SAMPDORIA–ROMA, IL FACCIA A FACCIA – Terza giornata di Serie A, dopo la sconfitta rimediata contro l’Inter e l’utile (se non altro per il discorso infortuni) pausa nazionali, la Roma cerca il riscatto al Marassi contro la Sampdoria di Giampaolo. Tante novità per i giallorossi, a cominciare dalla piena (quasi) disponibilità di Bruno Peres e Florenzi, sino alla prima convocazione assoluta del neo arrivato Karsdorp. L’ex di lusso, Patrick Schick, ha accusato un piccolo problema muscolare durante la rifinitura e non potrà prendere parte alla trasferta, mentre Gonalons con ogni probabilità sostituirà Daniele De Rossi a centrocampo per farlo rifiatare: il francese si piazzerà in cabina di regia ed avrà come diretto concorrente Lucas Torreira, elemento imprescindibile del collaudato 4-3-1-2 di Giampaolo.

LA PAROLA A MAXIME – “So che davanti a me c’è un monumento di questo club. So che è difficile per me trovare uno spazio, ma sono qui per dare il mio contributo, per lavorare forte in allenamento e quando il mister riterrà opportuno chiamarmi in causa, mi farò trovare pronto. Ho dell’esperienza dalla mia parte, mi sento bene, sto lavorando al meglio. So che davanti a me c’è il capitano, un giocatore di classe mondiale”, tanto rispetto per De Rossi, dunque, ma anche tanta voglia di rimettersi in gioco e dimostrare di essere ancora all’altezza. Più di 300 presenze con la maglia del Lione, una Coppa e una Supercoppa di Francia in bacheca, una buona dose di esperienza internazionale; insomma, Gonalons ha tutte le carte in tavola per dire la sua contro la Samp. Centrocampista dotato di grande senso tattico, è abile nel recuperare palloni e dettare i tempi di gioco grazie ad una buona tecnica di base. Durante il ritiro di Pinzolo Di Francesco gli ha affidato le chiavi del centrocampo lasciando intuire l’importanza che avrebbe avuto nella turnazione fra le tre competizioni: ora sta a lui rispondere positivamente all’investitura.

TORREIRA, IL FILTRO BLUCERCHIATO – “La Roma? È sempre tra le più forti d’Italia, non la ritengo inferiore a Juventus e Napoli. Giocano sempre per vincere ma, in vista di sabato, noi ci stiamo preparando per fare altrettanto”. Ecco le parole di Lucas Torreira a Il Messaggero in vista della sfida di domani sera, parole che sembrano già da leader. Dopo un breve periodo di adattamento al calcio italiano (è la prassi), il sudamericano sembra aver acquisito il carattere e la consapevolezza di chi ha qualche anno in più. Classe ’96, piccolo di statura ma robusto, Torreira è diventato il fulcro del sistema di gioco blucerchiato. L’uruguaiano incarna appieno le prerogative del centrocampista moderno: è in grado di coniugare con disinvoltura il lavoro sporco da incontrista ai compiti più sottili e ordinati in cabina di regia. Proprio la Roma lo ha cercato al principio di quest’estate, prima di tuffarsi a capofitto su Gonalons: “L’interesse dei giallorossi mi rende molto felice, tutto questo è un riconoscimento del lavoro e del sacrificio”, la risposta del giovane, senza mascherare quanto gli sarebbe piaciuto fare il salto di qualità in una grande squadra. Salto che, viste le politiche di mercato in casa Ferrero improntate all’inanellamento di plusvalenze su plusvalenze, potrebbe non tardare ad arrivare.

Paolo Sparla

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