FOTONOTIZIA - Oggi la conferenza stampa di Luis Enrique è stata preceduta da un breve intervento di Franco Baldini. Il nostro Roberto Tedeschi, presente a Trigoria, ha immortalato sia il ds che l'allenatore giallorosso.
"La qualità dei giocatori che abbiamo portato è importante e la qualità di Luis Enrique è ancora più straordinariamente importante. Siamo coscienti di esserci imbattuti in un sacco di professionisti seri: la società è solida, unita e compatta", questa la rassicurazione di Baldini, che, dopo un paio di domande, ha lasciato spazio alla conferenza stampa prevista.
Interrogato sulle ragioni della disfatta di Torino, il tecnico asturiano si è nuovamente preso la responsabilità di ogni errore: "Non ho mai nascosto la mia responsabilità e tutto quello che rappresenta essere lallenatore della Roma. Ma non credo che ci sia un problema di identità".
Luis Enrique, apparso abbastanza nervoso, è entrato in polemica diretta con i giornalisti presenti in sala stampa: "Io rispetto profondamente i tifosi. Con voi però è diverso. Il giorno in cui la società non avrà fiduca in me andrò via, il giorno in cui i giocatori non mi seguiranno e lo sentirò andrò via, il giorno in cui i tifosi non penseranno che io sia lallenatore per la Roma, andrò via. Però il giorno in cui mi criticate voi, non vado via".
L'allenatore giallorosso ha poi provato a indirizzare l'attenzione dei presenti sulla partita di domani contro la Fiorentina: "Io mi sento che è importante la partita con la Fiorentina, anche se per voi non lo è e non ne avete parlato dopo 20 domande. Io cerco di guardare avanti. Se vinciamo andiamo a 53 punti e siamo ancora vicini a tutto quello per cui si lotta".
In chiusura al tecnico è stato chiesto molto chiaramente perché ai suoi errori corrispondano iniezioni di fiducia da parte della dirigenza e non conseguenze più radicali. Ecco la sua risposta: "La hai pensata molto questa domanda eh? Si vede Te lo dico tra 5 settimane, grazie mille".




















