Nainggolan vuole il gol, ma occhio a Madatov: 20 cose da sapere su Qarabag-Roma

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QARABAG-ROMA – Seconda uscita in Champions League per la squadra di Di Francesco, attesa dal Qarabag, avversario qualitativamente più debole della Roma, ma non per questo, è da considerarsi una gara senza insidie. Come detto in conferenza stampa da Juan Jesus e sottoscritto dal tecnico giallorosso, non si dovrà abbassare la guardia e puntare dritto verso i tre punti, con un occhio verso ciò che succederà a Madrid tra Chelsea e Atletico.

A come Azerbaigian – C’è sempre una prima volta per tutto. La Roma andrà a giocare in terra azera, per battagliare contro il Qarabag, che a sua volta è alla prima apparizione in Champions League.

B come Baku: Stadio Olimpico – Si terrà in una vera e propria bolgia da 70.000 persone la partita di domani. Il Bakı Olimpiya Stadionu, è una struttura nuovissima ed all’avanguardia inaugurata nel 2015, costata ben 640 milioni di euro.

C come Copenhagen – Questo l’avversario superato dal Qarabag per conseguire la storica qualificazione in Champions League. La vittoria per 1-0 all’andata ed una sconfitta per 2-1 in Danimarca sono bastate per regalare il sogno europeo agli azeri.

D come Dias – Sarà il portoghese Artur Dias a dirigere il match di domani a Baku. L’arbitro portoghese non ha mai diretto la Roma e il Qarabag, ma ha fischiato in 3 gare di squadre italiane solo in Europa League con un bilancio di una vittoria e 2 sconfitte.

E come Esperienza maggiore – Sembra strano, ma per una volta, la Roma domani potrà far valere la sua esperienza nella massima competizione, in confronto dell’avversario. I giallorossi infatti, vantano ben 254 presenze in Champions, mentre i giocatori della società azera, ne contano solamente 24.

F come Forfait – Non ce la fa Diego Perotti. L’argentino ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema al flessore accusato nell’allenamento di rifinitura.

G come Gozal – Abdullbari Gozal, magnate alimentare turco, è colui che ha permesso al club azero di crescere negli anni e di raggiungere determinati risultati. Il presidente di Azersun Holding, ha portato denaro ed investimenti, rivitalizzando e riportando ai vertici del calcio nazionale “il Barcellona del Caucaso”.

I come Imbattibili in patria – Il Qarabag in patria, sta costruendo un vero e proprio dominio incontrastato. La società azera infatti, negli ultimi tre anni, ha collezionato tre campionati e coppe nazionali consecutive.

L come Lione – Ultima trasferta europea per i giallorossi. Era lo scorso anno, era l’Europa League e non andò proprio bene, con un crollo nel secondo tempo che determinò il 4-2 per i francesi. Domani l’avversario sarà meno ostico, ma c’è una similitudine: uno stadio nuovo ed un ambiente caldissimo.

M come Madatov – E’ senza dubbio lui il pericolo numero uno nella partita di domani. Doppietta nell’ultima partita di campionato e capocannoniere della massima lega azera con cinque gol in altrettante gare giocate.

N come Nainggolan – C’è ancora uno zero nella carriera di Radja Nainggolan: quello dei gol segnati in Champions. La partita di Baku potrebbe essere l’occasione giusta per sbloccarsi, visto che per lui non è previsto riposo e sarà in campo a guidare il centrocampo.

O come Occhi a Madrid – Domani dopo la gara di Baku, c’è da scommetterci che i giallorossi guarderanno con un più di un occhio di interesse il match tra Atletico Madrid e Chelsea. Difficile però sciogliere l’interrogativo su quale sia il migliore risultato per i capitolini in ottica qualificazione.

P come punteggio pieno – Nella Premier League Azera, la squadra di Gurbanov è al primo posto, con quindici punti collezionati in cinque partite.

Q come Quarantuno candeline – Il 27 settembre per il tifoso romanista non può essere un giorno come gli altri. Domani infatti, Francesco Totti compirà 41 anni e li festeggerà a casa a Roma. Dopo aver quindi seguito la squadra giallarossa in tutte le partite in questa stagione, quella di domani sarà la sua prima assenza da dirigente.

R come Rotazioni – Di Francesco ne sta facendo un vero e proprio credo ed anche domani continuerà su questa linea. Rispetto al match contro l’Udinese, sono attesi almeno tre cambi, con l’inserimento di Juan Jesus, Peres e Defrel.

S come Squadra senza città – Il Qarabag, club nato nel 1951, è ad oggi senza città. Agdam infatti, fu conquistata da alcune forze a maggioranza etnica armena durante la guerra del Nagorno Karabakh dei primi anni ’90 e oggi chiamata Akna. La città è una città fantasma, distrutta e ridotta in cumuli di macerie che ora fanno parte di una repubblica indipendente autoproclamata.

T come trasferte lunghe – Quella di Baku rappresenta la trasferta più distante dei giallorossi in Europa. Sono infatti ben 3.111 i chilometri di distanza in linea d’aria tra la capitale d’Italia e quella dell’Azerbaigian. Da non dimenticare tra le altre, la trasferta a Tromso nel 2005 e a Gaziantep in Turchia nel 2004.

U come Un euro e 50 – Questo è il costo del biglietto per il settore ospiti per assistere alla partita. In tanti hanno acquistato il tagliando, ma in pochi ci saranno. In molti hanno preso il ticket, solamente per garantirsi la prelazione per le più gustose trasferte di Madrid e Londra.

V come Vittoria che manca – E’ una vera e propria maledizione quella che accompagna la Roma nelle trasferte di Champions. Per il club giallorosso infatti, la vittoria nell’Europa che conta lontana dalle mura di casa, manca da ben 7 anni. Ultima vittoria a Basilea, con un 2-3 grazie alle reti Menez, Greco e Totti.

Z come Zero Gol – Entrambe le compagini hanno chiuso la prima giornata di Champions senza essere andate in rete. Domani vorranno ambedue sbloccarsi e togliere il numero ‘0’ dalla casella ‘gol fatti’.

Alessandro Tagliaboschi

 

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