ROMA-JUVENTUS, LE PAGELLE – Terzo ed ultimo match di International Champions Cup per la Roma. I giallorossi, dopo la sconfitta ai rigori con il PSG e la vittoria per 3-2 contro il Tottenham, perdono la sfida con la Juventus 6-5 nella lotteria dagli 11 metri. Dzeko risponde a Mandzukic nei tempi regolamentari, decisivo l’errore di Tumminello dal dischetto.

Casoli-Carrieri

RISULTATO FINALE: Roma-Juventus 1-1 (5-6 d.c.r)

ROMA (4-3-3): Alisson; Peres, Fazio, Jesus (46′ Moreno), Kolarov (82′ Castan); Nainggolan (62′ Pellegrini), De Rossi (46′ Gonalons), Strootman (62′ Gerson); Defrel (62′ Under), Dzeko (82′ Tumminello), Perotti (82′ Iturbe). A disp.: Skorupski, Lobont, Romagnoli, Nura, Sadiq, Antonucci, Keba, El Shaarawy. All.: Eusebio Di Francesco

Alisson 6 – Buona partita per il portiere brasiliano. Sul gol era difficile fare meglio, per il resto sempre presente. Si supera con un doppio intervento su Douglas Costa e Higuain.

Bruno Peres 5,5 – Forse accusa i 90′ minuti della partita precedente ma contro la Juve arriva pochissime volte sul fondo, preoccupandosi più che altro di mantenere la posizione e controllare Mandzukic.

Fazio 5,5 – Poco attento. Soffre il gioco della Juventus fatto di verticalizzazioni improvvise non riuscendo mai a far prevalere la sua potenza fisica. Si lascia scappare Mandzukic in occasione del gol restando poi a guardare mentre il croato deposita il pallone in rete.

Juan Jesus 5,5 – Fa leggermente meglio del suo compagno di reparto, ma almeno ci mette foga e lotta su ogni pallone. Dietro però la Roma si dimostra fragile e Di Francesco dovrà sicuramente lavorare.

KOLAROV 6,5 – Il migliore della compagine romanista: puntuale nelle discese offensive, prova a pennellare cross per i compagni sia dal fondo che su calcio piazzato. Convincente.

Strootman 5,5 – Troppo compassato nel primo tempo, meglio nella ripresa. Non è ancora il miglior Kevin che conosciamo.

De Rossi 5 – La condizione ancora non c’è e forse neanche i dettami dell’allenatore. La costruzione di manovra è abbastanza lenta. Da rivedere.

Nainggolan 5,5 – Il Ninja non riesce ad incidere, appare un po’ stanco a tratti. Il belga è quello che soffre di più il passaggio al 4-3-3 di mister Di Francesco, finendo spesso largo a destra e ai margini del gioco.

Defrel 6 – Corre tanto e svolge un gran lavoro in fase di ripiegamento. Davanti non è brillantissimo ma appoggia bene Dzeko in alcune occasioni.

Dzeko 6,5 – Spreca due buone opportunità, ma si crea altrettante palle-gol e non sbaglia il tap-in vincente che consente alla Roma di raggiungere il pareggio.

Perotti 5 – Rispetto alle uscite precedenti è meno mobile e non trova quasi mai il guizzo giusto per superare l’avversario. Un passo indietro per l’argentino, ammonito anche per una simulazione in area di rigore juventina.

I SUBENTRATI

Pellegrini 6 – Personalità e tanta voglia di prendersi un posto da titolare in questa Roma. Gioca bene il pallone con passaggi semplici e giocate utili per i compagni a centrocampo.

Gerson 6 – Entra in campo con cattiveria e determinazione, sbaglia poco e sembra un altro giocatore rispetto alla scorsa stagione. La cura Di Francesco inizia a farsi vedere.

Under 6,5 – Il turco entra subito nel vivo dell’azione guadagnandosi un paio di falli e proponendosi sulla fascia. Ha la voglia di chi deve mettersi in mostra e partecipa all’azione corale che porta Dzeko a segnare l’1-1. Con personalità si presenta sul dischetto per battere il quinto rigore, realizzandolo in maniera impeccabile.

Moreno 6 – Buon impatto sul match nella ripresa. Ci mette impegno e fa valere la sua forza fisica, bravo sul finale di partita a ripiegare su Bernardeschi costringendolo a calciare fuori.

Gonalons 6 – Il francese entra ad inizio ripresa al posto di De Rossi e disputa una buona seconda frazione di gioco. Fa schermo davanti alla difesa e costruisce il gioco di una Roma più brillante rispetto al primo tempo.

Tumminello 5 – Entra poco nel vivo della manovra giallorossa nei minuti finali nei quali viene impiegato dal tecnico. Decisivo il suo errore dal dischetto che consegna ai bianconeri la vittoria finale.

Castan SV

Iturbe SV

Mister Di Francesco 6 – Buon inizio dei suoi ma poi è la Juventus a prendere il pallino del gioco trovando anche il gol del vantaggio. Il pressing alto che piace al tecnico abruzzese risulta spesso vano, con i bianconeri abili a trovare sempre un uomo libero. La manovra non è fluida ma ci sono tutte le attenuanti del caso mentre è il reparto arretrato ad andare maggiormente in difficoltà. C’è tempo per lavorare e migliorare.

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9 Commenti

  1. non si può mettere 5 a tumminello perchè gli parano un rigore a 5 cm dal palo. si fanno i complimenti al portiere, non si da 5 ad uno che a quell’età si presenta a tirare il primo rigore. come fanno i giovani a crescere se i voti si danno così? dopo che per giuna ha pressato benissimo, ma non a ricevuto una sola palla buona la davanti. giornalista: 2

    • Bifo….sta per bifolco? Ma ancora non hai capito che se Dzeko non si mangiava tutti i goals che si e` mangiato lo scorso campionato, avremmo vinto lo scudetto? E sta cominciando esattamente nello stesso modo. Allora sarebbe il caso di venderlo….ora che ha mercato. Ma la pietra d’inciampo sei tu e quelli che la pensano come te (signor qualcuno….chi?).

  2. Dzeko, ovvero il re degli appoggi a porta vuota… poi quando deve fare la differenza sparisce. Contenti voi… preparate hot dog e manone giganti per osannare il vostro presidente

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