Il Milan, la Roma e gli intrecci di mercato

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MILAN-ROMA, IL FACCIA A FACCIA – Settima giornata di Serie A, allo stadio Giuseppe Meazza va in scena Milan-Roma, non una partita come le altre. Andando a ritroso nel tempo ci accorgiamo di come il passato sorrida ai rossoneri: su 164 partite contro la Roma, il Milan ha collezionato 72 successi, 49 pareggi e 43 sconfitte, quasi una vittoria ogni due incontri. Il presente però assume tutt’altra piega: negli ultimi 10 incroci i giallorossi hanno perso una sola volta. Milan-Roma tuttavia non è solo statistiche, stadi gremiti o mirabolanti gol in rovesciata di Francesco Totti (ricordate?), è anche – o perlomeno nella scorsa stagione è stata ‒ una sfida a più battute sul mercato.

PELLEGRINI, MAMMA ROMA – Quartiere Tuscolano, Cinecittà Est, via Libero Leonardi: Lorenzo Pellegrini è nato qui ed è qui che voleva tornare, a casa sua, nella sua Roma. Classe ’96, buona visione di gioco, gran tiro dalla distanza e ottimi tempi d’inserimento, Pellegrini è stato forgiato in tempi non sospetti da Vincenzo Montella: l’ex aeroplanino, durante la sua avventura da allenatore dei Giovanissimi Nazionali della Roma, ha l’intuizione di spostarlo dall’area di rigore al cerchio di centrocampo per esaltarne appieno le qualità. Intuizione giusta. In breve tempo Pellegrini fa il salto di categoria e passa alla Primavera di Alberto De Rossi, consacrandosi come uno dei migliori talenti del vivaio giallorosso. Esordisce in Serie A il 22 marzo 2015 in un Cesena-Roma, quando Rudi Garcia lo fa entrare al posto di Uçan al 22’. Trova continuità e buone prestazioni con la maglia del Sassuolo, sotto la guida di Eusebio Di Francesco: gli 8 gol e gli altrettanti assist in 34 presenze fra campionato e coppe lo rendono uno dei protagonisti nella pur non esaltante stagione neroverde. Ecco allora che bussa alla porta il Milan, poi la Roma, poi di nuovo il Milan ed infine la Roma. Montella lo rivoleva con sé, Di Francesco anche e alla fine quest’ultimo ha la meglio: Pellegrini torna a Trigoria per 10 milioni di euro grazie all’esercizio del diritto di riacquisto da parte della società capitolina. I Rossoneri ripiegano dunque su Franck Kessié, altro nome a Roma più che noto.

KESSIÉ CERCA CONFERMEIvoriano, classe ’96 anche lui, centrocampista dinamico, è in grado di sfruttare al meglio gli inserimenti offensivi, colpisce bene di testa ed è inoltre un buon rigorista. Kessiè inizia la sua carriera nella Stella Adjamè: nel gennaio del 2015 passa all’Atalanta, dove raccoglie non più di una manciata di presenze in Primavera. A fine stagione parte in prestito al Cesena, in Serie B. L’obiettivo è maturare quel tanto che gli manca per poter stare coi grandi, obiettivo che sembra concreto e realizzabile: è proprio qui che inizia a imporsi all’attenzione degli osservatori di mercato, con 36 presenze e 4 gol. L’anno dopo fa la sua prima apparizione sui campi della massima serie, sempre in veste nerazzurra e con qualche skills in più. Nella stagione 2016/2017 Kessié colleziona 30 presenze e 6 gol, diventando uno degli artefici principali del grande successo sportivo dell’Atalanta. Qualche club di Premier League comincia a fare capolino, ma chi gli sta più col fiato sul collo di tutti è la Roma. Iniziano i contatti fra le parti, si giunge ad un accordo di 28 milioni di euro e quando ormai la firma sul contratto sembra essere soltanto una mera formalità, subentra prepotentemente nella trattativa il Milan, in cerca di forze fresche a centrocampo. Il club rossonero trova prima l’accordo con l’agente del giocatore – che i giallorossi non avevano ancora trovato – poi pareggia l’offerta al club bergamasco. Il 2 giugno 2017 arriva l’ufficialità: Kessié diventa un giocatore rossonero, la formula del contratto è quella di un prestito biennale con obbligo di riscatto per l’acquisizione a titolo definitivo. Giocoforza, necessità per necessità, 28 giorni dopo Pellegrini fa il suo ritorno nella Capitale.

Paolo Sparla

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