Di Francesco: “Proveremo a segnare di più. Infortuni? Non credo nelle casualità” (FOTO e VIDEO)

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DI FRANCESCO CONFERENZA ROMA CHELSEA – L’allenatore giallorosso Di Francesco e il centrocampista Nainggolan intervengono in conferenza stampa alle ore 15.00 alla vigilia di Roma-Chelsea. La rifinitura è in programma per le ore 16.15 presso il centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria.

Da Trigoria:
Alessandro Tagliaboschi

LA CONFERENZA STAMPA

Benvenuti, Premium Sport.
A Di Francesco: Bello immaginare di giocarsela come a Londra domani oppure è meglio un punto rispetto a 0?

“Noi non abbiamo giocato al tutto per tutto, ma nel modo che rappresenta la nostra identità. Voglio la stessa mentalità delle altre gare in cui potevamo fare dei gol in più, deve essere un punto di partenza per cui cerchiamo di continuare questo percorso”.

Mangiante, Sky Sport.
A Di Francesco: Aggiornamenti su Schick? 
“Ha avuto un piccolo fastidio nel calciare nel penultimo allenamento, è stato fatto un nuovo esame e non ci sono lesioni. Ma siccome ha questo fastidio faremo allenamenti individuali per sopperire a questo problema, non l’ho utilizzato perché non era a posto. Ma negli altri punti di vista sta bene, solo nel calciare è limitato. Non sarà convocato e lo valuteremo per la Fiorentina”.

Censi, Roma Radio.
A Di Francesco: Il rinnovo di Fazio? Quanto è importante per la Roma?
“Sono contento per lui, se l’è meritato sul campo. Dimostra prestazione dopo prestazione di essere leader della nostra difesa, è diventato importante, si pensava meno adatto per la difesa a 4 ma sta imponendo la sua personalità sia in difesa sia in impostazione. Lavora tanto con la linea come voglio io, è cresciuto tanto ed è un valore aggiunto per noi”.

Goria, Rai.
A Di Francesco: Informazioni sulla formazione? Radja sarà più spostato in avanti? 

“Chiederemo a lui dove vuole giocare adesso. Sicuramente sono tutti pronti, potrei anche mettere la stessa formazione del Bologna tranne Radja che giocherà dall’inizio, poi la posizione la decideremo insieme dopo. Non voglio dare vantaggi a nessuno, a nome mio dirò che non saprete della formazione oltre Nainggolan. Voglio tutti pronti, sì al turnover ma cercherò di mettere in campo la squadra che ritengo opportuna per portare a casa il risultato”.

Austini, Il Tempo.
A Di Francesco: Arrabbiato e preoccupato per gli infortuni? Ci sono cause o è casualità? 
“Non credo nelle casualità anche se in qualche situazione lo è, specialmente nell’infortunio di Peres che si è fatto male all’otturatore che non sappiamo neanche cosa sia. Noi lavoriamo per le soluzioni, ma voglio dire che si può parlare di tutto ma nella mia testa c’è solo il Chelsea, noi dobbiamo essere più uniti che mai. So che ci sarà una grande cornice di pubblico e mi auguro che sia per tutti una grande festa. Voglio positività attorno alla squadra, la mia squadra darà il massimo. Poi ritorneremo a parlare di questo, stiamo cercando soluzioni ma è inutile parlarne qua ed è anche una cosa interna, le valutazioni si stanno facendo perché non credo alla casualità”.

Zucchelli, Gazzetta dello Sport.
A Di Francesco: Defrel sarà convocato? 
“Lo valuterò nell’allenamento, sia lui che Manolas. Vedremo se saranno tra i convocati o meno”.

Valdiserri, Corriere della Sera.
A Di Francesco: Si aspetta un Chelsea diverso domani?
“Fondamentalmente David Luiz l’ha utilizzato come centrocampista, il sistema era un 3-5-2. Credo che per quello che ho visto Conte possa giocare con i due trequartisti, poi domani magari ci stupirà. Anche come l’andata avevo preparato entrambe situazioni di gioco. Ovvio che se dovesse rientrare Kantè potrebbe cambiare qualcosa anche per loro, è uno molto importante”.

D’Ubaldo, Corriere dello Sport.
A Di Francesco: L’importanza delle palle inattive? E la fase difensiva proprio sulle palle inattive?
“Ho cambiato in difesa, prima mettevo sempre una difesa a zona, in tutte le situazioni. Però ho optato in base alle caratteristiche per una marcatura a uomo, l’importante è che non si improvvisi, cerco di dare certezza ai calciatori. Sulle punizioni laterali siamo sempre a zona, ci muoviamo assieme. Sono scelte che fanno parte di un bagaglio anche in base ai giocatori. Per quanto riguarda quelle offensive studio sempre qualcosa di nuovo che possa mettere in difficoltà gli avversari”.

Pinci, La Repubblica.
A Di Francesco: La differenza di qualità con le piccole e le grandi? Quando si alza il ritmo si fa più fatica? 
“Penso che questo sia andare a trovare un po’ il pelo nell’uovo. La grande forza nostra in questo momento è quella di concedere poco agli avversari. Ultimamente di Alisson ricordo solo una parata, l’ultima su Masina. Nelle altre situazioni non è stato impegnato e questo significa che lavoriamo bene in tutto il blocco, non solo la difesa. Poi se analizziamo quando prendiamo i gol troveremo sempre un difetto nostro. Nei gol presi e in quelli che si fanno dico sempre che c’è un margine di errore, la squadra migliore è quella che sbaglia meno. Con l’Inter ne abbiamo presi alcuni per qualche posizionamento, questo fa parte di un percorso di crescita ma mi auguro di prenderne sempre meno”.

Lo Monaco, Il Romanista.
A Di Francesco: C’è materiale per dire che le squadre italiane siano tornate ad altissimo livello?
“Credo che sia cresciuta la mentalità, il fatto di stare nell’altra metà campo significa allontanare gli avversari dalla tua porta. Mettersi sotto la traversa non può essere un vantaggio, io ho il pensiero di stare il più possibile dall’altra parte. Non giochiamo per il fuorigioco, ma per tenere la squadra corta e questo a volte provoca il fuorigioco. Il sistema calcio italiano credo che stia crescendo. Se un giocatore ha convenienza a riposare? È nella logica che un calciatore voglia giocare, ma capiscono il vantaggio che possono avere a recuperare energie fisiche per fare partite importanti. Il poter fare tanti cambi tocca anche a Radja, che ha delle caratteristiche per cui regge più partite consecutive”.

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