Analisi Tattica. Il possesso palla e la velocità sugli esterni abbattono l’Udinese

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ANALISI TATTICA – Tre punti per continuare a rincorrere, 10 gol in 3 gare, vittoria convincente nel risultato e nei contenuti, con Di Francesco che nelle scelte odierne sorprende un po’, affidandosi ai presunti 11 titolari, dimostrando chiaramente la ricerca della vittoria perentoria; ma la Champions dista 4 giorni, e la possibilità di recupero di forze e condizione è alla portata.

MODULI E SVILUPPI DI GIOCORoma col consueto 4-3-3 dove Perotti lascia la fascia sinistra di competenza a El Sharaawy per posizionarsi a destra assistito nella catena da Florenzi in costante appoggio e proposizione. Del Neri disegna un 4-4-2 con Jankto e De Paul esterni di centrocampo e assaltatori di qualità che si aggiungono a Maxi Lopez e Lasagna, con due mediani molto attenti a presidiare in mezzo al campo.

L’ DINESE NON VUOLE FARE LA VITTIMA SACRIFICALE, MA LA ROMA SI PRENDE LA GARA CON AUTORITÀ – I friulani cominciano con intraprendenza, con baricentro medio e riconquista palla il più lontano possibile dalla propria area, con Jankto che va a giocare alle spalle di Perotti, ingaggiando un duello individuale con Florenzi, mentre De Paul dalla parte opposta cerca di giocare dentro al campo. Lasagna e Maxi Lopez, in fase difensiva sono i primi ad abbassarsi a turno sul primo palleggio di De Rossi; la ricerca di densità in zona palla, specie quando è esterna, suggerirebbe cambi di gioco continui per la Roma, al fine di trovare spazi sul lato debole, e la velocità di Perotti ed El Sharaawy mette ben presto alle corde le catene esterne dei friulani, e su una percussione esterna è Dzeko, servito proprio da El Shaarawy, a ricevere e vincere un rimpallo centrale per aprire le marcature. La Roma viaggia in scioltezza, c’è interscambio continuo tra Nainggolan e Strootman (che in fase di non possesso si avvicinano ai due mediani avversari), la gestione palla è veloce e di qualità, con El Sharaawy che viene a giocare dentro al campo occupando bene l’area, mentre Perotti rifornisce dalla corsia esterna; un primo tempo autoritario e senza sbavature, con solidità difensiva e un recupero palla immediato, con Nainggolan e Strootman propositivi negli spazi e movimenti senza palla.

RIPRESA DI AMMINISTRAZIONE DELLE FORZE E DELLA ROSA – Al rientro Del Neri con Pezzella passa al 3-4-2-1, con Jankto e DePaul in appoggio a Maxi Lopez, mentre Di Francesco inverte di posizione Perotti ed El Sharaawy. Il secondo tempo vede i tecnici operare cambi conservativi, con Del Neri che porta Fofana a dare peso e centimetri in mezzo al campo, mentre Di Francesco (la cui squadra cercherà nei secondi 45 minuti di addormentare il gioco attraverso un palleggio e possesso ordinato) cerca freschezza e possibilità anche di ripartenza con Defrel (che fa rifiatare Dzeko) al centro dell’attacco, e con Peres (che fa rifiatare Florenzi) sulla corsia destra. Un unico neo dei giallorossi è la gestione centrale della ripresa, una decina di minuti in cui si abbassano pericolosamente in maniera troppo passiva, specie con le mezzali, che appaiono stanche per il movimento continuo del primo tempo. Bajic per DePaul e Moreno per Kolarov sono i cambi che chiudono la gara, con il messicano che trova il tempo di incidere in negativo sul risultato finale, con una pessima lettura in occasione del gol inammissibile, infatti, interrompere l’attenzione sul movimento dell’avversario anziché proseguire con lui.

Maurizio Rafaiani

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