte di più. Ci sono delle esigenze dopo partite così dispendiose, per Firenze farò le mie valutazioni. Sicuramente cambierò qualcosa”.

DZEKO – “Quando si parla di attaccanti bisogna trovare equilibrio. L’attaccante è lì davanti per fare gol, ma è un gran segnale se la squadra vince anche quando non segna. Io sono molto contento di come Edin sta lavorando con la squadra, la predisposizione per la squadra. I gol arriveranno, magari anche domani, ne sono sicuro ma il suo lavoro per noi è fondamentale”.

EL SHAARAWY – “Quando l’ho messo a destra non poteva giocare a destra, l’ho messo con il Chelsea e può farlo alla grande. Vuol dire che quando un giocatore matura, cioè riuscire a fare bene le due fasi, può fare tutto. Ha grandi potenzialità, può fare meglio, sono contento ma non mi accontento”.

TORNA EMERSON – “Sarà convocato per la prima volta Emerson e di questo siamo tutti contenti, ha fatto il percorso di riabilitazione. E’ pronto per venire in panchina ed essere convocato, e ne sono molto contento”.

STROOTMAN E DE ROSSI – “Si possono fare anche 11 km con grande qualità. Daniele e Strootman essendo centrocampisti devono correre per forza e si devono sacrificare è il duro lavoro del mediano come si suol dire e che per qualità anche fisiche deve avere continuità di corsa”.

NAINGGOLAN – “Non so che vuol dire numero 10, per me è una mezz’ala. Gli potrei dare la 10 anche da mezz’ala, dipende dai punti di vista, poi ogni allenatore è giusto che abbia la sua visione del calciatore, nel mio sistema di gioco ha la mezz’ala, fa pochi gol ma non vi dimenticate che ha avuto tante occasioni. Sono sicuro che tornerà a fare gol e giocate da numero 10. Sono contento che è stato convocato, ma nella mia testa in questo momento c’è la Fiorentina e lui dovrà fare una grande prestazione nel caso in cui dovesse scendere in campo”.

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