Felici: “Spalletti si sta creando un alibi per giustificare il suo addio”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Antonio Felici a Centro Suono Sport: “La componente più posata e tranquilla è quella dei giocatori che stanno dando tutto, spesso anche facendo gli straordinari. A me dispiace questa escalation di Spalletti, purtroppo quando ho parlato con lui a dicembre temevo si arrivasse a questo punto. Il tecnico sta facendo la resa dei conti e si sta creando un alibi per giustificare il suo addio a giugno. Spalletti si è reso contro forse che per la società lo scudetto è il secondo posto, e non vuole passare degli anni a Roma senza vincere un titolo reale”.

Claudio Moroni a Centro Suono Sport: “Spalletti costruisce un castello di carta sopra una frase messa su un titolo. Io vorrei che restasse a Roma. Pallotta ha certificato che finché non ci sarà lo stadio, lui andrà avanti con l’autofinanziamento”.

Salvatore D’Arminio a Centro Suono Sport: “Spalletti sta dimostrando di non essere un grande allenatore. Non bisogna essere bravi solo ad indovinare la formazione o la tattica, ma si deve saper tener botta anche alla pressione. E’ stucchevole ormai sentire le sue conferenze stampa. Il pre e il post di ogni partita è avvilente”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo: “Ieri sera la Roma non ha giocato solo contro il Sassuolo, ma anche con il peso della sconfitta in Europa League e col fardello del momentaneo sorpasso del Napoli. La vittoria mostra come i giallorossi siano compatti, perché non si sono disuniti in un momento difficile“.

Gabriele Ziantoni a Tele Radio Stereo: “Spalletti? Grande stima per l’allenatore, zero stima per l’uomo, per quello che sta dicendo in conferenza stampa. Se vuole il bene della Roma, rinnovasse. Se è così legato all’ambiente dovrebbe rinnovare il contratto adesso. Io non sono sfigato perchè guadagno molto meno di lui. Spalletti si sta preparando una strategia d’uscita perchè così quando andrà via potrà dire che l’hanno portato ad andarsene. Se il tecnico ha dei problemi con alcuni giornalisti, andasse direttamente da loro senza insultare tutti. Non può in conferenza stampa dare dei poveracci ai ragazzi dei siti e delle radio che guadagnano meno di mille euro al mese. È una battuta classista, a sessant’anni non può andare in conferenza stampa a prendere in giro la gente”.

Franco Melli a Radio Radio: “Si dice che Pallotta venga a Roma per chiarire delle cose. La verità è che da quando è nella Capitale, il presidente americano non ha chiarito nulla. Tutte le situazioni, rinnovo di Spalletti in primis, sono rimaste come erano. Spalletti? Ci dobbiamo aspettare che nelle conferenze stampa non venga più“.

Roberto Renga a Radio Radio: “Ieri sera ho visto Balzaretti intervistare Pallotta e il giornalismo dov’é? E’ stato come se un marito si facesse intervistare dalla moglie“.

Mario Mattioli a Radio Radio: “Ieri sera la difesa del Sassuolo è stata davvero morbida sul gol di Paredes. Se quello stesso episodio fosse accaduto alla Juventus avremo gridato allo scandalo”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Può darsi che il futuro di Spalletti sia già deciso e che ci stiano prendendo un po’ in giro. la Roma avevo l’obiettivo di vincere ad inizio stagione, al di là del secondo posto“.

Fernando Orsi a Radio Radio: “Chi arriva secondo in questo calcio vince perché entrano 40 milioni di euro“.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio: “Pallotta dice che il problema sono le radio che parlano tutto il giorno della Roma. In parte ha ragione, perché noi parliamo di una squadra che non vince mai. Dovremmo parlare di Juventus, Milan e Inter. Ieri sera lui e Spalletti sembravano fuori di testa. Poi il presidente potrebbe imparare tre parole di italiano, per rispetto della gente almeno“.

Dario Bersani a Tele Radio Stereo: “A Roma è una baraonda. Il presidente Pallotta è arrivato per accendere la miccia, puntando il dito sui media. Spalletti poi è passato dal dire che Roma fosse un ambiente ideale per lavorare a raccontare spy-story. Tra allenatore e presidente, ieri si è giocata più una partita fuori dal campo che all’Olimpico con il Sassuolo. Spalletti se deve stare con questo stato d’animo, spero vada via“.

