Ünder, prestito o non prestito: questo è il dilemma

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CALCIOMERCATO ÜNDER PRESTITO – I progressi di Gerson e il vicino ritorno in campo di Patric Schick sono sicuramente ottime notizie che, agli occhi dei tifosi giallorossi, rendono ancor più evidente il buon momento che sta vivendo la Roma, nonché la crescita potenziale a disposizione dei capitolini. Peccato che, all’interno dello spogliatoio, non tutti potrebbero trarne altrettanti effetti positivi. A risentirne maggiormente potrebbe essere Cengiz Ünder, utilizzato col contagocce da mister Di Francesco in questo inizio di stagione. Dei 22 calciatori impiegati in quest’annata, il turco è tra coloro che non hanno sfruttato al meglio le chance a disposizione, nonostante il suo ingresso in campo sia sempre vivace e positivo dal punto di vista dell’applicazione. La giovane età, l’impatto con un campionato qualitativamente superiore rispetto alla Süper Lig turca e la barriera linguistica ne hanno sicuramente limitato le evidenti caratteristiche tecniche. Anche i numeri certificano però un rendimento non sempre di prima fascia e questo, in una squadra come la Roma che punta a dominare ogni partita sul piano fisico e tecnico, alla lunga è un qualcosa su cui la società deve ragionare. Negli ultimi giorni sono iniziate a trapelare le indiscrezioni che vorrebbero Cengiz accasato in prestito in un’altra società di A già da gennaio. Tra queste, interesse lo hanno manifestato Sassuolo, Genoa e Crotone.

LE REAZIONI DEL TIFO PT/1 – Come spesso accade, le reazioni alla notizia da parte dei tifosi giallorossi sono state le più disparate, riconducibili però all’interno di due scuole di pensiero. Da un lato siedono coloro che vedrebbero con luce positiva un periodo di prestito in un altro club, dall’altro invece sta chi preferirebbe crescere in casa i propri talenti. Del primo gruppo fa parte Valentino, che sulla nostra pagina Facebook ad esempio commenta: “Per forza, qui troverebbe sempre meno spazio“. O Niro: “Se fa solo panchina meglio prestarlo“. Qualcuno, come Ubaldo, scomoda paragoni illustri: “Si, deve fare esperienza come Dybala al Palermo“. Guidone, sul nostro sito, ci scrive: “I giovani devono giocare, specialmente se vengono da altri campionati e da altre culture. Meglio che si facciano le ossa in prestito in squadre dove ‘ci si sporca le mani’ per poi, se valgono come sicuramente nel caso di Ünder, rientrare alla base Roma“.

LE REAZIONI DEL TIFO PT/2 – Come da premessa, però, altrettanto solida e consistente è la fazione di chi vede nel giovane turco una risorsa già a partire da questa stagione. O semplicemente di chi non si fida dei metodi di allenamento di altre società. Vincenzo continua a vederlo come una prima scelta sull’out di destra: “No, bisogna tenerlo, ci sono tante competizioni e sicuramente lui da esterno è molto meglio di Defrel che invece è una punta“. La corrente più estrema di questo pensiero, espressa nel commento di Andrea, vede il mister come deus ex machina nel permettere ai più giovani di migliorarsi: “Meglio di Di Francesco non lo può far crescere nessuno. Se poi lo presti a qualcuno che non lo fa mai giocare, allora tanto vale che rimanga qui“. Su Romanews.eu, Tanjian manda invece questo messaggio: “Ünder è forte, ma come tutti i giovani talenti deve maturare e imparare l’italiano il più in fretta possibile. Mandarlo in prestito potrebbe significare disperderne il talento o fare la fortuna di qualcun altro (il caso Verdi lo testimonia). Visto che con Gerson si sono attese 2 stagioni e un pezzetto, io lo terrei e lo farei maturare qui“. Franky si assume a Ponzio Pilato e chiosa: “Monchi sa cosa fare“. Gherti, infine, è lapidario: “Darei in prestito Defrel per permettere a lui di avere più spazio“.

