Il caso Anna Frank. Deferito il club, il presidente Lotito no

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IL MESSAGGERO (A.Abbate) – Ha letto tutta la memoria difensiva biancoceleste e ne è rimasto colpito. Così il pm federale Pecoraro deferisce la Lazio per gli adesivi di Anna Frank, con la maglia della Roma, appiccicati da 13 tifosi biancocelesti sui plexiglass della Maestrelli durante la sfida interna con il Cagliari, ma propone l’archiviazione – già accettata dalla Procura del Coni – della posizione del presidente Lotito, accusato di slealtà sportiva (articolo 1) per l’escamotage del passaggio degli abbonati della Curva Nord squalificata in Sud. Il numero uno biancoceleste la scampa, soprattutto alla luce di sentenze e fatti (il precedente a Verona) prodotte, ma il caso fa giurisprudenza: non a caso Pecoraro ha chiesto alla Figc di rivedere le norme sulla squalifica dei settori. Il club capitolino viene invece rinviato a processo (udienza fra circa 15 giorni), l’ex prefetto chiederà due turni a porte chiuse (squalifica dello stadio) per la violazione dell’articolo 11, per «atti chiaramente discriminatori e antisemiti, che hanno suscitato vive proteste della comunità ebraica», da parte di alcuni suoi tifosi.

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