Augusto Ciardi a Tele Radio Stereo: “In classifica, penso che quello attuale sarà l’ordine finale. La Roma si sta meritando il secondo posto così come meritato è il successo sul Sassuolo. Il resto è nauseante, non mi piace nulla di quello che accade fuori dal campo“.

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16 Commenti

  1. Come funziona una radio? Musica di qualità e informazione rapida e dettagliata, arrivano gli sponsor e la radio va alla grande.
    Come funziona una radio che parla di una squadra di calcio? Come sopravvive? sempre con gli sponsor che pagano ma solo se ci sono alti ascolti. Come si fanno alti ascolti? Si crea caos, discussione, litigi, si spara sul club, si diffondono false informazioni si attacca il tecnico sempre e comunque, si crea tensione….”il tifoso abboccone” ci casca, le telefonate arrivano a centinaia, gli ascolti crescono e gli sponsor pagano….
    Che poi tutta questa “tensione ambientale” creata ad arte lo pagherà la squadra a questi signori non frega niente,,,,pensano solo alla loro saccoccia.

    • Giusto quel che dici……Bisogna far un po’ di pulizia a livello di informazione Roma …..Capisco Spalletti …..Mi dispiace … Questa situazione …..Secondo me è un grande allenatore…E l unico che ci può rendere competitivi giocando un buon calcio e valorizzando calciatori..Di profilo medio alto che sono quelli che al momento la società può permettersi di comprare… Perciò lunga vita a MISTER SPALLETTI

  2. Questo “bugiardo” che ci aveva detto “faremo della Roma una delle più forti squadre d’Europa” ( si, si, come no…), sa benissimo che il tecnico rimarrà, se lui manterra quello che gli aveva garantito a Boston.
    E cioè che aveva l’intenzione di investire sulla squadra fino a metterla in condizione di poter vincere il campionato e di andare in Europa per non prendere, come fatto finora finora, i soliti “schiaffi”.
    Ma anche Spalletti, come Garcia, ha capito che quest’uomo fa solo parole. E quindi se ne andrà…
    Gli unici ancora a non averlo capito, che ci hanno SEMPRE preso in giro, sono purtroppo molti tifosi della Roma.
    Perchè nonostante le strombazzate, si vive di autogestione e non abbiamo vinto in sei anni, nemmeno la Coppa del Nonno.
    Per questa proprietà ( pallotta-unicredit) c’è solo lo Stadio e il Businnes.
    E della Roma e dei suoi tifosi, se ne fregano…

    • Mi sembra che hai una visione completamente distorta della realtà. Anche quando dici di Garcia, ma Garcia è stato cacciato e per quasi due anni stipendiato. Enzo un consiglio cambia squadra !

      • Fatti non parole…
        Gli americani avevano proclamato di fare una grande Roma in Europa.
        E ancora prendiamo schiaffi da tutti dopo sei anni…
        Garcia ha “chiuso” con questa Proprietà quando ha detto che qui Prima si vende e, solo poi, si compra.
        E infatti si sono venduti tutti i prospetti migliori e non si è vinto NADA…
        Comunque cari, quando con questa gente, che ripeto ci sta prendendo in giro, vinceremo qualsiasi cosa, fatemi un fischio.
        altro che mistificazione della realtà

  3. Il problema di Spalletti è l’ accesso diretto alla Champions che garantisce alla Società i soldi per non vendere nessuno della rosa e poter anche acquistare un ricambio per Dzeko e un difensore.
    Se questo non avviene, per problemi di Bilancio la Roma è costretta a vendere (svendere) Manolas ed altri e si ricomincia daccapo e Spalletti non ci stà e fà bene. Pallotta quando ha preso la Roma, doveva capire che ci volevano i soldi e non sarebbero bastate le plusvalenze.

  4. Mi sembra che sia tutto uno straparlare…La Roma non ha i soldi della juve, punto. Il mercato è perciò condizionato dal vendere, punto. Semmai in cinque anni, investendo sui giovani, si poteva formare una squadre affiatata, col fiato, con la voglia di giocare: abbiamo perso cinque anni senza vincere niente e senza mettere la prima pietra dello Stadio (se mai ci sarà…) senza investire sui giovani, punto. Se Spalletti ha gli stessi intenti di Pallotta, resta, punto. Pallotta è un imprenditore, prima di essere un tifoso: non metterà mei soldi propri o di altri nella Roma, se non be avrà un ritorno, punto.

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