ROMA-JUVENTUS, TATTICAMENTE PARLANDO – Trentaseiesima giornata di Serie A: la Roma, sul palcoscenico dello stadio Olimpico, affronta la Juventus. I bianconeri sono a un passo dalla vittoria del sesto scudetto consecutivo: è sufficiente un pareggio. I giallorossi, secondi in graduatoria e con l’idea di rovinare la festa alla squadra di Allegri, devono invece guardarsi dall’assalto Napoli, attardato in classifica di un solo punto. Il mister livornese dovrebbe puntare sul 4-2-3-1; così come Spalletti, anche se le caratteristiche delle compagini sono molto diverse: per la Juventus dovrebbe essere Higuain a guidare l’attacco, mentre per la Roma si va verso il tridente leggero.

TRIDENTE LEGGERO – Le due squadre dovrebbero quindi fronteggiarsi con moduli a specchio. Tuttavia, a pesare sono le assenze: in casa Roma è out Dzeko, mentre Nainggolan e Perotti sono acciaccati. Sulla sponda bianconera sono invece fuori i due centrocampisti Khedira e Marchisio. Mister Spalletti potrebbe quindi affidarsi al tridente leggero, composto da Salah, El Shaarawy e proprio dall’argentino. Spetterà a loro, insieme agli inserimenti del trequartista belga (in caso di forfait è in pole Grenier), mettere in difficoltà la retroguardia della Juventus, certamente robusta, ma che non ha nella rapidità il proprio cavallo di battaglia.

LA CHIAVE – Manolas e Fazio dovranno essere vigili e scaltri per riuscire ad ingabbiare Higuain, che sarà supportato da Cuadrado, Dybala e Mandzukic. Allegri, per provare ad arginare Nainggolan, che avrà il compito di agire tra le linee, potrebbe decidere di puntare sulla grinta di Rincon, che affiancherà in regia Pjanic, l’ex di turno. Supponendo che il cono centrale sarà dunque spesso intasato, determinanti saranno, da entrambe le parti, le prestazioni delle quattro coppie di esterni: nelle zone laterali potranno crearsi i presupposti per riuscire a sfondare e creare pericoli. I centrocampisti centrali, ossia Paredes e De Rossi in casa giallorossa, dovranno essere bravi a difendere e a proporre gioco con tempismo e precisione.

Mattia Emili