SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Mario Somma a Centro Suono Sport: “Molto bravo Eusebio a cambiare modulo nel secondo tempo, con grande umiltà, quando ha capito che la squadra stava andando in difficoltà e il nuovo sistema ha dato equilibrio. Più in generale questa Roma non mi entusiasma perchè rispetto a quella di Spalletti che era più estrosa e imprevedibile, questa è più razionale, al momento non la vedo competitiva per grandi obiettivi”.

Federico Nisii a Tele Radio Stereo: “Da romanista mi dispiace sentire un’aria che non avrei mai voluto sentire attorno a Di Francesco. Già è pesante senza tanti motivi. La stagione, ad ora, non ha fornito verdetti e indicazioni precise. Siamo all’alba di un percorso che è stato riniziato perché chi c’era prima se n’è voluto andare. Ben venga la precisazione di Dzeko, poi però non vorrei che diventi automatico scaricarsi di responsabilità e cercare un capro espiatorio. Questo minerebbe il progetto. Su questo deve vigilare la società. Non riesco a capire le sentenze dopo una settimana, ma questo non vuol dire che le cose non vadano analizzate”.

Giuseppe Giannini a Centro Suono Sport: “La partita contro l’Atletico Madrid è positiva, per me il punto contro gli spagnoli è d’oro: lascia tutto aperto. Fuori casa è più facile giocare, hai meno responsabilità e la partita devono farla gli altri. Florenzi? Sabato potrebbe essere l’occasione giusta per farlo rientrare. El Shaarawy? Non riesce a fare al meglio la fase difensiva, a differenza di Perotti, che è anche più abile sullo stretto. Di Francesco? Sbaglia di grosso chi sostiene che è inadeguato. Dopo 3 partite come si fa a dare giudizi così? Un tecnico può influire al 30%, il resto spetta ai calciatori e, in piccola parte, anche alla società”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport:Quello che sta accadendo intorno a Eusebio Di Francesco è vergognoso: non mi riferisco alle critiche costruttive, perchè Eusebio è il primo a sapere che nel suo ruolo le critiche fanno parte del gioco, ma a tutto c’è un limite. Voglio costituire il cerchio magico a difesa del mister, per rinviare al mittente gli improperi e le invettive rivolte a questo ragazzo”.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo: “La Roma non è stata fortunata nel calendario, non ha mai avuto una partita più semplice. Ora speriamo che col Verona ci sia l’inizio della nuova fase”.

Fabio Petruzzi a Centro Suono Sport: “Alisson è un grande portiere, la parata più difficile contro l’Atletico Madrid per me è quella nel finale sul colpo di testa di Saul. Di Francesco? Mi dispiace che venga criticato in questo modo, le prestazioni tutto sommato ci sono, non si merita questi attacchi”.

Avv. Luigi Esposito a Centro Suono Sport: “Alisson l’altra sera è stato il migliore in campo, ma deve ancora dimostrare di essere un grande portiere: vi ricordate le papere fatte col Siviglia quest’estate? Per me resta ancora una scommessa. Di Francesco? Dare un giudizio è prematuro, diamogli un po’ di tempo e vediamo ciò che accadrà. Mi preoccupa il secondo tempo della gara contro l’Atletico Madrid, quando ho visto la squadra in difficoltà”.

Angelo Di Livio a Tele Radio Stereo: “Dzeko ormai conosce Roma, deve fare attenzione. Io dico “occhio a parlare in certi momenti”, anche se io dico che non è un momento negativo, ma di miglioramento. La partita con l’Inter abbiamo visto tutti com’è andata, poi giocare contro l’Atletico non è facile. Di Francesco sa che la Roma deve migliorare, ma polemiche inutili non servono, sono d’accordo con Pallotta”.

“Questa è una rosa importante, bisogna andare avanti con umiltà senza parlare e lavorando durante la settimana. Ci sono le possibilità per migliorare questa squadra”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “La Roma ha pareggiato in maniera dignitosa contro l’Atletico Madrid. Alisson non valeva una lira prima della gara contro gli spagnoli: ora tutti hanno capito che il portiere titolare del Brasile sa parare. L’attaccante diventa grande perché segna tanti gol, il portiere diventa un campione perché para tanto, allora non c’è motivo, a mio avviso, di criticare la Roma sul pareggio contro l’Atletico”.

