Crocevia scudetto, l’intemperanza di Roma e il sensazionalismo di Napoli

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ROMA-NAPOLI, IL FACCIA A FACCIA – Ottava giornata di Serie A, girone d’andata, la Roma ospita il Napoli in casa per una sfida ai vertici della classifica. Una prova di maturità, un incontro concitato, entrambe le squadre hanno navigato fin qui a barra dritta: 7 successi su 7 per i partenopei, 5 vittorie e un ko su 6 partite per i ragazzi di Di Francesco. Poco importa se la cornice di pubblico non sarà delle migliori, più che sugli spalti il fuoco si farà in campo.

I SINGOLI – Dries Mertens comanda la classifica dei marcatori della Serie A dell’anno solare 2017 con ben 24 gol. Edin Dzeko lo marca stretto, anzi strettissimo a quota 23 reti. I due si sono trovati di fronte il 7 ottobre con le rispettive nazionali, il belga l’ha spuntata: la squadra del ct Martinez ha estromesso con un rocambolesco 4-3 la Bosnia dai Mondiali 2018. Entrambi devono parte della loro fortuna recente a chi li ha allenati. Sarri ha cucito addosso a Mertens un ruolo ad hoc per compensare l’assenza di Milik, Spalletti e poi Di Francesco (ed il secondo forse ancora più del primo, visto che Dzeko non ha mai avuto un inizio di campionato così proficuo) hanno mostrato al bosniaco la via del gol. A proposito di allenatori, fra Sarri e Di Francesco sono 9 i precedenti, con il bilancio che è perfettamente in equilibrio: 3 vittorie per parte e 3 pareggi. Così come per Dzeko e Mertens, allora, anche per il toscano e l’abruzzese la sfida di stasera è, a livello statistico, tiratissima. La questione si fa meno incandescente se ci spostiamo fra i pali. Se dicessimo che Alisson è la bella copia di Reina forse non sbaglieremmo, visto che il brasiliano vanta la miglior percentuale di parate (85%) tra i portieri con almeno tre presenze nel campionato in corso, ma lo spagnolo, escluse le macchie di Kharkiv (contro lo Shakhtar) e Ferrara (contro la Spal), tutto sommato ha disputato un buon inizio di stagione. Non quanto quello del portierone della Seleção però.

NAPOLI-ROMA SI PROSPETTA… un match infiammato, una bagarre senza esclusione di colpi che getterà ulteriori luci sulle reali ambizioni delle due squadre per questa stagione. I giallorossi dovranno essere corti, lucidi e cattivi, al resto penserà la fortuna. Roma-Napoli si prospetta un match infiammato perché gli azzurri segnano da 19 trasferte di campionato consecutive: nella storia della Serie A, ha fatto meglio solo la Juventus (22 nel 2014, 21 nel 2006); i ragazzi di Di Francesco, d’altro canto, sono stati in grado di tenere inviolata la porta per 4 volte nonostante abbiano giocato una partita in meno rispetto agli altri: nessuno è stato bravo quanto loro. Roma-Napoli si prospetta un match infiammato perché i partenopei segnano tre o più gol da 11 partite consecutive in campionato, perché i capitolini, dovessero andare in gol, registrerebbero il proprio record di incontri di fila (ben 28) con almeno una rete all’attivo nella massima categoria. Roma-Napoli, ancora, si prospetta un match infiammato perché sono 7 le triplette realizzate nei confronti passati: l’ultima azzurra porta la firma di Cavani (6 gennaio 2013), l’ultima a tinte giallorosse è ad opera di Abel Balbo (5 ottobre 1997).

Paolo Sparla

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