Reverendo Conte, c’è Di Francesco alla sua corte

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CHELSEA-ROMA, IL FACCIA A FACCIAVoglio una partita diversa rispetto a quella con il Napoli, i ragazzi lo sanno benissimo, sanno che dall’altra parte c’è una squadra che avrà un approccio feroce, avendo perso con l’ultima in classifica. È il solito Di Francesco, coriaceo, imperscrutabile, sicuro di sé e di quello che dice. È un Di Francesco in formato Trigoria, quello che è intervenuto in conferenza stampa a Londra: il viso squadrato, la barba ispida, le spalle larghe più per spirito di sopravvivenza che d’adattamento. Dritto verso la meta a maggior ragione se incontra un vecchio conoscente:la cosa più importante è preparare la partita per i tre punti. Io alla mia squadra devo chiedere il meglio e cioè cercare di vincere le partite, nonostante ci sia una squadra fortissima davanti. Io non penso all’Atletico, io devo pensare al Chelsea che è una tappa importante per rispondere alla partita contro il Napoli. I miei calciatori vogliono riprendersi ciò che hanno lasciato per strada”.

LA VECCHIA CONOSCENZA – Il primo faccia a faccia fra Eusebio Di Francesco e Antonio Conte risale al 22 agosto 2010 in Serie B, in un Pescara-Siena finito 1-1 con i gol di Sansovini e Mastronunzio. Le due squadre venivano da situazioni completamente diverse: gli abruzzesi erano freschi di promozione dalla Lega Pro, i toscani puntavano ambiziosamente alla massima competizione. Il match di ritorno finì 2-1 per il Siena grazie alle reti di Brienza e Bolzoni. Di Francesco e Conte si sono incrociati due volte anche in Serie A ed il bilancio pende nettamente a favore del tecnico salentino: nella stagione 2013/2014 la Juventus riuscì ad imporsi sul Sassuolo sia all’andata che al ritorno, 4-0 a Torino con la tripletta di Tevez e il gol di Peluso e 3-1 al Mapei Stadium con le reti del numero 10 argentino, Marchisio e Llorente. Ora si apre il sipario sulla Champions League, il parco più prestigioso d’Europa e una cornice di pubblico, quella dello Stamford Bridge, che non potrà non farsi ammirare (sarà sold out). Conte non ha intenzione di rilassarsi, non fa per lui, viene da due sconfitte consecutive (la più recente con il Crystal Palace, ultimo in classifica) e si sbraccerà e digrignerà ancora una volta i denti in faccia all’avversario per incutergli timore. Il riaffiorare di alcuni ricordi durante la conferenza prepartita, però, sembra accompagnarlo verso un intero minuto di quiete, sia pure apparente: “la Roma è una grandissima squadra, se mi ci hanno accostato è stato motivo di orgoglio. Conosco bene De Rossi, Florenzi ed El Shaarawy. So che hanno un grosso cuore, gliene toglierei una parte”.

Paolo Sparla

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