Michele Giammarioli a Centro Suono Sport: “Non sono d’accordo con l’analisi di Dotto, che critica in maniera drastica Di Francesco. Comunque, il mister abruzzese non è inadeguato: la Roma ha giocato solo tre partite in totale ed in Champions League, addirittura, è l’unica italiana che ha fatto punti. Il pareggio è d’oro, i giallorossi, se vinceranno contro il Qarabag, rischiano di trovarsi al primo posto nel girone”.

Roberto Morassut (esponente PD) a Radio Radio: Parole di Lotito? Non è vero che gli stadi non si fanno per miopia politica: la localizzazione proposta dalla Lazio era in un’area impraticabile. Quella zona era fondamentale per la salvezza di Roma perché è dove il Tevere esonda. Si tratta di un’area inedificabile per sua stessa natura: la cementificazione avrebbe comportato un grandissimo rischio. Se fosse stata proposta un’area adeguata, nessuno lo avrebbe negato. Stadio della Roma a Tor di Valle? L’Autorità di Bacino si è espressa dicendo che se si fanno tutte le opere, di contenimento idraulico e di difesa idraulica, l’area potrebbe anche essere trasformata. Ma, a parte i costi di queste opere, è chiaro che se si trasforma l’area si risolve un problema lì, però si ripropone più a sud perché l’acqua deve trovare uno sfogo. C’è qualcosa che comporta dei problemi. Se fosse stata una proposta adatta, non ci sarebbero state lungaggini. Se non ci fosse una legge fintamente acceleratoria, ma si fossero seguite le procedure ordinarie, sarebbe stato meglio. Purtroppo questo è un paese dove si pensa di risolvere i problemi con delle scorciatoie. La mia posizione non è positiva e lo dico da romanista”. 

Sandro Sabatini a Radio Radio: “La Roma ha fatto uno 0-0 preziosissimo, ne pareggio c’è l’autografo di Alisson. Nel girone della Roma conteranno molto gli scontri diretti: i giallorossi sono sfavoriti, ma non battuti in partenza nemmeno con il Chelsea”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Queste tre partite di Champions hanno evidenziato la poca condizione atletica che le squadre italiane hanno rispetto alle avversarie. Le squadre straniere vanno già alla grande, le nostre faticano”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “La condizione atletica non c’entra niente, è che dal punto di vista tecnico e tattico noi italiani siamo chiusi nel nostro campionato, come metti il naso fuori i confini prendi la sveglia. Il divario visto contro l’Atletico è imbarazzante, il punto preso è oro colato. Serve fare un salto in avanti e non so se la Roma sarà in grado di competere con le grandi del girone”. 

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29 Commenti

  1. Nelle prime partite della nuova Roma targata Di Francesco ho notato “lo sfiancamento” di due dei tre centrocampisti ai fianchi di De Rossi (Strootman e Nainggolan) e dei due esterni d’attacco Perotti e soprattutto Defrel, mi chiedo se il gioco della Roma dovrà sempre essere quello di difenderci rincorrendo per tutta la partita gli avversari. Più che imporre il nostro gioco oggi vedo una Roma che cerca un possesso palla sterile con il rischio che tra difensori e mediana si perda palla senza mai aggredire profondità, considerando che i due estrni avanzati spesso sono sulla linea del centrocampo a pochi metri dai due nostri terzini perchè D Francesco vuole la squadra corta tra i reparti. Ricordo che nella Roma Spallettiana gli inserimenti avvenivano anche con i centrocampisti, cosa che quest’anno non mi è sembrato di vedere. Boh, piccola considerazione personale di uno che ha visto qualche partita di calcio….

