ESCLUSIVA ROMANEWS.EU – Presto anche nella città in cui si gioisce per le gesta di Cristiano Ronaldo, ci sarà uno spicchio giallorosso dove il cuore batterà per le sorti di Francesco Totti e della Magica. A breve otterrà il ‘distintivo ufficiale’ il Roma Club di Madrid, la capitale spagnola meta ogni anno di migliaia di turisti italiani e di connazionali che vi trasferiscono per lavoro. La Redazione di Romanews.eu ha incontrato il presidente del Club, Daniele Germani, per farci raccontare come si vive la passione per la Roma nella metropoli iberica.

Come è sostenere la Roma a tanti chilometri di distanza?
Dipende se lo si fa da soli o in gruppo. Arrivai a Barcellona nel 2008 e per un paio di anni ho visto le partite della Roma da solo. Poi ci incontrammo con altri ragazzi e iniziammo a vederla insieme. Quei ragazzi poi fondarono il Roma Club Barcellona. La stessa cosa é accaduta qui a Madrid, solo che é durato poco, in tempo di due partite, tra cui il derby. Decisi subito di fondare il club, perché ero certo che nella mia stessa situazione ci fossero tanti altri romanisti. Quando si è insieme, tifare la Magica é qualcosa di meraviglioso, motivante, unisce i cuori. É  come incontrarsi nel deserto e ognuno porta con sè un po’ d’acqua: dà la vita.

Come viene considerata la Roma dai media spagnoli?
Non ho mai seguito molto i media spagnoli, ma da quel poco che ho letto e ascoltato, viene vista con simpatia. Viene associata ancora troppo solo al nome di Roma cittá. Sono certo che per i prossimi anni verrá associata anche alle vittorie della nostra grande Roma, sia a Madrid che nel resto di Spagna.

Non deve essere facile esportare il “romanismo” in una citta come Madrid che ha due grandi squadre…
Non guardiamo alle squadre di Madrid. Noi rappresentiamo Roma, la Roma, la romanitá, qualcosa che non potranno mai comprendere, perché questo mix crea un concetto, una passione, una vera e proria fede che va oltre il calcio, la cittá o uno stile di vita. Esporteremo vittorie, ne sono certo. Quelle le capiranno senza dubbio alcuno.

Dove può arrivare questa squadra?
Credo sia sicuramente condizionata alla questione legata a Miralem Pjanic. Se resterá, vorrá dire che la societá ha davvero le idee chiare sul grande futuro della squadra. Siamo in ballo, e continueremo a farlo ad altissimi livelli solo se arriveranno altri grandi giocatori da affiancare a quelli attuali. Se questo dovesse accadere, allora in uno, massimo due anni, porteremo il nome di Roma ai massimi livelli della nostra storia.

Matteo Spinelli

 

 

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