L’esordio in Champions sarà una battaglia: 20 cose da sapere su Roma-Atletico Madrid

0

ROMA-ATLETICO MADRID – Finalmente la Roma torna in campo e non in un appuntamento qualunque, bensì nella prima partita dell’edizione 2017-2018 della Champions League. A fronteggiare la squadra di Eusebio Di Francesco, ci sarà un avversario forte, ostico e difficile da affrontare come l’Atletico Madrid del ‘Cholo’ Simeone, che sebbene un inizio non proprio brillante di campionato, vuole continuare la sua ottima tradizione europea e trovare un successo in trasferta, che si potrebbe rivelare fondamentale ai fini del passaggio del turno.

A come Atletico Madrid – Saranno gli spagnoli i primi avversari della Roma in questa nuova avventura in Champions League. Sicuramente un grandissimo ostacolo per i ragazzi di Eusebio Di Francesco, che affronteranno la squadra che negli ultimi quattro anni è arrivata due volte in finale della massima competizione europea.

B come Battaglia – Lo ha chiesto il mister Di Francesco, domani dovrà essere una battaglia, calcistica ovviamente. L’Atletico è famoso per essere una squadra tosta, muscolare, costruita ad immagine e somiglianza del suo allenatore e la Roma per provare a portare a casa la partita, non potrà essere meno sotto il punto di vista del temperamento.

C come Champions League – Bentornata Roma! Dopo un anno di purgatorio in Europa League, la squadra giallorossa torna nella massima competizione continentale ed è la terza partecipazione in quattro anni, escludendo la sfortunata avventura dell’anno scorso terminata già ai preliminari.

D come Due lunghe settimane – Tanto è stata lunga l’astinenza da Roma, precisamente 17 giorni. Domani il popolo giallorosso potrà riabbracciare la sua squadra del cuore e questo già non è poco.

E come Europa – Risultati non sempre eccelsi, anzi, ma la Roma con il passare del tempo sta diventando un habitué nelle competizioni europee. Questo infatti, sarà il quarto anno consecutivo in cui i capitolini disputeranno una coppa continentale tra Champions ed Europa League. Per la crescita di una squadra e di una società non può che far bene l’abitudine nel partecipare a determinate partite e contesti.

F come Ferreira Carrasco – Domani sarà avversario, ma il belga nel 2014 ai tempi del Monaco, fu vicinissimo a vestire la maglia della Roma. A detta dell’agente del calciatore, fu un inaspettato rilancio del club del principato per il rinnovo del contratto a far saltare tutto.

G come Griezmann – Senza dubbio il giocatore più rappresentativo e più talentuoso della squadra di Simeone. Un vero e proprio leader che quest’anno, nonostante le tante richieste da parte di tutti i più grandi club d’Europa, ha deciso di rimanere in Spagna, per non abbandonare la società che lo ha fatto diventare grande, impossibilitata a muoversi sul mercato per il blocco dell’UEFA.

I come Invertire la tendenza – E’ sempre bello tornare in Champions, ma gli ultimi ricordi legati a questa coppa non sono proprio dei migliori. La vittoria infatti, manca da 680 giorni, una sola vittoria nelle ultime sette in casa e 2 vittorie totali nelle ultime partecipazioni, contro il CSKA Mosca ed il Bayer Leverkusen.

L come Lucas Hernandez o Filipe Luis – Probabilmente è l’unico ballottaggio per la squadra di Simeone. Il primo è un difensore centrale, abile anche nel ricoprire la posizione d’esterno; il secondo è un pupillo del ‘Cholo’ che lo ha rivoluto fortemente all’Atletico dopo un’esperienza in chiaroscuro al Chelsea.

M come Madrid, ancora Madrid – Escludendo il preliminare, che probabilmente neanche si può definire pienamente come Champions League, la Roma trova sulla sua strada di nuovo una squadra della capitale spagnola. L’ultima rivale dei giallorossi nella vecchia Coppa dei Campioni, furono i cugini del Real Madrid, che si imposero negli ottavi di finale di due anni fa con un doppio 2-0.

N come ‘Non decisiva ma importante’ – Citazione per il mister. Il discorso probabilmente è questo: se si perderà, si può recuperare, ma vincere potrebbe spostare dalla parte della Roma una parte dei favori del pronostico per la qualificazione finale.

O come Olimpico mezzo pieno – Probabilmente ci si aspettava il pubblico delle grandi occasioni ma non sarà così. Domani all’Olimpico sono previsti circa 40 mila spettatori a cercare di spingere alla vittoria i giallorossi.

P come Pallotta presente – Non è riuscito ad esserci a Genova a causa del rinvio della partita, ci sarà nella sfida di domani all’Olimpico. Con tutta probabilità, con la presenza anche di Totti, domani la dirigenza giallorossa dovrebbe essere al completo.

Q come 4-4-2 e ‘Cholismo’ – Un modulo ed una filosofia di gioco, quasi di vita. Compattezza, ‘garra’, spirito combattivo e ripartenza letali. Su questo si basa l’Atletico Madrid ed è proprio su queste componenti che ha forgiato la fortuna ed i successi di questi anni.

R come ‘Rubare da loro’ – Altro passaggio e citazione importante della conferenza di Di Francesco. La Roma dovrà portare in campo le sue idee e la sua qualità, ma sapendo rubare dall’avversario determinate caratteristiche per poterlo fronteggiare nella maniera migliore.

S come Simeone – Non è un segreto come il mister della squadra spagnola sia da anni un acerrimo nemico sul campo della squadra giallorossa. Per bilancio in attivo tra campo e panchina con i capitolini: in 13 incroci totali, ha raccolto 7 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Per lui contro la Roma anche un gol, nel 4-5 del match con l’Inter.

T come Terza maglia – Da domani sarà in vendita la terza maglia per questa stagione. Il colore della divisa sarà un marrone scuro, con i particolari in arancione. Probabilmente sarà utilizzata in Champions anche se difficilmente domani. L’ultima volta però, che i capitolini usarono la terza maglia nella massima competizione europea non andò proprio bene: sconfitta clamorosa per 3-2 contro il Bate Borisov.

U come Urna sfortunata – Anche quest’anno non si può di certo dire che il sorteggio abbia sorriso ai giallorossi. Quest’anno la Roma farà parte del girone C, con avversari Atletico Madrid appunto, Chelsea e Qarabag. Per passare il turno, servirà quasi un’impresa.

V come Vero Strootman – Lo ha detto lui stesso, probabilmente questo ancora non è il miglior Strootman. Ma d’altronde due anni d’assenza sono tanti e Kevin vuole dimostrare di poter tornare il fantastico giocatore ammirato nel 2013, già dalla partita di domani.

Z come Zero vittorie – Nei due precedenti con l’Atletico Madrid, la Roma non è mai riuscita a vincere: stagione 98/99 i giallorossi furono battuti con un doppio 2-1 nei quarti di finale di Coppa UEFA.

Alessandro Tagliaboschi

 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here