  2. Il tema di oggi per molti sembra difesa a 3 e non a 4. secondo me è questione di lana caprina. La difesa a 4 o a 3 è di di partenza poi durante la partita si difende a seconda delle circostanze di gioco, piuttosto cosa fanno i centrocampisti? Si dedicano solo alla fase difensiva o prevediamo che fanno incursioni in area? Naingollan riportato a mezz’ala esprime tutto il suo potenziale oppure va spostato in appoggio in avanti per sfruttrare meglio le sue qualità? Dzeko (che non è centravanti puro) può stare solo li davanti? I due esterni di attacco devono per forza entrambi rientrare sempre e comunque o forse sarebbe meglio che chi ha alle spalle un terzino difensore rimanga in avanti senza spremersi per 90 minuti in ricorse all’avversario e l’altro esterno con alle spalle un terzino d’attacco sia in aiuto al suo difensore basso? Mi sembra che la questione sia piuttosto questa…..

    • Ciao Anto,sono d’accordo con la tua disamina,speriamo che Eusebio abbia una giusta elasticita’ mentale e che la societa’ lo assecondi,se crede in lui metta le cose in chiaro con i calciatori,i panni sporchi si lavano in famiglia(vedi Dzeko)aldila’ del merito anche giusto.Si puo’ essere una societa’ seria a prescindere dal fatturato e dal fpf,è ora che lo capiscano Pallotta &co.Non facciamo Spalletti2,questo, si,, sarebbe veramente grave,ad Eusebio diamogli fiducia almeno fino A natale,anche perche’ non vedo fenomeni per la panchina in giro.un caro saluto

      • Ciao Fabiano, io non ho sentito acredine nelle parole di Dzeko, vero che forse bisognava dirle solo nello spogliatoio, però sono state fatte con garbo.
        Le mie perplessità possono essere magari tra bene spazzate vie, ma non mi auguro, come molti già stanno facendo, la defenestrazione di Di Francesco, altrimenti cadiamo nel solito errore, che due partite e all’allenatore “no buono”, insomma sto film sugli allenatori è stravisto su questi schermi, quindi le esperienze passate non sono servite a nulla è questo forse l’aspetto che più mi preoccupa.
        Ieri sono stare messe in bocca a Pallotta parole (contro Di Francesco) stamani smentite. Il Partito anti-allenatore è già in moto…dopo 3 partite!!!
        Cosa altro aggiungere?…
        A proposito di smentite, io ho sempre criticato Pallotta per le non reazioni alle “fake news” che ogni giorno piovano sulla Roma, pare che il punto di rottura sia giunto stamani e mi auguro che come ha detto, da oggi in poi ci sarà reazione quotidiana a questo andazzo invece che far colpevolmente scorrere qualsiasi cosa.
        un saluto

        • Si è vero Anto Dzeko non è un arrogante,ma mai come in questo caso conta la sostanza piu’ che la forma,ho visto la reazione di Pallotta,speriamo che non sia un fuoco di Paglia e che quando ritorna in America non ricaschi nell’oblio.

          • Il fatto che Dzeko abbia smentito l’interpretazione negativa della sua intervista dimostra che l’intervento di Pallotta & co ci sia stato ancora prima dei vs commenti negativi sul’inerzia della società.

  3. Ciao Antonio secondo me hai ragione su tante cose sugli esterni offensivi su dzeko su naingollan ma secondo me molto gira sulla fase difensiva, mi spiego. Se tu difendi a 3 che poi è chiaro che che quando ti abbassi diventi praticamente a 5 si ha la possibilità di spostare naingollan 10/15 metri più avanti e di conseguenza avere un giocatore più vicino a dzeko che dovrà essere tra poco schick perché anche lui non è un esterno è più una punta centrale come del resto defrel. Ti leggo spesso e ti faccio una domanda secondo te questa squadra è stata costruita veramente per giocare un 433 oppure no? Secondo me no la differenza la fa il fatto del mancato acquisto di mahrez lui era un vero esterno cosa che shick non è e poi il mancato acquisto di un centrale veloce da inserire in una difesa a 4. Per quel poco che ne capisco io questa squadra può giocare con 352 3412 532 che poi sono solo numeri e niente più. Ultima cosa l’ingresso di fazio martedi ti ha permesso di difenderti in maniera ordinata e non avere più voragini dietro. Scusa per il commento lungo e sempre forza Roma e forza mister

