Nuovo corso Roma: l’impronta di DiFra

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EDITORIALE ROMANEWS.EU – Spalletti è ormai un ricordo lontano. Dopo la convincente prova della Roma contro il Verona in casa, culminata in un netto 3-0, i giallorossi passano agilmente anche a Benevento con altri 4 gol segnati senza subirne. Prova di qualità, sostanza e carattere. Nonostante le tante mancanze della squadra sannita, il match del Vigorito lancia un messaggio abbastanza chiaro: Dzeko e compagni iniziano a parlare la stessa lingua di Di Francesco.Non siamo dei robot, ci vuole tempo per assimilare tutto“, sentenziava Nainggolan solo una settimana fa dopo lo 0-0 con l’Atletico, punto rivelatosi poi più che prezioso viste le sconfitte incassate dalle compagini italiane in Champions League. Di tempo ne è passato poco, ma i frutti del lavoro estivo sembrano pronti per essere colti. Il 4-3-3 inizia a convincere, ma all’appello mancano ancora Schick, Karsdorp ed Emerson Palmieri e i margini di miglioramento possono essere ancora molto ampi.

LA ROMA DI DIFRA – L’impronta di Di Francesco inizia però ad essere più evidente, ormai quasi chiara. La prima rete contro il Benevento ricorda da vicino gli schemi provati a lungo dal tecnico durante il ritiro di Pinzolo. Perotti parte largo e si accentra, lavorano bene il pallone Strootman e Kolarov col terzino che spinge e serve un assist perfetto per Dzeko che tutto solo a due passi dalla porta deve solo ringraziare e spingere in rete. Stessa musica al 30esimo del primo tempo, quando è ancora Dzeko a colpire il quinto legno in quattro partite per la roma. Bella combinazione sulla destra tra Under, Pellegrini e Bruno Peres. Il raddoppio arriva dalla destra, grazie ad una geniale imbucata di Gonalons per Bruno Peres, con il brasiliano che con il suo cross al centro ha causato l’autogol del Benevento. Perfetta anche la costruzione sul gol del poker, con un Kolarov in grande spolvero. In fase difensiva manca ancora qualcosa, troppe le occasioni concesse al Benevento causate da qualche movimento ancora da affinare. Lo score però sorride, con 4 partite su 5 chiuse senza incassare gol.

TURNOVER RAGIONATO – Contro la ‘strega’ Di Francesco ha schierato Gonalons in campo al posto di De Rossi. Eusebio ha optato per un turnover intelligente e ragionato, lasciando a riposo Manolas e Florenzi, senza contare le assenze forzate di Nainggolan e Schick, alle prese con problemi muscolari. Prima della prossima sosta per le Nazionali restano tre appuntamenti da non sbagliare. Si ricomincia già sabato contro l’Udinese in casa, poi sarà il turno della trasferta in Azerbaigian contro il Qarabag per la seconda di Champions, quindi il primo ottobre il Milan dell’ex Montella. Alla ripresa di metà ottobre all’Olimpico arriverà il lanciatissimo Napoli di Sarri: il prossimo mese sarà fondamentale per misurare le vere ambizioni di questa Roma, con un sogno sempre ben fisso in mente.

Gian Marco Torre

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