Roma-Juve, ecco perchè non bisogna puntare sul pareggio

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NUMERI E CURIOSITA’ ROMA-JUVENTUSRoma-Juventus è la sfida più interessante della terzultima giornata del campionato di Serie A,  perché potrebbe essere per gli uomini di Allegri la partita dello scudetto. Spalletti deve fare a meno del capocannoniere Dzeko, infortunato, e del costruttore di gioco Strootman (squalificato). All’andata i bianconeri batterono la Roma con un gol di Higuain.

UN GOL E’ SICURO – La Juventus ha vinto 5 incontri sugli ultimi 7 precedenti in campionato (un pareggio e una sconfitta) ed ha sempre segnato alla Roma in queste gare. In giallorossi però, all’Olimpico hanno perso solo una delle ultime 5 partite in Serie A contro i bianconeri, 2 vittorie e 2 pareggi, oltre che essere la formazione con più gol fatti in casa, 36 (JUve 34, Napoli 30).

NON PUNTATE SUL PAREGGIO – Se la banda Allegri anche soltanto il segno X domenica sera avrebbe matematicamente vinto lo scudetto.  Ma sembra assai complicato che i finalisti di Champions League pareggino per 3 turni consecutivi: in campionato il 3° pari di fila della Juve, risale a 5 stagioni fa, datato marzo 2012.

LE DIFESE REGINE SU PALLA INATTIVA – Se c’è un dato che unisce la prima e la seconda in classifica è quello sulla imbattibilità delle proprie difese sulle cosiddette palle inattive. Roma e Juventusu, infatti, sono tra le squadre che hanno subito meno gol in questo modo: solo 6 per i giallorossi, e 7 per i prossimi avversari.

VANNO A COMANDARE – La squadra prossima finalista di Champions League, grazie alla vittoria sul Monaco e alla sconfitta del Real Madrid con l’Atletico, conferma la sua leadership in Europa e comanda la graduatoria del ranking Uefa 2016/2017.

LA SFIDA DEI SUBENTRANTI – La Roma con il Milan ha fatto registrare la decima rete realizzato con un giocatore subentrato dalla panchina, El Shaarawy. E’ un record quello di Spalletti, nessun altro in Serie A ha segnato così tanto con i calciatori entrati in corso d’opera. di fronte però ci sarà la squadra di Allegri che è quella che incassato meno gol dai subentrati, solo 2.

HIGUAIN E IL PRIMO QUARTO D’ORA NON ACCADEMICO – L’attaccante argentino, con 24 reti all’attivo ed in corsa per raggiungere Omar Sivori a quota 25, ultimo juventino a segnarne tanti in un solo campionato, è insieme al grande assente del match, Dzeko, il giocatore ad essere andato più volte in rete nei primi 15 minuti in questa Serie A: 6 gol per il bosniaco, 5 per il bianconero.

Giulia Spiniello

 

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