    • Alex , in sincerità non ho risposte assolute o certe. Ho fatto delle considerazione, che poi tra un mese possono essere smentite dai fatti, e magari mi auguro che sia così perchè vorrà dire che la squadra ha assimilato i nuovi concetti. E’ vero che Marhez era l’esterno adatto a questo schema e a me non dispiaceva Berardi che sapeva già cosa voleva Di Francesco, le mie perplessità sono su Radja e Dzeko, per i motivi che esposto nel precedente post perchè ho il dubbio che non vengono esaltati in questi schemi secondo le loro vere caratteristiche. Remore di quanto accadde con L.E. sono consapevole che bisogna dare tempo, altrimenti cado anche io in contraddizione, continuo a pensare che tutto ciò che circonda la squadra sia di ostacolo alla squadra (e per me conta questo molto di più se abbiamo una difesa a 3 o a 4 perchè l’aspetto mentale dell’ambiente è decisivo), stamani abbiamo anche le parole del redivivo D’Alema (era sparito dalla circolazione con grande sollievo personale) subito pronto a sparare su allenatore società e così via…., uno dei tanti “politici” non più venerati dalla società ma trattati come uno qualsiasi (come dovrebbe essere) per cui subito rancoroso e vendicativo e quindi da una parte mi cadono le braccia e poi penso che purtroppo la solfa sia sempre la stessa, ovvero non si va da nessuna parte….
      Un caro saluto.
      p.s. personalmente credo che il 4231 calzi meglio per i giocatori che abbiamo

      • Grazie Antonio, le perplessità che abbiamo sono le stesse io aggiungo de rossi che secondo me può ancora giocare ma solo a 2 e non a 3 visto che le stagioni peggiori sono quelle con l.e. e zeman con il 433
        P.s. Ho visto il commento di D’Alema ma visto da quale testa è stato elaborato quel pensiero onestamente penso che rispondere sia solo una perdita di tempo…..

        • Di nulla Alex, io spero che venga data qualche chance a Gonalons ma non una tantum ma un po di partite consecutive, stesso discorso per Pellegrini.
          Su D’Alema hai ragione, il vecchio che avanza, che tristezza di paese….

        • Non faccio che leggere di 4321 o di 433 o di 3412. Non so che età avete voi che parlate spesso di questi numeri e numeretti. Io sono di un’altra generazione e ai miei tempi si credeva come al vangelo che il calcio era fatto da calciatori forti, da calciatori bravi, dotati di tecnica e di corsa, coadiuvati ada un allenatore che curava gli allenamenti e non le tournè in America, un allenatore che inquadrava i giocatori e poi li lasciava giocare. Giocatori che hanno vinto 4 coppe del mondo, coppe dei campioni, scudetti a valanghe. Ora tutto questo è sparito e si parla solo di tattica, ci si allena si e no 2 ore al giorno, si parla tanto e si combina poco.

