ROMA-LIVERPOOL, LE INTERVISTE – Al termine della gara di ieri sera contro la nazionale di El Salvador, Zdenek Zeman, Claudio Fenucci e Gabriel Heinze si sono fermati ai microfoni di Roma Channel. Il canale tematico giallorosso ha mandato in onda solamente oggi le loro parole. Eccole qui di seguito:

ZEMAN:
Partita vera? Sì, contro una nazionale che gioca per i propri colori. Ci hanno messo tanta applicazione. Mi è piaciuto il primo tempo, oltre al gol abbiamo creato occasioni, poi abbiamo giocato sul pressing e ci è riuscito bene. Se si delinea una squadra titolare? Siamo in piena preparazione, c’è chi lo sopporta meglio e chi peggio, c’è un gruppo che ha qualche problema che risolverà continuando la preparazione. Florenzi e Osvaldo i migliori? Osvaldo lo conosco, non avevo dubbi. Florenzi sta continuando a fare bene come l’anno scorso, anche se in una categoria inferiore. Bilancio? Buono, anche se siamo in preparazione e non abbiamo potuto fare quello che facciamo di solito. Riprenderemo dal 2 in Austria, spero che serva a questa squadra per acquistare consapevolezza e carattere, i risultati aiutano e spero di andare avanti senza che ci montiamo la testa.

FENUCCI:
Partita vera? L’atmosfera era un po’ calda, fin troppo. E’ stato anche questo un buon test, siamo in fase di preparazione e non possiamo essere al massimo, ma sia col Liverpool che oggi abbiamo fatto vedere buone cose. Bilancio? La tournée è stata molto utile, ha avvicinato il club agli USA, abbiamo avuto copertura dai media locali e rinforzato il brand. Sotto il profilo tecnico abbiamo giocato un buon calcio e questo ha aiutato a promuovere la nostra immagine. Il futuro? Non abbiamo parlato di futuro con Pallotta, è stato bello venire qui. Penso che sia stato utile per i ragazzi, come esperienza personale. Abbiamo continuato a lavorare, ora andremo a Irdning, perché non dobbiamo dimenticarci che l’obiettivo è partire bene. Il mercato? Credo che anche quest’anno il mercato risenta della crisi che ha colpito il settore calcistico, tranne qualche club che continua a spendere c’è molta più attenzione. Per quanto ci riguarda abbiamo continuato il programma iniziato l’anno scorso, rinforzando la squadra con giovani di prospettiva utili anche nell’immediato. Penseremo poi a ridurre la rosa per consegnare al mister un numero di giocatori adeguato alle esigenze della stagione. Il rafforzamento del brand? I numeri del calcio italiano in America non sono brillanti, credo che non solo la Roma ma tutto il calcio italiano debba promuovere e sviluppare il proprio brand qui. La Lega per molto tempo si è divisa su temi economici e ha pensato poco a strutturare un’offerta a livello internazionale come ha fatto la Premier League, i cui ricavi internazionali sono 5 volte quelli italiani. Dobbiamo promuovere il nostro calcio in modo più incisivo“.

HEINZE:
Io schierato come terzino? Posso giocare in tutti i ruoli, stiamo giocando bene, creando un gruppo, c’è soddisfazione. Serenità dopo gli 8 gol fatti e 2 subiti? Conta poco, anche se abbiamo vinto 6 partite di fila. Come sto fisicamente? Sono morto (ride, ndr). Il lavoro paga, anche se sono molto stanco. Il gruppo si sta formando. Impressioni su Zeman? Un allenatore sicuramente duro, che crede nel lavoro atletico. Stiamo lavorando giorno dopo giorno. Tournée affascinante? Molto bello, ero già stato qui. E’ bello venire a portare il calcio in un paese che non lo ama troppo e dove non è tanto conosciuto. Fascino nel vedere le palestre, le università e gli spogliatoi dei vari stadi“.