‘Non Rassegniamoci’. Luciani: “Di Francesco uomo da Roma”. Bucchioni: “Fondamentale il ritorno di Florenzi”

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ROMANEWS WEB RADIO – Torna l’appuntamento con la rassegna stampa sulla Web Radio di Romanews.eu. Si riparte con “Non Rassegniamoci”. Dalle 7.30 alle 10.30, Alessandro Tagliaboschi e Matteo Martini vi tengono compagnia con la lettura dei principali quotidiani sportivi, ma non solo: commenti, notizie, esclusive, collegamenti con giornalisti e aggiornamenti sulla Roma, rigorosamente in diretta.

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I COLLEGAMENTI – Prima parte di trasmissione dedicata alla rassegna stampa con la lettura dei principali quotidiani sportivi. Alle ore 8.30 via ai collegamenti: si parte con la rubrica “Bionda al Comando”, con Giulia Spiniello, caporedattrice di Romanews.eu. Alle 9.30 è il momento di Enzo Bucchioni, giornalista ex direttore di QS. Alle 10.00 appuntamento con Luigia Luciani, giornalista e conduttrice radiofonica di Radio Radio.

LE PAROLE DI BUCCHIONI – “Si sta delineando in Serie A una netta spaccatura tra le prime 5-6 squadre ed un blocco di formazioni che sono nel limbo, che non possono chiedere nulla nel campionato e poi ci sono le squadre che lottano per la salvezza. E’ una situazione che dovrebbe far riflettere i presidenti del nostro campionato, ma purtroppo non è così. C’è un divario troppo netto tra chi ha i soldi e chi non li ha. Ciò che mi preoccupa di più è il fondo della classifica, con una squadra come il Benevento che ha 0 punti dopo 7 partite, cose mai viste. Per quanto riguarda i valori, si sta delineando ciò che si pronosticava, con Juve e Napoli davanti, Inter e Roma dietro e poi la sorpresa Lazio, che sì, l’anno scorso è stata protagonista di un’ottima annata, ma che in pochi ci saremmo aspettati confermarsi a questi livelli. Come risolvere la discrepanza? Innanzitutto distribuire al meglio le risorse. Per chi sale ad esempio, potrebbe essere istituito un premio di promozione, dandogli così le potenzialità per potersi salvare. La Roma ha pagato inizialmente lo scotto del cambio di allenatore, ma Di Francesco ha fatto vedere di essere una persona ed un allenatore intelligente. Non è ancora un’Inter Spallettiana, ma mi aspettavo questo avvio, era importante mettere le cose a posto nello spogliatoio, perché la rosa era importante anche lo scorso anno. Per la Roma il ritorno di Florenzi è fondamentale. Non so come sarebbe andata lo scorso anno la stagione dei giallorossi con Florenzi. Lui è un giocatore che dà un equilibrio incredibile, sapendo però anche fare gol e dare superiorità numerica in fase offensiva. Quella fascia lì quando c’è Florenzi non la tocco mai. Accanto a lui metterei Dzeko che è un terminale offensivo stupendo. Loro due sono imprescindibili, dall’altra parte le scelte non mancano. La Nazionale? Sono un po’ preoccupato, continua a non convincermi Ventura e noto una confusione incredibile. Non è il momento degli esperimenti, in questo momento vanno trovate certezze. Dovesse capitare la Svezia nei play-off potrebbe diventare difficile passare. A mio parere, a Ventura deve essere messa una persona vicina che lo deve suggerire, ciò che doveva essere Lippi. Dirò una cosa drastica: dopo la qualificazione, lo ringrazierei di cuore, ma prenderei Ancelotti per andare a giocare il Mondiale”.

LE PAROLE DI LUCIANI – “Nazionale? Se stecca l’Argentina possiamo farlo anche noi (ride, ndr). Sicuramente Ventura ha una grande responsabilità, ma chi lo ha scelto anche non deve sottrarsi alle responsabilità nel momento in cui le cose non dovessero andare nel verso giusto. A livello di attenzione e atteggiamento, mi ricorda molto il momento di Donadoni. Detto questo, la questione sorteggi potrebbe essere importanti. Stasera ci potrebbe essere un pizzico di attenzione in più alla partita, perché può essere un punto importante nel nostro cammino. Se non è un dentro fuori poco ci manca. Questo inizio di campionato è soporifero per certi versi, perché finora è stato un campionato influenzato dal fatto che molte squadre, sono di un livello eccessivamente inferiore alle squadre. La Roma con Di Francesco mi sembra che abbia imparato ad aspettare il momento giusto, soprattutto nella partita contro il Milan, avere la pazienza che serve per portare a casa il risultato. Sono convinta che dopo la partita con l’Inter, Di Francesco ha fatto capire che le partite durano 90 minuti e che quindi non bisogna dare tutto subito. Sorprende di più la conferma della Lazio o la Roma che si è adattata subito? Direi che sono state fatte degli errori di valutazione in entrambi i casi dalla stampa romana. A volte quando non si sentono grandi nomi, si sente ad andare nella negatività, ma Di Francesco è un uomo da Roma. C’è stata ingenerosità sia su Inzaghi sia su Di Francesco. Mi ha sempre stupito il livello comunicativo di Inzaghi. Il fatto di aver vinto poco ci porta ad essere estremamente critici anche prima del tempo. Abbiamo la smania di giudicare, ma comunque è anche la nostra professione. L’importante però è ricredersi. Il Napoli pensa che questo è l’anno giusto per arrivare a vincere. Quando si parlava del patto nello spogliatoio, penso che lì la stampa non mentiva, è stato fatto per davvero. Mi spingo a credere che soltanto per quest’anno alcuni giocatori siano stati convinti a restare. Dzeko? Sta rispondendo ai fatti a delle critiche, il che è positivo per la Roma e per il giocatore. E’ un giocatore che deve essere messo nella condizione di giocare più palloni possibili, il salto lo potremo vedere nella prossima partita. Il salto la Roma lo deve fare nella prossima partita, può anche perdere ma deve dimostrare di poter tenere testa al Napoli”.

 

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