I NUMERI DI CENGIZ – Prestito o no, l’impatto con il calcio italiano è stato per Cengiz piuttosto difficile da digerire. Fin qui ha collezionato 6 presenze su 15 partite stagionali, tre da titolare e tre da subentrato, per un totale di 249′ giocati. Non ha ancora trovato la via del gol, calciando verso la porta avversaria in appena 7 occasioni (massimo 2 a partita) e addirittura non riuscendo a farlo nei 64′ avuti a disposizione contro il Crotone. A Benevento, dove è stato sostituito nell’intervallo dal mister, ha disputato forse la sua peggior prestazione, al di là dell’applicazione dimostrata: appena 9 passaggi tentati, con una precisione del 78%, e ben 5 palle perse. In quell’occasione si trovava a gestire per la prima volta in Italia due partite ravvicinate, entrambe da titolare: il sabato precedente era stato scelto da Di Francesco come esterno destro nella formazione anti-Hellas Verona. Nei 75′ in campo le cose erano andate decisamente meglio: 24 passaggi tentati, l’84% dei quali riusciti, 2 tiri verso lo specchio della porta, un dribbling andato a buon fine e 2 falli subiti nei 3 contrasti che lo hanno visto protagonista. Soprattutto, nessuna palla persa. In campo internazionale, Cengiz non ha ancora esordito in Champions League, dove il tecnico giallorosso ha sempre puntato sui giocatori di maggior esperienza della rosa, ma paradossalmente è proprio con la sua Nazionale che il ragazzo ha dimostrato di poterci stare nel calcio che conta. È sembrato trovarsi a suo agio nel contesto della Turchia di Terim: l’esordio è avvenuto a 19 anni, 3 mesi e 29 giorni, in un match contro il Kosovo valido per le Qualificazioni Mondiali. Da quel giorno sono già 2 le reti messe a segno in 5 presenze e 321′ accumulati: una proprio nel match di ritorno contro il Kosovo e l’altra nella gara amichevole contro la Moldavia. Il ct Lucescu ha dato continuità alle scelte del suo predecessore, convocando Cengiz anche per le gare in programma in questa sosta di novembre contro Albania e Romania. Le Ay-Yıldızlılar – letteralmente ‘stelle crescenti’ – non sono riuscite ad ottenere la qualificazione ai prossimi Mondiali di Russia 2018, ma hanno intrapreso un progetto di crescita fatto di giovani al vetriolo di cui Ünder è uno dei fiori all’occhiello.

DOVE, COME E PERCHÉ – Quale sarebbe però il contesto migliore nel quale crescere? Immaginando che possa essere sfruttato nel suo ruolo naturale, quello di esterno destro, i nomi fatti fin qui lasciano alcune perplessità. A Sassuolo sono migliorati molti ragazzi negli ultimi anni (Pellegrini docet) e i rapporti con la Roma sono buoni dopo gli affari estivi. L’incognita sta nella stagione degli emiliani: dall’addio di Di Francesco le cose sono precipitate e, come sottolineano anche molti nostri lettori, il merito del mister nella crescita di quei calciatori sembra piuttosto evidente. Inoltre, nella società di Squinzi entrerebbe in ballottaggio continuo con due come Berardi e Politano, calciatori dal curriculum già lungo e su cui la società punta in maniera decisa. Il Genoa, dal canto suo, in questo momento potrebbe essere una delle peggiori scelte: la società di Preziosi sta attraversando un momento difficile e l’esonero di Juric, con il conseguente arrivo di Ballardini, mettono il progetto tecnico attuale in forte discussione. Fin qui, la difesa a 3 ha tagliato le ali all’attacco, con Laxalt e Rosi schierati a tutta fascia in un centrocampo a 5 e con la fantasia di Taarabt e la sostanza di Rigoni a sostenere l’unica punta Lapadula. La terza opzione, quella del Crotone, avrebbe problemi a sostenere Ünder dal punto di vista del sistema tattico adottato: lo scolastico 4-4-2 di Nicola lo costringerebbe a partire molto lontano dalla porta, disperdendo la sua creatività e le sue doti offensive, o lo schiaccerebbe tra le maglie della difesa avversaria come seconda punta, frenandone la possibilità di muoversi alle sue spalle.

LA DESTINAZIONE IDEALE – Ipotizzando ora una possibile destinazione favorevole alle caratteristiche tecniche del ragazzo, possiamo immaginarlo all’interno del contesto tattico dell’Atalanta: il 3-4-3 di Gasperini lo porterebbe più vicino alla porta avversaria, col supporto del laterale di centrocampo a coprire gli spazi sulla fascia, all’interno di una formazione votata al gioco offensivo e al pressing alto, cosa che a Cengiz riesce in maniera migliore rispetto al rincorrere gli avversari. Poter dialogare con gente dalle qualità tecniche importanti come Gomez, Kurtic e Ilicic lo aiuterebbe a migliorare, mentre l’impegno in Europa League garantirebbe spazio anche dal punto di vista del minutaggio e dell’esperienza internazionale. Gasperini è abile a valorizzare calciatori stranieri arrivati da campionati minori e, al pari di Di Francesco, potrebbe rivelarsi il maestro giusto per Ünder. Ma questo al momento è solo Fantacalcio.

