Conte: “La Roma fa paura. Morata? Può giocare”. Alonso: “Occhio a Dzeko”

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CONFERENZA CONTE ALONSO CHELSEA ROMA – Antonio Conte e Marcos Alonso intervengono in conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions League contro la Roma. Queste le parole dei due tesserati del Chelsea:

Prende la parola Marcos Alonso:

Quanto avete lavorato?
“Abbiamo lavorato molto negli ultimi giorni. Stiamo cercando di recuperare. Vogliamo dare il massimo domani”.

Quest’anno più difficile perché giocate anche la Champions League?
“No, cerchiamo di prepararci bene e affrontare questa competizione”.

Come sta Morata?
“Lo vedo pronto, si è allenato bene, non so se sarà fra i titolari. È stato importante nelle prime partite, farà molto bene”.

Sicurezza visti i due successi in Champions?
“Al momento non vediamo l’ora di iniziare. C’è molta motivazione per vincere. Saranno due partite importanti, sia quella di domani che quella in campionato. Ovviamente il nostro obiettivo è arrivare primi nel girone di Champions. Nel campionato dobbiamo tornare a fare punti”.

Quanta sicurezza avete nell’affrontare questa partita dopo aver vinto già con Atletico e Qarabag?
“Non vediamo l’ora di giocarla, siamo molto motivati e vogliamo vincere. Questa e la prossima in campionato saranno importanti, e domani dobbiamo vincere per arrivare primi nel girone”.

Per quanto riguarda il giorno di riposo cancellato domenica, è stato pianificato o è stata una sorpresa? 
“Era pianificato per prepararci al meglio a questa gara”.

Differenze tra le partite con il Crystal Palace e quella con l’Atletico? 
“Due gare totalmente diverse… Ogni partita è storia a sé e non è mai facile. Le gare sono tante e bisogna sempre stare al meglio per affrontare ogni partita”.

Hai detto che non potete permettervi di perdere più punti in campionato. E’ difficile recuperare ora? 
“E’ difficile ma noi cerchiamo sempre di dare il meglio, ci sono tante squadre forti. Ma prima di pensare al Watfrod dobbiamo pensare alla gara di domani”.

Che Roma ti aspetti?
“E’ una squadra forte, è rimasto il blocco che ho affrontato io quando ero in Italia. Domani sarà una gara difficile, dobbiamo dare il 100% per vincere. Il giocatore che mi piace di più tra i giallorossi è Dzeko, ma bisognerà fare attenzione a tutta la squadra”.

La parola passa ad Antonio Conte:

Giocherà domani Morata? 
Morata è disponibile per la partita di domani. Si è allenato con noi e può giocare.

Quanto è importante che Morata parta dall’inizio? 
“Pensi che risponderò? (ride, ndr)”.

Quanto è importante avere delle punte di ricambio dopo la partita con il Crystal Palace?
“Sappiamo bene quale sia la nostra situazione. Quando si hanno così tanti infortuni a giocatori importanti ci sono diverse difficoltà, ma la situazione è questa e dobbiamo sempre cercare di fare il meglio, anche quando non hai giocatori importanti come Kanté, Morata o Moses”.

Motivo di questi numerosi infortuni?
“Quando si gioca ogni tre giorni con gli stessi giocatori è normale che accada. Poi ci sono giocatori che non sono abituati a giocare tre gare a settimana come Alonso, Moses e Kanté. Devi girare i giocatori, e bisogna assumersi dei rischi. Ad esempio contro il City ho messo Morata e ho rischiato, ma se non lo avessi messo sarei passato per pazzo”.

Cosa pensi di Daniele De Rossi?
“Per Daniele nutro grandissima stima, ho avuto la fortuna di allenare giocatori come lui, Florenzi ed El Shaarawy. Quando parlo della Nazionale mi vengono ancora i brividi, è stato un percorso incredibile e Daniele ha fatto un percorso straordinario decidendo di restare sempre a Roma. Come Totti, oltre a un grande calciatore lui è un grande uomo. Domani avrò molto piacere ad abbracciare lui insieme a Florenzi ed El Shaarawy e farò fatica ad immaginarli come avversari. Andrà sempre a loro il mio grazie per quanto mi hanno dato nei due anni di Nazionale”.

Svezia-Italia, cosa ne pensi?
“Mi auguro che la nostra vittoria gli Europei proprio contro la Svezia possa essere di buon auspicio: da italiano sono sicuro che andremo ai Mondiali”.

Pensi sia un buon momento giocare ora dopo due sconfitte in campionato? 
“Sicuramente, è un buon momento per giocare di nuovo. Giocare domani è molto importante ma la Champions League è sempre dura, specialmente con la Roma che è un ottima squadra, hanno pareggiato contro l’Atletico e vinto contro il Qarabag e hanno tanti ottimi giocatori”.

Più o meno pressione nel giocare contro squadra italiane? 
“In campo internazionale c’è sempre pressione. Io sono stato fortunato perché ho giocato e allenato la Nazionale, e avevo più pressione quando ero ct. Bisogna sempre essere contenti e orgogliosi di far parte della Nazionale. La Roma è un ottimo avversario e un ottima squadra come le altre del girone. Domani sarà tosta, conosco bene il calcio italiano e ogni squadra è difficile. Hanno un grande allenatore che lavora bene per il presente ed il futuro del club”.

Si è detto più volte che hau provato a prendere Nainggolan. Cosa ti piace di lui? 
“Penso non sia giusto parlare di giocatori di altre squadre. Nel passato abbiamo provato a prendere Nainggolan ma ora lui gioca con la Roma e ho molto rispetto per lui, per la Roma e per i miei giocatori e non penso sia giusto parlare di giocatori di altre squadre. E’ un ottimo giocatore ma è un avversario”.

Visto l’attuale momento potreste scegliere tra la Premier e la Champions?
“No, viviamo gara dopo gara. Siamo a ottobre, non a marzo. Ovviamente, giocare ogni tre giorni rende tutto più difficile ma adesso bisogna solo scegliere partita dopo partita la migliore formazione possibile. Non credo che impiegare domani Morata possa rappresentare un rischio”.

Quanto è stato vicino alla Roma in passato?
“Quella giallorossa è una grandissima squadra e se a volta mi hanno accostato a questo club per me è stato motivo di orgoglio. Stiamo parlando di una piazza importante. La Roma dopo Rudi Garcia ha fatto due grandissime scelte con Spalletti e Di Francesco”.

Quale giocare della Roma temi di più?
“E’ la squadra che fa paura, poi chiaramente in questo gruppo ci sono singoli importanti. Io conosco bene il cuore di tre ragazzi come De Rossi, Florenzi ed El Shaarawy e toglierei loro una parte di questo spirito”.

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