ATALANTA-ROMA, IL FACCIA A FACCIA – Tutto è pronto, al via i giochi: domenica alle 18:00 si scende in campo. Di Francesco inforca gli occhiali e mira all’obiettivo 3 punti per scacciare i demoni spagnoli, Gasperini siede placido sul trono del quarto posto da record eretto lo scorso anno e attende gli avversari in casa. Così lo stadio Atleti Azzurri d’Italia apre il sipario sulla nuova stagione della Roma; una squadra inedita, forse incompleta, ancora tutta da decifrare. Complici il dilungarsi del processo di riabilitazione del ginocchio per Karsdorp, la cessione di Rüdiger al Chelsea e la lungodegenza “Florenziana”, i giallorossi si presenteranno all’appuntamento con Bruno Peres a spingere e coprire sulla fascia destra. Gli orobici ‒ ed è quasi scontato dirlo ‒, schiereranno nella stessa zona del campo il Papu Gomez, fresco di rinnovo. Con la partecipazione di Defrel che darà man forte al terzino brasiliano in fase di ripiego (non proprio la sua mansione preferita), si preannuncia una sfida dai contorni illogici e imprevedibili.

BRUNO, È L’ORA DEL RISCATTO – “Lo richiamo perché deve fare dei determinati movimenti, i rimproveri sono positivi, se gli sto dietro è perché ci tengo. Vedo in lui grande voglia di lavorare, si è impegnato molto anche in copertura ed è proprio lì che deve migliorare: se imparerà a difendere, attaccherà meglio”. Così si esprimeva sul suo conto mister Di Francesco l’11 luglio scorso, a margine dell’amichevole vinta dai giallorossi 8-0 con la selezione locale del Pinzolo, durante il ritiro in Val Rendena. Bruno Peres è approdato nella capitale un anno fa, ha un contratto quinquennale e percepisce circa 2 milioni all’anno più premi. Fra prestito oneroso (1 milione), riscatto fissato a 12.5 e bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi per un massimo di 1.5 milioni, la Roma ha versato nelle casse del Torino quasi 15 milioni di euro, con i granata che possono vantare, inoltre, una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. Non una piccola cifra, se si prendono in analisi le 44 partite del terzino con la maglia della Roma giocate quasi mai al massimo delle proprie potenzialità. In questo precampionato però il brasiliano ha lavorato sodo e con continuità, come sottolineato da Di Francesco, disputando anche qualche buona prestazione, se si esclude ovviamente la disfatta collettiva di Vigo. Quando a Roma Radio gli è stato chiesto del gol contro la Juve ai tempi del Torino, lui ha risposto: “È irripetibile, non succede spesso, ma bisogna sempre provarci perché ho forza e velocità”. E chissà che l’opportunità buona per tentarci non ricapiti proprio in quest’inizio di campionato.

GÒMEZ, IL PUNTO DI RIFERIMENTO – Grande velocità in progressione e notevole tecnica di base, buona abilità nei dribbling (grazie anche al suo baricentro basso) oltre che un discreto tiro dalla distanza: queste qualità fanno di Alejandro Gómez la colonna portante dell’attacco orobico. La storia dell’attaccante argentino classe ’88 con i bergamaschi inizia 3 anni fa, quando il 21 settembre 2014 subentra a Marco D’Alessandro in una partita casalinga persa 1-0 contro la Fiorentina di Montella. Da lì in poi tanti gol e soddisfazioni: 96 presenze in nerazzurro farcite da 26 reti e culminate con una storica qualificazione in Europa League (alla DEA mancava dal 1990). La storia del Papu Gómez con l’Atalanta tuttavia si sarebbe potuta arrestare al principio di quest’estate, quando è stato coinvolto in un vortice di mercato che avrebbe potuto portarlo proprio dalle parti della Capitale, non sponda Roma bensì Lazio. Nonostante i diversi incontri di giugno fra Igli Tare, ds biancoceleste, e Giuseppe Riso, agente del giocatore, le parti non hanno mai trovato un accordo di massima: l’Atalanta chiedeva infatti 20 milioni, Lotito non ne offriva più di 15. Poi è arrivato il rinnovo, il 12 luglio il Papu ha trovato l’accordo con la società e ha firmato il prolungamento: 5 anni di contratto a 2 milioni a stagione, che lo hanno reso il giocatore più pagato della storia dei bergamaschi: “Lui ora è diventato ancora di più il nostro punto di riferimento, il nostro capitano, il nostro uomo-spogliatoio, un esempio per i più giovani”, ha dichiarato con un sorriso sulle labbra il presidente Percassi dopo la firma apposta sul contratto. Les jeux sont faits, dunque; Gómez è pronto per un inizio di stagione scoppiettante e ora sta a Bruno Peres, con il supporto del neo-arrivato Defrel, tentare di mettergli i bastoni fra le ruote nella sua corsia preferenziale di sinistra.

                                                                                                                     Paolo Sparla

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO