Baldissoni: “Passaggio del turno punto di partenza, iniziamo a cambiare mentalità” (VIDEO)

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BALDISSONI STADIO CHAMPIONS – Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma, interviene in esclusiva ai microfoni dell’emittente ufficiale del club giallorosso. Ecco le sue parole:

Ieri è successa una cosa che non succede spesso… 
“Dobbiamo cominciare a smetterla di dire così. Alla fine facciamo sì che non succedano cose positive, noi operiamo per farle succedere. Cominciamo a pensare in modo diverso”.

Sì, ma è raro che in un percorso non si raccolga quello che si è meritato. La Roma ha meritato di essere la prima, ora però che diventi qualcosa di ordinario. C’è soddisfazione… 
“Deve esserlo, non di più però, altrimenti viviamo queste situazioni come eccezionali, dobbiamo lavorare perché diventi la normalità. Avevamo difronte due squadre che per disponibilità, mezzi e risultati si ponevano davanti a noi, dobbiamo rivendicarlo con orgoglio. Consapevoli della nostra forza ci siamo meritati il passaggio del turno. E’ un passaggio per fare meglio per il futuro, renderle la normalità”.

E’ un modo per prendere ancora più consapevolezza, continuare su questa strada… 
“Il calcio ed il campo è determinato da episodi. Ci portiamo avanti, abbiamo il record di pali colpiti (ride, ndr). Per questo dico che sono elementi a cui non dobbiamo fermarci, dobbiamo lavorare per ottenere risultati a prescindere dagli episodi. Il lavoro si misura in un arco temporale medio-lungo. C’è una crescita ed è frutto del lavoro, se continua il lavoro continua la crescita”. 

E’ successa anche un’altra cosa contro pronostico ieri, se la ricorda? 
“Indubbiamente non abbiamo tempo di occuparci di commenti estranei alla conoscenza del dettagli di un’opera complessa, solo chi se ne può occupare può parlare dello stadio. Sono 74 scatoloni diversi, 5000 pagine, quindi gli altri commenti gli abbiamo calcolati zero. Il progetto è estremamente serio, c’è stata una identificazione dell’area, poi selezionata con due amministrazioni diverse. Abbiamo raggiunto un accordo con l’Amministrazione Marino, poi con la nuova Amministrazione, che aveva un’altra idea, c’è stata una revisione del progetto. Da lì una successiva fase di Conferenza dei servizi. Immaginate quanti esami sono stati passati, dà il senso della bontà e dell’ambizione del progetto. Può essere determinante non solo per la Roma, ma anche per la città: diventerà un centro d’interesse e d’intrattenimento. Vogliamo competere con altre realtà europee. L’Italia è tagliata fuori da circuiti interessanti e moderni. Il progetto porterà Roma ad entrare in questi circuiti. E’ un’opera che io chiamo “di sistema”, nascono attraverso l’impegno di tanti, e dobbiamo includere tutte le istituzioni. L’Amministrazione ha dimostrato coerenza e determinazione per portare a compimento senza sosta e senza esitazioni. Era già in fase avanzata, perché era in Conferenza. Il lavoro svolto della Regione è stato complicato, applicando per la prima volta un nuovo sistema, un lavoro vi assicuro molto complicato. Hanno gestito con grande trasparenza, non era scontato”.

Ed ora che succede? 
“Dopo l’approvazione tecnica del progetto seguiranno dei passi normativi. Approvazione della Variante Urbanistica e poi la Verifica del progetto finale, dopo si potrà cominciare a costruire. Nel frattempo si cominceranno i lavori del sito, per poi avviare i cantieri. Nello stesso periodo ci sarà una visione dei finanziamenti. L’obiettivo è quello di aprire i cantieri per fine aprile, inizio maggio del 2018, quindi la prossima primavera. I tempi di costruzione previsti sono 26-28 mesi, quindi nel 2021 avviare la stagione”. 

Concentrati però sul Chievo Verona… 
“Ogni singolo successo lo dobbiamo vivere con soddisfazione, ma dimenticarlo immediatamente, è un percorso di crescita. La squadra è convinta”.

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