    • Sono d’accordo con te. Questa squadra, costruita da Monchi che come Sabatini ha fatto, secondo me, sostanzialmente di testa sua senza consultarsi con DiFra che gli è stato imposto dalla dirigenza romanista – semmai a parte ti spiego il perché – è stata costruita per un più consono 4-2-3-1 o per u alternativo 3-5-2 di spallettiana. ahimé, memoria. Mahrez non ce l’hai, è vero. ma c’é UNDER il quale di professione fa, pensate un po’ l’ALA DESTRA. cioé quello che la Roma, e DiFra stanno assiduamente cercando. Il problema, molto probabilmente, è che lui non si fida del ragazo turco (pagato circa 20 mln di euro) e quindi gioca Defrel o Schik. Le domande sorgono allora spontanee : 1 – perché prendere Under – 2 perché ostinarsi a proporre un modulo (almeno in partenza) tatticamente molto dispendioso dal punto di vista di vista fisico – 3 Chi, e Come fa il mercato nella Roma ?
      P.s. da tifoso della Roma sono DELUSO per la partita di martedì per due motivi : 1 – se Alisson non avesse fatto il fenomeno e, nonostante lui, la fortuna non ci avese dato una grossa mano al 92′ la partita l’avresti persa pure tu mente il Napoli soprattutto (colpa del portiere) e la Juventus (per un tempo) hanno dato l’impressione di poter giocare alla pari tu MAI (contate le occasioni da gol dell’Atletico – la prima dopo pochi minuti con palla che sfiora il palo destro di Alisson. 2 – quando, pure sfiniti e con la squadra in evidente disagio tattico, con la difesa a t3 ( a parte il palo finale) la Roma era una squadra più logica e ha dato l’impressione di poter passare da un momento all’altro – soprattutto sulla propria fasca destra dove Kolarov riusciva ad andare fino in fondo senza ostacolarsi con Perotti che è improvvisamente diventato molto più devastante (da giocatore stanco e stremato dopo 60′ a rincorrere l’avversario) di quanto era stato fino a quel momento. 3 – lo abbiamo detto un po’ tutti varie volte, il Ninja posizionato a mezz’ala destra non da un contributo importante, in fatto di gol e assist, come quando giocava finto trequartista. Mi pare evidente. In conclusione : questa squadra ha grandi potenzialità e ottimi giocatori ma serve un allenatore VERO meno integralista che si renda conto delle effettive qualità dei giocatori che ha a disposizione
      P.P.S Il centrale di difesa veloce e con i piedi buoni, capace cioè d’impostare da dietro, dovrebbe essere MORENO.

    • Giusta osservazione ma mi permetto di farti osservare che col 4-3-1-2 questa squadra cambia volto e puo essere forte. DE Rossi -Strootman e pellegrini con Naingolann dietro le punte DZEKO e Schick.. e ce la giochiamo alla pari con tutti.

  4. La menano sempre con la zona di Tor di Valle a rischio idrogeologico, ma guardiamo i fatti, come diceva l’ex proprietario dell’ippodromo, mai in 40 anni ci sono state inondazioni mai una gara è saltata, lo testimoniano le ultime pioggie con Roma a bagno da ponte Milvio nei pressi dell’olimpico, al Colosseo fino ad Ostia e guarda caso Tor di Valle ha tenuto benissimo, asciuttissima. Meditate gente, meditate.

  5. Per chi critica Di Francesco, ricordo l’esordio del secondo Spalletti a Roma nel corso del campionato 2015/2016: un pareggio col Verona (in casa) e una sconfitta con la Juve (in trasferta). In europa, doppia sconfitta col Real Madrid.
    Ma si può dire che aveva l’attenuante di aver preso la squadra “in corsa”.
    Vediamo allora la stagione scorsa dove aveva avuto modo di allenare il gruppo sin da Pinzolo: pareggio e sconfitta col Porto nei preliminari di C.L., vittoria con Udiense (in casa) e pareggio col Cagliari (trasferta).
    Ossia 1 punto in più rispetto a Di Francesco, ma avendo affrontato due squadre ben diverse da Atalanta fuori casa e Inter in casa. Se guardiamo all’Europa, il confronto tra Porto e Atletico M. si commenta da solo.
    Ma Spalletti che in Italia ha vinto una coppa Italia passa per essere un Maestro di tattica e uno dei migliori allenatori in circolazione con il risultato che adesso in molti lo rimpiangono.
    Spalletti è sicuramente un buon tecnico, ma non è un fenomeno perchè non ha vinto niente di significativo, ma soprattutto non è logico criticare Di Francesco per un percorso ad oggi migliore di quello del tecnico toscano.

