TATTICAMENTE PARLANDO – Dopo l’eliminazione in Europa League per mano del Lione, la Roma cerca il riscatto in campionato a difesa del secondo posto. Sul cammino dei giallorossi lo spauracchio Sassuolo, mai sconfitto all’Olimpico nei tre precedenti confronti in Serie A.

GLI SCHIERAMENTI – Relativa turnazione in vista tra i capitolini, considerando le fatiche del match di giovedì sera. Nel 3-4-2-1, tra i pali torna Szczesny, mentre Juan Jesus è in ballottaggio con Rudiger sul versante mancino in difesa. A centrocampo, maglia da titolare per Paredes in luogo di De Rossi e a sinistra Emerson Palmieri rileva Mario Rui. In attacco rischia Salah, insidiato da El Shaarawy.
Il Sassuolo opta per il 4-3-3, con il giovane Pellegrini a metà campo e il tridente offensivo guidato dal rientrante Defrel, vecchio pallino di mercato di Massara. Ai lati del francese BerardiPolitano.

GLI UOMINI CHIAVE – I neroverdi hanno già subito 46 gol in campionato e difensivamente non mostrano una solidità inscalfibile. La formazione di Di Francesco parte da una base tattica zemaniana, votata alla ricerca della verticalizzazione per le punte, con un baricentro difensivo alto, ove possibile. Defrel è dunque il principale pericolo per la retroguardia giallorossa, anche perché dotato di buona tecnica individuale e di un valido tiro dalla distanza. Da non sottovalutare poi gli interventi a rimorchio, nell’attacco allo spazio, delle mezzali Duncan e Pellegrini. Di contro però Acerbi e Cannavaro soffrono al velocità degli avanti avversari e, soprattutto, non sempre trovano le giuste distanze con la mediana, lasciando campo tra le linee per le incursioni centrali dei centrocampisti avversari. Da un lato quindi El Shaarawy o Salah, dall’altro Nainggolan o Strootman, possono creare più di un grattacapo alla retroguardia emiliana.

I PERICOLI PER LA ROMA – Al di là di possibili contraccolpi psicologici per lo sfumato obiettivo europeo, la Roma appare una squadra talvolta stanca e poco lucida, come mostrato nell’ultima parte di gara contro il Lione, dove nel tiro al bersaglio finale è mancata precisione. Il Sassuolo è una compagine veloce che punta sulla rapidità e sulla facilità di corsa per creare occasioni da gol. Caratteristiche potrebbero mettersi in luce con il passare dei minuti, qualora i giallorossi dovessero allungarsi tra i reparti.

Paolo Sabatini

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO