CONFERENZE STAMPA – Si avvicina il match amichevole fra Roma e Juventus in programma il 30 luglio ore 22.05 italiane al Gillette Stadium di Foxborough, nel Massachusetts, valevole per la International Champions Cup. Come di consueto, a Boston si è tenuta la conferenza stampa prepartita di mister Di Francesco.

LA CONFERENZA STAMPA

Domani il primo Roma-Juve. Che bilancio di questo tour?
“La gara contro la Juve è sempre una bella emozione, cercheremo di prepararla come le altre. Mi auguro di trovare dei motivi di crescita nel miglioramento generale. Mi aspetto sempre un’evoluzione. Abbiamo fatto un buon ritiro nonostante siamo stati lontani da Roma e questo poteva comportare dei rischi, invece abbiamo avuto qui ad Harvard l’opportunità di lavorare bene. Manca un allenamento e mi auguro che il prossimo sia sempre il migliore”.

Gabriele Nobile, Inside Roma. Come si trova con il nuovo metodo e a che punto siamo della preparazione?
“Il metodo si costruisce insieme, non è unico. Va unita l’atletica alla tattica, abbiamo fatto una scelta insieme, i miei preparatori e Norman e Lippie, stiamo cercando di mixare le cose. Sono contento di questa collaborazione, è motivo di crescita per tutti. Cercheremo di monitorare al meglio l’andamento fisico. Il metodo lo fa sempre il mister, in base alle mie esigenze e non alle loro. Percentuali non ne faccio, ho visto una crescita e vedo che i ragazzi spingono. Oggi era previsto il terzo doppio prima della gara, invece ho fatto una seduta video per farli recuperare. Stanno lavorando con grande impegno e volevo farli recuperare per avvicinarci al meglio a questa gara”.

Fabio Russomando, Sky Sport. Cosa si aspetta dai suoi domani?
“Non bisogna abbassare la guardia, come hanno fatto negli ultimi minuti contro il Tottenham quando credevano di avere la partita in pugno, è inutile ripetere che le partite durano 95′. Voglio vedere la stessa compattezza di squadra, in alcune situazioni dobbiamo leggere meglio tatticamente. Non pretendo non si sbagli nulla ma che si sbagli meno della partita precedente”.

Gianni Balzarini, Premium Sport. Che stagione si aspetta da De Rossi?
“Mi aspetto un capitano esemplare sotto tutti i punti di vista, in campo e fuori. Lui è il riferimento dentro e fuori dal campo, so che ha le caratteristiche per poterlo fare e mi aspetto molto da lui. Il campo poi sarà la conseguenza”.

Roberto Maida, Corriere dello Sport. Con l’arrivo dell’esterno il gap con la Juventus si riduce?
“Come ha detto già Allegri, il mercato purtroppo finisce il 31 agosto, ora non si possono valutare le squadre. Tante come l’Inter o il Milan si sono rinforzate, il Napoli ha mantenuto un pochino la sua identità.. Noi abbiamo cambiato, abbiamo preso giocatori giovani e un po’ meno giovani ma comunque interessanti. Parlare di gap è presto, la Juve per mentalità ha qualcosa in più degli altri e parte da favorita ma non soffre di questo. Noi dobbiamo essere bravi a dare fastidio, il campo dirà qualcosa in più”.

Roberto Maida, Corriere dello Sport. Nura è pronto per giocare? Che progetti avete?
“Per me i titolari non esistono, a volte vi ho ingannato con le casacche. Sono valutazioni che farò sempre, cercando di stimolare i ragazzi. Nura viene da un lungo infortunio, non ha giocato finora ma si sta allenando con continuità da 10 giorni con la squadra. Lo stiamo valutando sotto l’aspetto fisico in questo ritiro intenso. Valuteremo con la società se rimarrà col gruppo o andrà a giocare in prestito”.

Damiano Frullini, La Roma 24. Qual è il ruolo di Florenzi in questa Roma?
“Prima di tutto deve rientrare col gruppo. Lo ho impiegato un po’ da terzino, perché credo sia più difficile insegnare a difendere con la linea per come lavoriamo noi. Lo vorrei provare anche avanti, il primo pensiero è che sia a disposizione del gruppo. Valuterò il suo ruolo, sono molto attento anche al suo pensiero, deve essere contento di quello che fa. Non ho fretta. El Shaarawy sta facendo questo percorso per un problema alla schiena, mi auguro di averlo in gruppo dopo la tournée in Spagna. Non posso avere previsioni, è costantemente monitorato e sta ai medici darmi riferimenti”.

Stefano Bernardini, Calcio e Finanza. Gerson, ci sarà spazio per lui a centrocampo?
“Ha giocato dall’inizio ed è anche subentrato, ma per me cambia poco: per me i giocatori bravi sono quelli che si fanno trovare pronti anche per trenta, cinque o novanta minuti. Si è messo a disposizione con grande impegno e voglia di fare qualcosa che gli è meno nelle caratteristiche. Sono molto contento ma non significa che non ci siano valutazioni. Ora fa parte del progetto Roma, poi da qui a fine mercato ci saranno delle valutazioni, ma non vale solo per lui, è un discorso generale”.

Stefano Bernardini, Calcio e Finanza. Castan può essere il centrale di qualche anno fa?
“Mi piace la grandissima disponibilità e la grande applicazione. Sono qui per valutarlo, non sono frettoloso. Ci sono partite o allenamenti che mi diranno qualcosa in più. La priorità è il giocatore esterno, per il centrale valuteremo. In questo momento la rosa dietro è competitiva. Sono contento per Leo, per il suo modo di essere, lo valuto senza pregiudizi”.

FINE

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