LAZIO-ROMA, IL FACCIA A FACCIA – Uno è su in cima alla lista dei capocannonieri, l’altro guarda dal basso ma a testa alta. Entrambi sorprese di questo campionato, Edin Dzeko e Ciro Immobile si sono riscoperti amanti del gol, bomber di razza e soprattutto trascinatori delle rispettive squadre. Il primo, preso in giro da tutti lo scorso anno, convince il mondo del calcio a suon di reti (italiane ed europee), il secondo si sta prendendo la sua piccola rivincita in una piazza a caccia di gol.

EDIN, FEROCIA E UMILTA’ – “Io cattivo? Mai. Dicono che sono troppo buono, ma ho trent’anni e non cambio. Adesso ho capito la Roma e la Roma ha capito me”. C’è tutta la storia di Edin in queste parole, rilasciate pochi giorni fa nel momento più felice da quando gioca nella Capitale. Il bosniaco non ha sentito troppo le critiche e oggi non dà eccessivo ascolto ai complimenti e soprattutto ai numeri, che lo incoronano inaspettato capocannoniere della Serie A. Eppure lui, dall’alto dei suoi 17 gol in 20 partite (tra campionato ed Europa League) potrebbe prendersi tante rivincite, anche a parole. Preferisce andare in rete, come ha già fatto due volte nella stracittadina romana. Il derby può essere nuovamente suo, a partire da questa domenica. Con un pizzico di umiltà, ma con tanta, tanta ferocia.

LA RINVINCITA DI CIRO – Oggi Immobile è protagonista di una Lazio che vola sulle ali dell’entusiasmo. L’ex Pescara ha una certa frenesia di aggiornare il tabellino da autentico cecchino. A quota nove gol, insegue Icardi, Dzeko e Belotti con un solo obiettivo: tornare a fare i botti sotto porta. La doppia cifra in campionato gli manca dall’annata a Torino, sotto gli insegnamenti dell’attuale tecnico della Nazionale Italiana. Lo stesso Ventura che oggi gli ha consegnato le chiavi del reparto offensivo azzurro. Dortmund, Siviglia e la seconda chance in granata non gli hanno ridato la dignità da bomber, che invece ha ritrovato nella Capitale. Domenica, al suo primo derby, Ciro ha già voglia di gol.

Riccardo Cotumaccio