  6. C’è chi è rimasto vedovo di Totti. Io invece sono vedovo di Spalletti. In altro articolo del sito c’è un bellissimo scritto dell’immenso e autorevole DOTTO che ha dipinto l’attuale situazione. A me spiace per DIFRA perchè lo considero una persona capace e motivata ma affidare a luyi una squadra è un lavoro di prospettiva a lungo termine e noi non possiamo attendere. L’anno scorso non avevamo una squadra con una rosa cosi completa(anche se manche il difensore centrale da affiancare a Manolas) ques’anno invece non abbiamo l’allenatore. Vivremo di alti e bassi ma il campionato si vince con continuità e inoltre al momento non vedo uno schema di gioco, oggi pensare al quarto posto e lottare per arrivarci è l’unico possibile obiettivo. Molti non saranno d’accordo,ma ognuno dice la sua.. Sempre forza Roma.

  7. Caro Lupo52, scusami ma mi segno la frase…” Vivremo di alti e bassi ma il campionato si vince con continuità e inoltre al momento non vedo uno schema di gioco, oggi pensare al quarto posto e lottare per arrivarci è l’unico possibile obiettivo”, perché è talmente preveggente e significativa, che merita una conferma a posteriori. Forza Roma

    • @ Giampaolo segnala pure, se sbagliassi sarei il primo a esserne felice ,significherebbe che siamo andati ben oltre e pertanto da romanista vero potrebbe solo farmi piacere. Forza Roma.

      • Secondo me invece non è tanto il fatto di sbagliare o meno.
        Cioè anch’io sarei contento (anzi!) di vincere la CL ma non ci credo neanche un pochino.

        Però è ingiusto dire “quest’anno invece non abbiamo l’allenatore”, perché ci si poteva aspettare uno alla Spalletti e non Di Fra’? Questo non me lo spiego.
        Io aspetto ancora una fino a Natale, o almeno una decina di partite, per dare un giudizio.
        Poi, non è neanche un giudizio ma una condanna.

  8. Giocare con due o tre centrali difensivi non è per niente la stessa cosa. Oltretutto Fazio ha discrete doti giocando con altri due centrali mentre ho grossi dubbi sulla sua efficacia nella difesa a 4. Giocare con i 3 dietro significa inoltre avere due esterni in grado di coprire tutta la fascia (ok Florenzi, Karsdorp, meno Perotti e Under che sono prettamente offensivi anche se il primo non segna mai, Peres rispediamolo al Torino). Per ora ad ogni buon conto non funziona niente e si può solo migliorare…

  9. È vero che gli schemi sono numeri e poi dipende come li interpretano i giocatori però resta il fatto che le azioni della Roma – anche quando difrancesco dice di aver visto cose buone – prevedono un dispendio di energie non giustificato. Poi ripeto per quel tipo si gioco (pressing alto a tutto campo e ripartenze veloci) non c’hai gli uomini. Dzeko non è da pressing alto. De Rossi non sa impostare. Non hai centrali che sanno galleggiare. Non hai più esterni velocissimi. Al contrario hai giocatori bravissimi nei break ma devi avere un giocatore tra le linee tipo Nainggolan e un attaccante che libera gli spazi per dezko tipo shick. Magari non funziona uguale ma un campionato lo vinci pure giocando male o quando hai i cali fisici. Anche se arrivassero tutti al top della forma domani, reggerebbero fino a maggio? Non credo.
    Poi ripeto non siamo noi o il presidente a far fuori difrancesco ma i giocatori che notoriamente sono merde. Guardate il Leicester con Ranieri. O il Real con Ancelotti ecc.

  10. Per me l’unico dei giornalai che l’ha detta giusta è stato Nando Orsi relativamente alla condizione atletica che Pruzzo, guarda caso un ex calciatore, contesta. Quando si guardano le partite di coppa oppure partite di campionati esteri è talmente evidente che i giocatpori di quelle squadre corrono il doppio dei calciatori italiani. Vogliamo ricordare recentemente Spagna – Italia a Madrid?

    • Più che correre il doppio, corrono meglio perche pure loro fanno le tournée internazionali o pensi che cr7 e messi vadano a pinzolo in mezzo ai boschi a fare la preparazione? La squadra, me ripeto, corre male e a vuoto. Magari ora risolvono tutto ma non ce credo.

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