Luca Loghi

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15 Commenti

      • Ma che dici tu!A parte Kolarov, quali sarebbero gli acquisti che ci hanno fatto fare il salto di qualità?

        Abbiamo un DS che guadagna uno sproposito e al momento non ha dato nessun valore aggiunto….

        Tu sei contento del nostro DS?

        Ma sapete leggere i post o basta che mettete su il solito disco sul laziale sgamato?

        A volte mi chiedo che vi rispondo a fare

        • nessun salto di qualità, dopotutto siamo in lotta per non retrocedere e ultimi nel girone più facile di champions.
          Comunque, Monchi ci ha portato Di Francesco, Pellegrini, Gonalons, Defrel, Under, Karsdorp, e Schick oltre a Kolarov.
          Mi pare che Pellegrini stia giocando e abbastanza bene. Gonalons a Firenze mi pare che c’era.
          la campagna acquisti “sontuosa”, con le virgolette come piace a te, ci ha permesso di eseguire il turnover che consente finora alla squadra di non essere spremuta e di tenere botta a quella mezza dozzina di infortuni e crociati rotti.
          Per Under, in particolare, che dite, ce l’abbiamo quel minimo di pazienza per aspettare un giocatore di 20 anni che viene da un paese diverso e che non conosce la lingua, oppure dobbiamo bocciare tutti dopo 3 mesi?

          • Ma sapete rispondere a tono?Uno se vi chiede “che tempo fa?” gli rispondete che è una persona senza cervello che pensa sempre al meteo?

            Pellegrini npn è un acquisto di Monchi, UNDER e Defrel vanno bene al Benevento, Kardrosp comprato rotto e forse lo rivedremo a settembre 2017…Schick forse torna fine novembre(42 mln!!!!!!)

            Gonalons un mediocre centrocampista…

            Beh se questa è una campagna acquisti “sontuosa” fatevi curare da uno bravo!O almeno date motivazioni che non siano i soliti insulti beceri da BAR

  1. Con l’incognita Shick non possiamo permetterci di darlo in prestito..e poi il turco mi sembra abbastanza sgrezzato, gli manca l’ultimo scalino per diventare veramente un bel giocatore.. questo passetto lo puo’fare solo stando accanto ai nostri giocatori e non con quelli del Sassuolo,Verona e co (con tutto rispetto)

  2. Se Under inizia a parlare qualche parola di italiano e/o inglese, può anche restare alla Roma. Il calciatore ha stoffa, ha mostrato, x me, buoni numeri, ma deve meglio integrarsi con la rosa e questo lo può fare solo lui… è assurdo che debba andare ancora in campo con il traduttore… anche quando si è detto che ha fatto male (tolto Benevento, dove non ho visto la partita), x me, ha fatto bene, giocando semplice e cercando il tiro o il passaggio con intelligenza.
    In caso contrario, sarebbe meglio che vada a farsi le ossa in una squadra “minore”, x poi ritornare alla Maggica. X me, Monchi, con questo ragazzo ha visto giusto, xò va aiutato e deve aiutarsi (anche) da solo

    • Ooops! “Vincete”? Forse forse mica mica che non sei romanista? Aveva forse ragione quel gentiluomo che ti ha soprannominato lallolallopuzzoperorino? Ma quanto tempo c’hai da perde per andare pure sui siti delle altre squadre?

  3. UNDER può crescere ancora e lo può fare a Roma. Il calcio di Di Francesco è atletico oltre che tecnico e servono molti giocatori buoni a fare tutto.
    Parliamo di altro:
    Schick è stato ingenuo ma ha 22 anni lo aspetto sul campo.

    Domenica giochiamo una partita per certi versi storica perchè Lazio e Roma, per colpa dei burini laziali, è stata quasi sempre una partita dai confini territoriali molto limitati. La Lazio è fortissima, mi spiace dirlo ma è la realtà. Noi non possiamo aver paura di loro è una questione ancestrale noi vinciamo comunque anche se perdiamo la partita……il 18 novembre 2017 una squadra tornerà nella dimensione che le è propria perchè forse, finalmente abbiamo una squadra unita, che lotta, che va a recuperare palla in tutte le zone del campo, che combatte per il pubblico e i tifosi….La Lazio non ha questi valori….Forza Roma sempre

  4. Oh manco avesse fatto pena …ha giocato poco perché nuovo e giovanissimo ,ha fatto qualcosa bene e qualcosa meno bene . Il girone di andata scorso pure Schick faceva panchina spesso e poi si è sbloccato . Non vedo ne bocciature ne scandali ….solo si sta facendo il suo corso

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