Bye Bye Coppa Italia. La Roma rimane in panchina

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EDITORIALE ROMANEWS.EU – Addio Coppa Italia. La Roma saluta la competizione agli ottavi di finale pagando a carissimo prezzo la sconfitta contro il Torino, corsaro all’Olimpico grazie alle reti di De Silvestri e del classe 1997 Edera. Stavolta il turnover di Di Francesco – forse troppo estremo – non paga: in campo dal primo minuto dieci undicesimi diversi rispetto al Cagliari, con il solo Schick confermato ma stavolta al centro dell’attacco. La Roma sciupa tantissimo e centra due legni (già 16 i pali colpiti in stagione), ma come nelle ultime uscite fatica tremendamente a trovare la via del gol che arriva solo a cinque minuti dalla fine con il guizzo tardivo di Schick. Da segnalare il secondo errore consecutivo dal dischetto: dopo Perotti sbaglia Dzeko, entrato da pochi minuti in campo e non troppo convinto dagli undici metri.

ROMA FUORI GIRI – Troppa leggerezza? Senza dubbio il turnover ha influito pesantemente sulla prestazione dei giallorossi, in particolar modo sulla compattezza della linea difensiva. La gara andava preparata in maniera diversa, nonostante Di Francesco prima di oggi avesse sempre giovato dalle rotazioni dei suoi. I tanti cambi hanno inciso in maniera decisiva sulla fluidità di gioco della Roma, a tratti pericolosa ma spesso troppo lenta e imprecisa. L’ingresso in campo di Perotti ha dato la scossa, quello di Dzeko molto meno. Molle il numero 9, errore dal dischetto e colpo di testa alle stelle su un tu per tu con il decisivo Milinkovic-Savic. Insufficiente Gonalons, troppi i palloni sbagliati dal francese in fase di impostazione. E’ stata una Roma decisamente fuori giri quella scesa in campo all’Olimpico, spinta principalmente dalle folate dei singoli piuttosto che dal gioco armonioso e corale.

MALEDIZIONE COPPA ITALIA – La Roma esce al primo impegno di Coppa Italia, non superando lo scoglio iniziale degli ottavi. Il rammarico è tanto, la competizione poteva essere obiettivo importante da puntare per tornare ad alzare al cielo un trofeo che da troppo tempo manca in casa giallorosso. In Coppa Italia la Roma dopo la finale persa nel 2013 contro la Lazio non è più riuscita ad arrivare in fondo. L’ultimo trionfo in Coppa Italia risale al lontano 2008, quando i capitolini ebbero la meglio in finale sull’Inter. Ora la testa va rialzata subito, sperando che il contraccolpo psicologico venga assorbito in fretta in vista della sfida di sabato prossimo contro la Juventus a Torino, match cruciale per continuare a mettere pressione sulle prime e sognare in grande. Forse solo in quel caso la sconfitta contro il Torino potrebbe assumere contorni diversi.

Gian Marco Torre

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12 Commenti

  1. Giusto. Metti in campo 5-6 pippe contro una squadra titolare e perdi. Che ti aspetti? Mettici pure il gran cu** del Torino e ciao ciao. Strootman inguardabile. Gonalons-Moreno mai più in campo gentilmente.

  2. Gonalons è un peccato perché non sarebbe neanche male come giocatore ma ormai l’hanno capito tutti che se attaccato va in confusione.. un bel problema considerato che de rossi non può giocare assolutamente ogni 3 giorni..

  3. La partita l’abbiamo fatta, vero troppo turn over ma se non ci fosse stata anche la sfortuna di mezzo con gli ennesimi pali e se non avessimo fatto tirare il rigore a Dzeko, freddo, appena entrato, forse parlavamo di un’altra partita…comunque, testa alla Juve e sempre Forza Roma!!!

  4. Allenatore mediocre, lo diciamo dal precampionato, scelta demenziale di una società inconcludente.
    Quando c…zo vincerà 1 partita importante UNA, all’Olimpico?
    (Inter, Napoli,Atletico M.,Torino).Ci siamo rotti la M…Kia

    • E te da quale fogna sei uscito mo??? e si talmente mediocre che ha vinto un girone di Champions e sta a due passi dal primo posto, qui di demenziale ci sei solo tu! Perché non commentavi quando la Roma vinceva? di occasioni ce ne sono state molte eppure non ti ho mai visto,però salti fuori alla prima caduta come mai? Se c è una cosa più viscida di un laziese è un “romanista” che per difendere le proprie idee butta fango sulla Roma e sembra quasi godere alla sconfitta. VERME

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