romanews.eu il portale dell'informazione in giallorosso
Venerdì 20 Luglio 2012 - ore 18:00

RISCONE AI RAGGI X: i sacchi di acqua il simbolo del ritiro nello Zeman Bis

RISCONE AI RAGGI X: i sacchi di acqua il simbolo del ritiro nello Zeman Bis

RISCONE AI RAGGI X - Il ritiro di Riscone di Brunico 2012 appena concluso consegna alla nuova stagione una Roma apparentemente sperimentale ma che, per il debutto in campionato fissato per il 26 agosto, sarà senza ombra di dubbio molto più avanti rispetto ad un anno fa. La formazione giallorossa, nel campionato che si aprirà tra poco più di un mese, potrà dire la sua anche grazie al fatto che il lavoro del boemo godrà della possibilità di sfruttare la settimana tipo, non avendo impegni infrasettimanali per le coppe europee. Un'opportunità che vale oro e che fu malamente gestita da Luis Enrique lo scorso anno: la sua Roma uscì dall'Europa League a fine agosto, ma durante il campionato il tecnico asturiano non è mai riuscito a dare una continuità didattica alla sua proposta. Allenarsi regolarmente dal martedì alla domenica consentirà a Zeman di gestire al meglio i carichi di lavoro - notoriamente elevati - del suo programma atletico.
La versione 2012 della Roma zemaniana presenta, rispetto all'esperienza del 1998, alcune variazioni che andiamo ad approfondire di seguito.

Il LAVORO ATLETICO - Rispetto a quanto si può vedere in altri ritiri, il lavoro atletico impostato dallo staff di Zeman è molto differente. Chi avrà seguito la preparazione fatta a Riscone, avrà notato come la forza funzionale rappresenti la novità introdotta dal boemo nel suo programma: i sacchi riempiti di acqua identificano il simbolo di questo ritiro, ancor più dei famigerati gradoni. Un tipo di lavoro che sfrutta il movimento del corpo con adattamenti continui che stimolano la propriocettività; a differenza degli anni precedenti, sono spariti quasi del tutto situazioni di propriocettività fine ed è mancato l'utilizzo di tappeti elastici e circuiti per la rapidità e il reclutamento di fibre veloci; la forza resistente e la velocità sono alla base del lavoro massiccio che Zeman ha sviluppato, adattato e perfezionato nella gestione delicata della prima parte della stagione che serve a creare le basi del lavoro che andrà sostenuto durante l'anno. Facendo un raffronto con alcune situazioni viste nei ritiri precedenti a questo, troviamo alcuni punti di contatto con il lavoro aerobico del dottor Capanna, durante l'era Ranieri. La propriocettività fine e il reclutamento delle fibre veloci del professor Bertelli (negli anni di Spalletti) sono distanti invece anche come concezione essendo il calcio del tecnico di Certaldo una proposta che necessitava di una frequenza di ritmo e di appoggio rapido nella gestione palla e negli spostamenti in spazi stretti. Nella preparazione zemaniana è, inoltre, scomparso completamente la muscolazione attraverso l uso delle macchine in palestra.


IL LAVORO TECNICO-TATTICO - Ricalca pressoché integralmente quello che negli anni ha da sempre costituito il marchio di fabbrica della filosofia calcistica del boemo: la ricerca della profondità, il sovrapporsi di giocatori attraverso lo sfruttamento delle corsie laterali, i tagli degli attaccanti esterni nella gestione degli spazi alle spalle della punta centrale, così come il guadagnare la linea di fondo per la ricerca del cross radente o preciso per la conclusione in area. Da ciò si evince come non esistano grandi punti di contatto con il calcio di Luis Enrique visto nell'ultima stagione: orizzontale quello spagnolo, verticale quello del boemo. Il centrocampo a 3 e la difesa a 4 con la spinta degli esterni, rappresentano solo numericamente la continuità con la precedente gestione. Per quanto riguarda la gestione della gara, l'ex allenatore del Pescara riesce, invece, a fare un salto di qualità notevole rispetto agli inizi della sua avventura in panchina a Licata e Palermo: ad un osservatore attento non sarà sfuggito, infatti, nelle gare della stagione trionfale appena conclusa in terra abruzzese, come più volte la spinta dei due esterni difensivi sia stata portata a turno (se spingeva uno l'altro rimaneva in copertura), così come i tre cambi non sempre venivano gestiti reparto per reparto (attaccante per attaccante-centrocampista per centrocampista), ma anche sostituendo un attaccante con un centrocampista, ai fini della conservazione del risultato laddove ve ne fosse la necessità.

La Redazione

 

 

STAMPA L'ARTICOLO

I COMMENTI DEI LETTORI (5)

20 Luglio 2012   22:05
jacopo
Mi accodo agli altri amici romanisti: ottimo articolo! Pur parlando di propriocettività fine (che non avevo mai sentito :-D) fa capire alla perfezione i metodi di allenamento e... quanto Luis Enrique di pagnotte ne debba mangiare ancora tante... Apprezzo soprattutto lo sviluppo muscolare a prescindere dai macchinari di palestra (che sviluppano si il muscolo, o, meglio, lo potenziano, ma con un movimento univoco: e appena un piede viene messo male... il muscolo salta).
20 Luglio 2012   19:19
Gianagostino
Bellissimo articolo. Nulla da dire.
20 Luglio 2012   14:19
Tane
Bell rticolo fatto bene e chiaro bravi
20 Luglio 2012   13:56
fede
quoto in pieno rugantino
20 Luglio 2012   12:22
rugantino
Ottino articolo, ci fa finalmente capire meglio le differenze tra allenatori e moetodi di preparazione
Digita il codice in alto e poi clicca su "Invia il commento"

tutte le notizie

Giovedì 23 Ottobre 2014 - ore 19:20
Giovedì 23 Ottobre 2014 - ore 18:15
Giovedì 23 Ottobre 2014 - ore 16:35
Giovedì 23 Ottobre 2014 - ore 14:15
Giovedì 23 Ottobre 2014 - ore 12:37
Giovedì 23 Ottobre 2014 - ore 11:38

SONDAGGIO

Ritenete che il mercato estivo della Roma sia stato...

PROSSIMA PARTITA

25.10.2014 - 20.45
 
Sampdoria
Roma

ULTIMA PARTITA

21 Ottobre 2014 - 20.45
1
7
Roma
Bayern Monaco

CLASSIFICA

Serie A TIM
  • Juventus19
  • Roma18
  • Sampdoria15
  • Milan14
  • Udinese13
  • Lazio12
  • Napoli11
  • Hellas Verona11
  • Inter9
  • Genoa9
  • Fiorentina9
  • Torino8
  • Empoli7
  • Atalanta7
  • Cesena6
  • Palermo6
  • Cagliari5
  • Chievo4
  • Sassuolo4
  • Parma3

VIDEO

Tutti i video