Colleghiamoci con… Andrea Di Carlo: “Plusvalenze necessarie fino alla costruzione del nuovo stadio” (FOTO e VIDEO)

2

COLLEGHIAMOCI CON DI CARLO ROMA – “Un vero piacere essere il protagonista di questa intervista, ho lavorato qui qualche anno fa”. Andrea Di Carlo, attualmente giornalista di Mediaset ed inviato di Tele Radio Stereo, con un passato a Romanews.eu, ci è venuto a trovare in redazione per parlare del momento attuale dei giallorossi:

INCONTRO ROMA STAMPA – “Dopo la conferenza stampa di Jonathan Silva, la Roma ha chiesto di incontrare i giornalisti di alcune testate cartacee e pay tv (Mediaset e Sky, ndr). È stato un segnale di apertura che la società ha voluto dare alla stampa, un modo per confrontarsi su ciò che non è chiaro dopo anni di gestione americana, soprattutto dal punto di vista economico e finanziario, ma anche del campo. Erano presenti Monchi e Baldissoni: è stato un confronto molto informale, piacevole, schietto e senza filtri. L’ho trovata una piacevole sorpresa: è stato un modo, da parte della Roma, per far arrivare attraverso i media il messaggio giusto ai tifosi”.

MERCATO – “Ha regalato un sospiro di sollievo nel finale, visto che sono rimasti Dzeko e Nainggolan. Alla fine è andata quindi meglio di ciò che ci si poteva aspettare. Tuttavia, qualcosa in più poteva essere fatto. Però, anche nel confronto che citavo prima, Monchi ci ha fatto notare che alcune operazioni devono essere fatte. I giallorossi, comunque, possono puntare alla Champions League”.

FAIR PLAY FINANZIARIO – “La Roma non ha rispettato un solo paletto del Fair Play Finanziario, ma ha avuto un atteggiamento positivo per cercare di andare incontro alla UEFA: probabilmente si andrà incontro solo ad una semplice multa o la limitazione della rosa nelle coppe europee. Finché non arriveranno ricavi importanti la Roma dovrà muoversi con il meccanismo delle plusvalenze”. 

SPONSOR – “La chiusura della trattativa (si parla del colosso turco Turkish Airlines) sembra essere veramente ad un passo, se non è questione di giorni si parla di settimane. Credo che l’accordo sia quasi definito”.

DI FRANCESCO – “Può essere il futuro, me lo auguro veramente. Doveva essere Garcia, poi Spalletti, speriamo sia il tecnico abruzzese. Solo la continuità può dare risultati: nemmeno Guardiola arriva al Manchester City e vince, ci vuole pazienza e necessariamente tempo. Spero che possa rimanere a lungo sulla panchina giallorossa, significherebbe che i risultati sono arrivati”.

SPALLETTI – “Dopo le dichiarazioni all’esterno del ristorante, diventa complicato gestire la sua permanenza all’Inter. A mio avviso è un formidabile allenatore dal punto di vista tattico e della mentalità. Ha in deficit però importante: spesso riesce a trovare la chiave giusta, ma a volte si spezza. E quando succede, non si riesce a trovare più la soluzione. A livello comunicativo la situazione tende a sfuggirgli ed è il primo nemico di sé stesso”. 

Mattia Emili

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

2 Commenti

  1. Plauso a Romanews per l’intenzione di chiarire quella che ormai è diventata la regina madre delle questioni, cioè il debito della Roma.
    Sarei contento però se i giornalisti facessero un’indagine competente sul bilancio, per capire quanto era il debito reale pregresso, quanti gli interessi annui da pagare e così via. Solo così infatti si può chiarire la natura del problema che investe la Roma.
    Grazie.

  2. con tutto il rispetto il ruolo del giornalista deve essere un altro. Le cose che ha detto Di Carlo in questa intervista le dice pari un Baldissoni qualunque.
    La storia dell’unico paletto violato chi lo dice? Questa è una cosa che ha detto baldissoni quando li ha presi sotto braccio dopo la conferenza di Monchi e che i giornalisti da allora ripetono a mantra. A questo punto io chiederei ai giornalisti quale paletto non è stato rispettato? e quali paletti sono stati invece rispettati? Da quello che dicono pare di capire che loro abbiano ben chiara la differenza.
    E invece scommetto casa che se non glielo dice baldissoni quali siano sti paletti rispettati e quali no, loro non saprebbero dove andare a sbattere la testa.
    Si racconta che la Roma non abbia rispettato il fpf per una mera questione tecnica. Non si è venduto manolas che avrebbe permesso di rispettarlo e si è venduto rudiger che ha garantito invece una plusvalenza minore.
    Ora a nessuno dei giornalisti viene in mente di chiedere a baldissoni come sia possibile che 4 milioni di plusvalenza in meno determinino una violazione del fpf su in bilancio che recita – 42 milioni, quando esattamente un anno prima furono necessarie 12 milioni di perdite per poter dire di averlo rispettato?
    A me pare che Baldissoni abbia utilizzato quella conferenza per parlare a nuora (i giornalisti) perché suocera intenda (i tifosi).
    Il giornalismo, il cane da guardia della democrazia, dovrebbe essere il loro motto ufficiale, ma in Italia ormai si fatica a distinguere il pensiero del padrone da quello del servo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here