ROMA-CAGLIARI, IL FACCIA A FACCIA – In Sardegna Radja Nainggolan (137 presente, 7 reti in quattro stagioni e mezzo) è salito in Serie A, nell’olimpo dei grandi; in giallorosso Marco Borriello ha assaggiato il paradiso per poi scendere in un limbo senza fine. Oggi il Ninja gioca alla Roma e l’ex milanista veste i colori del Cagliari: a maglie invertite vivono uno dei momenti più positivi delle rispettive carriere, destinate a incontrarsi nella cornice dello Stadio Olimpico domani sera.

RADJA, TRA I RE D’EUROPA – “A Roma sto bene, voglio stare qui, troviamo un accordo”. Da questo concetto (e dal conseguente rifiuto al Chelsea) Radja ha dato il la alla sua miglior stagione in giallorosso. Con 2.211′ giocati in stagione, tra campionato e coppe, è quarto nella classifica italiana (portieri esclusi) dietro ad Acerbi, Peluso e Callejon. Contro il “suo” Cagliari domani saranno ben 137 partite in giallorosso, come quelle giocate con i rossoblù. La pericolosità del belga (7 gol stagionali, record personale) si rispecchia nei dati: 1,42 occasioni create a partite (la media è 0,97). Di fatto, un giocatore completo. Da ossessione.

LA RINASCITA DI MARCO – Tredici reti in una stagione Marco non le segnava dai tempi del Genoa, seconda esperienza (stagione 2012/13, dodici reti quell’anno). Oggi l’ex giallorosso ha ripreso in mano la sua carriera e sta accompagnando il Cagliari verso un rendimento da salvezza ‘quasi’ assicurata (26 i punti attuali in classifica). Nelle quattordici gare giocate contro i giallorossi, l’attaccante ha messo a segno cinque reti e sfornato tre assist, andando sempre in gol nelle ultime quattro gare che ha disputato. Un curriculum da brividi, non sufficiente però a impensierire una squadra (parola di Rastelli) “nel suo miglior momento di forma”. Parola al campo.

Riccardo Cotumaccio