VILLARREAL-ROMA, IL FACCIA A FACCIA – Tantissimi tifosi romanisti, in quello che è spesso il lato più beffardo e concettualmente “violento” del calcio, si sono augurati di non veder tornare mai più José Angel nella Capitale dopo la disastrosa stagione disputata sotto la guida di Luis Enrique, annata 2012/13. Lo sport di cui scriviamo, però, spesso riserva sorprese inaspettate e allo stesso prevedibili: i sedicesimi d’Europa League ripropongono lo spagnolo al giudizio della piazza romana, seppur da avversario. Di fronte a lui il giovane brasiliano che non ti aspetti, prima “mangiato” dall’ambiente, poi alla guida di un carro di cui Spalletti è gelosissimo. Villarreal-Roma è anche José contro Emerson, storie di terzini stravolte dai colori giallorossi.

EMERSON, L’EUROPA COME ‘RISCATTO’ – La presentazione dal sapore anonimo, il primo gol alla Scala del calcio, il ritiro di Pinzolo (con Lucio osservatore speciale) e l’espulsione di Roma-Porto. Tanto rumore per nulla, sembrava questo il titolo della storia di Palmieri in giallorosso. Invece, dopo diverse panchine accumulate a inizio stagione, Emerson ha preso il toro per le corna domandolo al meglio. Lo ha fatto percussione dopo percussione, dribbling dopo dribbling, chiusura dopo chiusura, in quello che è forse – a Roma – è l’operato migliore da parte di un terzino da tempi immemori. Contro il Villarreal può riscattare l’erroraccio di Champions e aiutare i suoi compagni a scalare la montagna chiamata Europa League. “Se giochi qui devi puntare sempre alla vittoria”: parole sue, del resto.

JOSÈ, DOPO ROMA SOLO IL BUIO – Con 28 presenze in Serie A, la stagione con la Roma è tuttora la più fruttuosa in termini di minutaggio per José Ángel Valdés Díaz, classe ’89, prelevato dallo Sporting Gijón nel 2011 per cinque milioni di euro dalla prima Roma di Walter Sabatini. Dopo due anni al Real Sociedad (43 presenze totali), il terzino trova poca fortuna in Portogallo, dove coi colori del Porto trova poche chance di incidere. L’esperienza al Villarreal non è da meno: l’ex Roma gioca una sola partita in campionato da agosto a metà gennaio, per poi trovare tre gare da titolare nell’ultimo mese. In Europa gioca tutto il girone di qualificazione, indizio fondamentale per giovedì sera. Il pupillo di Luis Enrique potrebbe trovare un posto da titolare anche contro la squadra di Spalletti, cercando la prestazione della vita. Una storia – purtroppo – già vista.

Riccardo Cotumaccio

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