Che cosa ha detto Di Francesco in conferenza stampa (VIDEO)

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CHE COSA HA DETTO – Questi sono i temi trattati dal mister Eusebio Di Francesco nella conferenza stampa alla vigilia di Roma-Udinese, sesta giornata di campionato, ripercorsi per argomenti.

MONTELLA – E’ veramente un fratello per me, un legame che nasce da Empoli. Siamo cresciuti insieme nelle difficoltà e nella capacità di mantenere rapporti negli anni. Nel calcio si dice che non ci siano amici, io e Vincenzo invece siamo grandi amici e gli auguro il meglio come lui ha fatto a me. La sua capacità di essere scugnizzo e ironico e l’ha tenuta da allenatore ed è una sua grandissima qualità. Per quanto riguarda l’allenatore stupisce per e sue qualità di comunicatore e di saper adattare le esigenze alle qualità dei giocatori. Magari anche cambiando sistema di gioco, ma senza mai cambiare filosofia che è quella di aver la voglia di voler giocare e di voler far sempre male agli avversari, queste sono le sue qualità.

IMPORTANZA DELLA GARA – “La partita dirà tanto, poi noi qui siamo bravi in generale a fare e disfare in novanta minuti, per questo penso che questa gara non determini tutto anche se la ritengo molto importante per poter rimanere agganciati ai primi posti della classifica. Vincere vorrebbe dire che  il primo titolo sulle pagine dei giornali sarebbe Roma c’è. E ci piacerebbe. La valutazione di Kostas è giusta, perché lavoriamo per restare attaccati a quel carro lì, con la voglia di portare a casa tre punti pur sapendo di aver davanti una squadra forte.”

GLI INFORTUNI – “E’ ampio come discorso, noi ci facciamo delle domande. Ne abbiamo avuti tanti, soprattutto di crociati che si possono legare a tante partite ed al passaggio di tanti ragazzi dal campo sintetico al naturale. Qui i campi non sono pesanti, sono cambiati i ritmi, di allenamento e partite, il fatto che vai a Baku a viaggiare per 4 ore seduti e piegati influisce ad esempio. Questo ci deve far riflettere, dobbiamo lavorare e migliorare e chi vive all’interno sa che piccoli infortuni possono capitare. Bisogna allenarsi duramente e il calciatore deve fare una vita sana, bisogna prepararsi ad allenarsi in un certo modo. Io voglio portare questa cultura del lavoro a questa squadra.”

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