LAZIO-ROMA, IL FACCIA A FACCIA – Ventitré reti subite dalla Roma, sole sei in più dalla Lazio. Le romane, rispettivamente seconda e quarta miglior difesa della Serie A, fanno della loro retroguardia un’arma in più per incassare i tre punti e correre verso traguardi ambiziosi. Protagonisti del muro capitolino due ossi duri: Federico Fazio e Stefan De Vrij, pronti a sfidarsi un tris di incontri che sa di pugilato e che invece è solo l’ennesima, beffarda storia del gioco calcio.

FEDERICO, L’ALTRO “THE WALL” – “Mi ispiro a Samuel, anche se il soprannome ‘comandante’ mi piace”. Federico ha la faccia da bravo ragazzo, di chi vive con serenità la passione per il calcio e ha voglia di mettersi costantemente alla prova. Per mostrare le sue qualità a Roma ha impiegato il tempo giusto, quello utile per ambientarsi e prendere confidenza con strade della città e ciuffi d’erba dello stadio. Oggi è un punto fermo della squadra giallorossa, protagonista di una difesa a tre inedita eppure da subito efficace. L’argentino ha raggiunto subito il numero di presenze necessario per far scattare il riscatto dal Tottenham, così da vedersi promettere un contratto fino al 2019, a 3 milioni. Ruediger e Manolas giovano del suo equilibrio, assumendosi perfino qualche rischio in più. Fazio ha conquistato tutti in pochi mesi e ora grida senza timori di esser pronto a vincere un’altra coppa europea. Stavolta con i colori della Roma.

IMPRESCINDIBILE STEFAN – 50 presenze in serie A, 100 punti, con una media di 2 a partita. 31 vittorie, 7 pareggi, 12 sconfitte, 52 gol subiti. Nelle 52 gare in cui De Vrij non è sceso in campo, invece, il quadro è ben più negativo: 20 vittorie, 13 pareggi, 19 sconfitte, solo 73 punti, per una media di 1,4 a gara. I gol subiti sono ben 14 in più (66). La Lazio ha dovuto privarsene in molte occasioni, anche nel corso di questa stagione (frattura del metatarso, out sei partite), ma quando Stefan c’è fa sentire tutto il suo peso. L’olandese è il pilastro di un collettivo in rampa di lancio, che senza di lui stenta però a spiccare il volo. Contro la Roma, nel primo di tre derby, l’occasione per dimostrare all’Europa il suo valore, a partire da Manchester, dove da tempo vorrebbero regalargli una maglia da titolare.

Riccardo Cotumaccio

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