Roma-Torino. L’esordio in Coppa è affidato a El Shaarawy, Miha punta su Iago Falque

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ROMA-TORINO, IL FACCIA A FACCIA – Ecco la Coppa Italia: sul manto verde dell’Olimpico, alle 17.30 (Rai 2), la Roma sfiderà il Torino. E’ la partita che anticipa il big match con la Juve di sabato sera, un doppio round che vedrà i giallorossi giocarsi con le due piemontesi prima l’accesso ai quarti, poi una posizione privilegiata in classifica. Di Francesco punterà al turn over massiccio, in attacco con ogni probabilità si rivedrà El Shaarawy, supportato dal giovane Under e da uno Schick in cerca di conferme. Mihajlovic si affiderà a Iago Falque, Niang e Belotti.

EL SHAARAWY – E’ partito titolare contro il Genoa, la Spal, il Qarabag e il Chievo, cioè nelle ultime 4 partite su 5. Col Cagliari Di Francesco ha schierato sugli esterni Perotti e Schick e si può dire che non sia stato ripagato appieno, innanzitutto perché l’argentino ha sbagliato il rigore che avrebbe reso molto più facile la vita alla Roma, poi perché il ceco ha dimostrato di non essere ancora quello dello scorso anno (ed è normale). Per El Shaarawy è giunto il momento di rompere ogni indugio e trovare continuità nelle prestazioni: nella stagione 2012/2013 con la maglia del Milan segnò 19 gol, un bottito entusiasmante per chi gioca nel suo ruolo. Negli anni a venire non è riuscito a replicare quei numeri, ci si è avvicinato solo nel 2016-2017 concludendo l’annata a quota 12 centri. La doppietta con il Chelsea e il gol contro il Genoa devono segnare uno spartiacque e un nuovo punto di inizio: ora più che mai, in un periodo di magra per il reparto offensivo giallorosso, il faraone deve trovare nuova linfa realizzativa.

IAGO FALQUE – Nasce centrocampista laterale di destra ma dà il meglio di sé come trequartista o seconda punta. E’ intelligente tatticamente, ha un buon cross e una discreta tecnica di base. Iago Falque giunge a Torino nel luglio del 2016 assieme a Ljajic, in un trasferimento a titolo temporaneo con diritto di riscatto fissato a 6 milioni ed esercitato da Cairo pochi mesi dopo, nel gennaio 2017. In granata sembra aver trovato la sua giusta dimensione, quella che forse a Roma non avrebbe mai potuto raggiungere. A confermarlo sono i numeri: nella stagione corrente ha già collezionato 19 presenze e messo a segno 7 reti, in quella scorsa ha disputato 32 partite realizzando 12 centri. L’unico campionato disputato in giallorosso, invece, lo ha concluso con appena 3 marcature in ben 27 apparizioni. Visto il momento di difficoltà di Belotti, che stenta a ritrovare la giusta armonia mentale dopo il brutto infortunio al ginocchio (il gol contro il Napoli potrebbe dargli nuova fiducia?), domani le redini dell’attacco saranno affidate allo spagnolo.

Paolo Sparla

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